Svendopoli

Svendopoli è un neologismo con cui viene chiamato lo scandalo seguito da operazioni di vendita di immobili di proprietà pubblica a condizioni vantaggiose ad acquirenti privilegiati.

Contesto di utilizzo

Il neologismo è di origine giornalistica, a seguito di diverse inchieste giornalistiche a riguardo di scandali legati a svendite di immobili di enti pubblici, o comunque di proprietà pubblica, a vip o uomini politici. Un esempio di inchiesta di questo tipo è avvenuta nel 2007.[1][2]

Lo scandalo ha seguito un fenomeno analogo sugli affitti, denominato "affittopoli".[3] Tali fatti hanno determinato un grave danno erariale.[4]

Lo stesso fenomeno di svendite ha interessato anche i beni degli immobili ospedalieri, anche di pregio, spesso destinati specificamente al finanziamento dei servizi sanitari e assistenziali, secondo una tradizione secolare.[5][6]

Note

  1. ↑ Marco Lillo, Casa Nostra, su L'Espresso, 30 agosto 2007. URL consultato il 9 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2011).
  2. ↑ Case «scontate». Enti e politici nel mirino - Corriere della Sera, su www.corriere.it. URL consultato il 13 marzo 2025.
  3. ↑ Le case dei politici, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 13 marzo 2025.
  4. ↑ Case del Campidoglio in affitto a 52 euro al mese. Da 751 immobili danno erariale di 25 milioni, su HuffPost Italia, 16 febbraio 2015. URL consultato il 13 marzo 2025.
  5. ↑ La maxi-svendita capitolina - Il Sole 24 ORE, su st.ilsole24ore.com. URL consultato il 17 marzo 2025.
  6. ↑ Oliva Salviati, La grande svendita del patrimonio dello Stato (PDF), su Italia Nostra.

Collegamenti esterni