Suzanne Briet

Renée Marie Hélène Suzanne Briet (Parigi, 1º febbraio 1894 – Parigi, 13 febbraio 1989[1]) è stata una bibliotecaria e scrittrice francese.
La Briet ha svolto un ruolo pionieristico nel campo delle scienze dell'informazione e della documentazione in particolare con l'opera Qu'est-ce que la documentation?[2]. È stata soprannominata, a tale proposito, “madame documentation”. La Briet è conosciuta anche per aver scritto opere sulle Ardenne, regione francese d'origine della sua famiglia, e sul poeta Arthur Rimbaud.
La vita
Suzanne Briet nasce a Parigi il 1° febbraio 1894[3]. Nonostante sia cresciuta nella capitale francese, mantiene sempre un forte legame con le Ardenne, terra d'origine della sua famiglia e patria di Arthur Rimbaud, poeta al quale dedicherà in seguito studi e riflessioni biografiche. Briet compie i suoi studi presso l'École de Sèvres, un istituto femminile d'élite destinato alla formazione degli insegnanti per la scuola secondaria, conseguendo il diploma in storia e l'abilitazione all'insegnamento dell'inglese e della storia. Tra il 1917 e il 1920 insegna in Algeria. Successivamente si iscrive alla Sorbona, orientando la propria carriera verso la biblioteconomia. Nel 1924 ottiene il certificato di idoneità alle funzioni di bibliotecario presso la Bibliothèque Nationale di Parigi, istituzione alla quale rimarrà legata per trent'anni. Nel 1925 sposa Ferdinand Dupuy, dal quale divorzia otto anni dopo. Nel 1954, all'età di sessant'anni, conclude la sua carriera di bibliotecaria e si ritira nelle Ardenne. In questa fase della vita si dedica a una produzione letteraria variegata (letteratura di viaggio, biografie, diari, poesie) fino al 1989, anno della sua morte.
La carriera
Tra il 1934 e il 1954 Briet lavora nella sala dei cataloghi e delle bibliografie della Bibliothèque Nationale di Parigi. Pur continuando la sua attività di bibliotecaria, nel 1931 fonda, insieme al chimico Jean Gérard, l'Union française des organismes de documentation, equivalente francese dell'American Documentation Institution (oggi American Society for Information Science and Technology). Nel 1950 riceve l'onorificenza della Legion d'onore. Nel 1951 contribuisce alla fondazione dell'Institut National de Techniques de la Documentation presso il Conservatoire National des Arts et Métiers. Ottiene diversi incarichi, tra cui la nomina a vicepresidente dell'International Federation for Information and Documentation (FID). Nel 1951 pubblica la sua opera più nota, Qu'est-ce que la documentation?, considerata il manifesto della documentazione. La documentalista francese partecipa a Roma, dal 15 al 21 settembre 1951, alla XVIII Conferenza Internazionale organizzata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche per conto della Federazione Internazionale di Informazione e Documentazione. Il suo intervento viene ospitato nella quinta sezione, dedicata all'Insegnamento professionale per documentalisti[4]. Briet ha pubblicato decine di contributi, tra saggi, libri e relazioni in materia di documentazione, biblioteconomia e storia[5].
Il suo impatto sulla Documentazione
Suzanne Briet si è adoperata per diffondere i principi della normalizzazione e gli standard internazionali relativi alla produzione e alla gestione dei documenti. In questa attività ha ripreso e sviluppato alcuni concetti elaborati da Paul Otlet. La studiosa è stata inoltre una convinta sostenitrice del valore pubblico dell'informazione e ha fornito un importante contributo al rilancio dell'attività formativa nel campo della documentazione, nonché alla ridefinizione del ruolo del documentalista e del bibliotecario.
Note
- ↑ « Archives de l’état civil de Paris en ligne, acte de naissance 4e arrondissement, acte de naissance188, an 1894, avec mentions marginales du mariage et du décès (image 23/31) » Archiviato il 4 novembre 2014 in Internet Archive.
- ↑ Si veda l'edizione originale in formato elettronico curata da L. Martinet http://martinetl.free.fr/suzannebriet/questcequeladocumentation/
- ↑ Buckland, Michael, A Brief Biography of Suzanne Renée Briet, preprint, 2005, http://people.ischool.berkeley.edu/~buckland/Brietaut2.pdf; Maack, Mary Niles, The Lady and the Antelope: Suzanne Briet's Contribution to the French Documentation Movement, Copia archiviata, su gseis.ucla.edu. URL consultato l'11 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2008).
- ↑ Maria Pia Carosella, La documentazione e le donne in Italia: tra rimembranze e cronistoria, “AIDAinformazioni" 21(2003), 1, gennaio-marzo, p. 56. http://eprints.rclis.org/10093/1/carosella.pdf
- ↑ Buckland, Michael, Checklist of Writings, http://people.ischool.berkeley.edu/~buckland/Brietwebbib.pdf
Bibliografia
- (FR) Suzanne Briet, Qu'est-ce que la documentation?, Paris, ÉDIT, 1951.[1]
- (FR) Suzanne Briet, avec la collaboration de M.-A. Boucher Chomel, d'après la préface, Centres et services de documentation, in Unesco e Direction des Services des Bibliothèques de France (a cura di), Répertoire des bibliothèques de France, vol. 3, Paris, Bibliothèque nationale, 1951.
- (FR) Suzanne Briet, Bibliothécaires et documentalistes, in Revue de la documentation, vol. 21, n. 2, 1954, pp. 41-45.
- (FR) Suzanne Briet (a cura di), Arthur Rimbaud, exposition organisée pour le centième anniversaire de sa naissance, Paris, Bibliothèque nationale, 23 novembre 1954-31 janvier 1955.
- Paola Castellucci e Sara Mori, Suzanne Briet nostra contemporanea. Con la prima traduzione italiana di ‘Qu’est-ce que la documentation?’ (1951), collana Libricolae, Milano-Udine, Mimesis, 2022, DOI:10.7413/1234-1234009, ISBN 978-88-575-8200-9.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) Opere di Suzanne Briet, su Open Library, Internet Archive.
- Presentazione delle Briet, CNDP, su cndp.fr. URL consultato il 3 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2015).
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- ↑ martinetl.free.fr, http://martinetl.free.fr/suzannebriet/questcequeladocumentation.