Suzuki X-90

Suzuki X-90
Suzuki X-90
Descrizione generale
CostruttoreGiappone (bandiera) Suzuki
Tipo principaleSUV
Produzionedal 1996 al 1998
Sostituita daSuzuki Samurai
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza3710 mm
Larghezza1695 mm
Altezza1550 mm
Passo2200 mm
Massa1100 kg
Altro
Stessa famigliaSuzuki Vitara
Vista laterale-posteriore

Il Suzuki X-90 è un piccolo SUV-fuoristrada prodotto dal 1996 al 1998 dalla casa automobilistica giapponese Suzuki. Si tratta dell'erede del Suzuki Samurai per il mercato americano. Dotato di ABS e due airbag ed equipaggiato con un motore 1.6 benzina, il modello non ha riscosso un grande successo presso il pubblico, forse a causa della presenza di soli due posti.

L'X-90 è perfettamente identico al Suzuki Vitara sia nella meccanica sia negli interni, mentre si differenzia completamente da quest'ultimo per il particolare design della carrozzeria: è una 4x4 cabrio a due posti caratterizzata dalla possibilità di rimuovere una porzione del tetto a T.

Storia

La Suzuki X-90 è una coupé-SUV biplaza prodotta dalla Suzuki tra il 1995 e il 1997, con vendite proseguite fino al 1998. Derivata dal Suzuki Vitara, fu pensata soprattutto per il mercato statunitense come alternativa più stradale e giovanile al Samurai. La presentazione ufficiale avvenne al Salone di Tokyo del 1993, mentre la produzione di serie iniziò nel 1995.[1]

Specifiche tecniche

La X-90 montava un motore quattro cilindri da 1,6 litri, 16 valvole, con una potenza compresa tra 95 e 97 CV a seconda della versione. Era disponibile sia a trazione posteriore che con sistema 4×4, con cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 rapporti.[2]

Le dimensioni erano compatte: lunghezza 3,71 metri, larghezza 1,69 metri, altezza 1,55 metri e passo di 2,20 metri. La capacità del bagagliaio era limitata a circa 237 litri (8,4 cu ft), con spazio ridotto per i bagagli soprattutto a causa della ruota di scorta.[3]

Diffusione e vendite

Negli Stati Uniti furono importati in totale circa 7.205 esemplari nell’arco di tre anni modello, con il picco di vendite nel 1996 (oltre la metà del totale). In Giappone ne furono venduti 1.348, mentre in Australia si fermarono a 484 unità. Nel 1997 il prezzo di listino fu abbassato di circa il 25%, ma non bastò a rilanciare il modello, che uscì definitivamente dal mercato entro il 1999.[4][5]

Accoglienza della critica

La Suzuki X-90 fu accolta con freddezza dal mercato e con molte critiche dalla stampa specializzata. MotorTrend l’ha inserita nella lista delle peggiori auto degli anni ’90, criticandone lo stile poco convenzionale e la scarsa praticità. Alcuni giornalisti e appassionati, invece, hanno rivalutato l’auto in tempi recenti, apprezzandone l’originalità e la guidabilità fuori dagli schemi.[6]

Curiosità

Alcuni esemplari furono utilizzati da Red Bull come veicoli promozionali, con una grande lattina fissata sul retro, diventando tra gli utilizzi più noti della X-90 nella cultura popolare.[6]

Note

  1. ↑ (EN) Suzuki X-90 Market - CLASSIC.COM, su www.classic.com. URL consultato il 2 settembre 2025.
  2. ↑ (EN) Suzuki X-90 - Specifications Data: Off-Road.com, su www.off-road.com. URL consultato il 2 settembre 2025.
  3. ↑ (EN) Suzuki X-90 Market - CLASSIC.COM, su www.classic.com. URL consultato il 2 settembre 2025.
  4. ↑ (EN) Suzuki X-90 - Model Information, su conceptcarz.com. URL consultato il 2 settembre 2025.
  5. ↑ (EN) William Stopford, Curbside Classic: 1996-98 Suzuki X-90 - Ahead Of Its Time?, su Curbside Classic, 22 marzo 2022. URL consultato il 2 settembre 2025.
  6. 1 2 (EN) Jason Torchinsky, 'World's Worst Cars' Book Redemption: Suzuki X90, su The Autopian, 30 luglio 2024. URL consultato il 2 settembre 2025.

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