Tabula Magna Lateranensis
La Tabula Magna Lateranensis è una lapide in mosaico con iscrizione in latino a lettere dorate su fondo nero, risalente al XIII secolo.[1] È collocata sul lato sinistro della porta della sacrestia della basilica di San Giovanni in Laterano, a Roma. La lapide elenca le reliquie che, all'epoca, erano custodite nella Basilica e nel Sancta Sanctorum, la cappella privata dei papi situata nel vicino complesso del Laterano.
Sull'altro lato della stessa porta si trova una seconda lapide di aspetto simile, che documenta interventi architettonici compiuti sulla Basilica nel IX secolo. Nel XIX secolo, su questa seconda lapide è stata erroneamente applicata una piccola targa superiore con la scritta "Tabula Magna Lateranensis".
Testo iscritto nella Tabula
«Basilica dedicata al Salvatore, a San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. Altare ligneo che i santi pontefici possedettero dal tempo degli apostoli e sul quale celebravano le messe nei sotterranei e in nascondigli differenti a causa della incombente violenza della persecuzione. Sopra di esso vi è la tavola del Signore sulla quale Cristo cenò con i discepoli nel giorno dell'ultima cena. In quest'altare ci sono due ampolle che contengono il sangue e l'acqua usciti dal costato di Cristo. Così pure c'è lì la culla di Cristo. La sua tunica priva di cuciture e il manto purpureo. Inoltre c'è il sudario di lino che fu [messo] sopra il suo capo e il panno con cui lavò i piedi dei discepoli. Inoltre [alcuni resti] dei cinque pani di orzo; delle ceneri e del sangue di San Giovanni Battista, e del suo vestito di peli di cammello; un po' della manna della tomba di San Giovanni Evangelista e la sua tunica. Anche una parte delle catene con cui legato fu portato da Efeso. Le forbici con le quali gli furono tagliati i capelli per ordine dell'imperatore Domiziano. Proprio sotto questo altare c'è l'Arca dell'Alleanza all'interno della quale ci sono due Tavole della Legge. La verga di Mosè e la verga di Aronne; qui vi è il candelabro aureo, il turibolo d'oro pieno di incenso e un'urna d'oro e piena di manna e dei resti dei pani dell'offerta. Tito e Vespasiano li fecero asportare da Gerusalemme e li fecero portare all'urbe (Roma) unitamente alle quattro colonne ancora presenti, come fino ad oggi si può vedere nell'arco di trionfo che fu eretto dal Senato e dal Popolo romano presso la chiesa di Santa Maria Nova, a seguito della vittoria a loro perpetuo ricordo.»
Tabula Magna Lateranensis (XIII secolo), posta al lato sinistro della porta della sacrestia, nella quale sono elencate le principali reliquie conservate nella basilica.
Pannello del XIII secolo simile alla Tabula Magna Lateranensis (il titolo in alto, aggiunto nel XIX secolo, è fuorviante), posto al lato destro della porta della sacrestia, che descrive alcuni lavori realizzati nel IX secolo.
Elenco delle reliquie
Elenco delle reliquie trasportate da Gerusalemme a Roma nel 70-71 d.C. dagli Imperatori romani Tito e Vespasiano, e successivamente conservate nella Basilica di San Giovanni in Laterano e nel Sancta Sanctorum, come riportato nella Tabula Magna Lateranensis.
- Tavola dell'Ultima Cena[2]
- Ampolla con l'acqua uscita dal costato trafitto di Cristo sulla croce
- Ampolla con il sangue uscito dal costato trafitto di Cristo sulla croce
- Parti della culla di Gesù
- Sacra Tunica senza cuciture (indossata da Gesù prima di essere crocifisso)
- Manto purpureo (usato dai soldati per schernire Gesù travestendolo da re)
- Sudario di lino che ricopriva il capo di Gesù nel sepolcro
- Panno usato per lavare i piedi dei discepoli
- Resti dei cinque pani d'orzo (della moltiplicazione dei pani)
- Ceneri di san Giovanni Battista
- Sangue di san Giovanni Battista
- Vestito di peli di cammello appartenuto a san Giovanni Battista
- Manna raccolta nella tomba di san Giovanni Evangelista
- Tunica di san Giovanni Evangelista
- Parte delle catene con cui fu portato legato da Efeso
- Forbici con cui gli furono tagliati i capelli per ordine dell'Imperatore Domiziano
- Arca dell'Alleanza, che all'interno contiene:
- Le due Tavole della Legge
- Il bastone di Mosè
- Il bastone di Aronne
- Candelabro d'oro (la Menorah, proveniente dal tempio di Gerusalemme così come l'Arca dell'Alleanza. Lo si vede raffigurato anche nell'arco di Tito.)
- Turibolo d'oro pieno di incenso
- Urna d'oro piena di manna (raccolta nel deserto durante l'Esodo) e resti dei pani delle offerte
Note
- ↑ Il volto di Cristo, tra storia e devozione - Vatican News, 4 aprile 2025. URL consultato il 30 maggio 2025.
- ↑ La tavola dell’Ultima Cena nella Basilica Lateranense, su lanuovabq.it. URL consultato il 30 maggio 2025.
Bibliografia
- Giovanni Marangoni, Preparazione istorica e devota al giubileo universale dell'Anno Santo cogli atti di pieta che si sogliono praticare nel viaggio di Roma e delle sante basiliche ... tratta dall'opera del Marangoni con appendice, Stamperia de Romanis, 1824, pp. 163 - 168. URL consultato il 6 settembre 2025.
- Tonino Ceravolo, Il prepuzio di Cristo: Storie di reliquie nell'Europa cristiana, Rubbettino Editore, 22 luglio 2015, ISBN 978-88-498-4578-5. URL consultato il 6 settembre 2025.
- (EN) L. Bosman, I. P. Haynes e P. Liverani, The Basilica of Saint John Lateran to 1600, Cambridge University Press, 17 settembre 2020, pp. 432 - 440, ISBN 978-1-108-83976-1. URL consultato il 6 settembre 2025.
- Gennaro Maria Barbuto e Fabio Seller, Profezia e politica all’alba dei tempi moderni, FedOA - Federico II University Press, 9 gennaio 2024, p. 77, ISBN 978-88-6887-186-4. URL consultato il 6 settembre 2025.