Tano Cimarosa

Tano Cimarosa in Milano rovente (1973)

Tano Cimarosa, pseudonimo di Gaetano Cisco[1] (Messina, 1º gennaio 1922 – Messina, 24 maggio 2008), è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano.

Biografia

Fratello degli attori Michele e Giovanni, dalla natia Sicilia si sposta a Roma, dove nei primi anni Cinquanta inizia la carriera di attore, impersonando quasi sempre lo stereotipo del siciliano medio, istintivo e sanguigno, dai ruoli comici a quelli drammatici. La sua prima caratterizzazione di rilievo è quella del mafioso Zecchinetta in Il giorno della civetta (1968) di Damiano Damiani.

In seguito compare accanto ad Alberto Sordi nel ruolo del padre di una numerosa famiglia ne Il medico della mutua (1968), nel ruolo di padre di Ornella Muti ne La moglie più bella del 1969 (il suo personaggio si chiama proprio Gaetano "Tano" Cimarosa, che scelse di utilizzare come proprio pseudonimo), nel ruolo di un emigrato in Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata (1971) e infine nel ruolo di una guardia carceraria in Detenuto in attesa di giudizio (1972). Si ricorda anche la sua apparizione in Pane e cioccolata (1974) di Franco Brusati, nel tragicomico ruolo dell'emigrato Gigi.

La regia

Negli anni Settanta, Cimarosa tenta anche la carriera registica, realizzando tre film: il thriller-erotico Il vizio ha le calze nere (1975), il poliziottesco No alla violenza (1977) e Uomini di parola (1981). Successivamente viene adoperato da Giuseppe Tornatore in diversi film: Nuovo Cinema Paradiso (1988), Una pura formalità (1994), L'uomo delle stelle (1995). Negli ultimi anni appare anche in alcuni sceneggiati Rai e Mediaset, tra i quali ricordiamo Don Matteo nel ruolo di zio Carmelo, parente del maresciallo Cecchini (Nino Frassica).

La morte

Malato da tempo, e ricoverato in una struttura sanitaria del Lazio, espresse il desiderio di morire a Messina, sua città natale[2]. Cimarosa morì in una casa di riposo comunale il 24 maggio 2008, all'età di 86 anni[3]. Al termine del funerale, che si tenne il 26 maggio nella Chiesa del Carmine di Messina[4] e al quale presero parte Massimo Mollica e Nino Frassica[5][6], come molte altre la bara rimase per lungo tempo presso il deposito del Cimitero monumentale di Messina in attesa di sepoltura.

La tumulazione avvenne nel marzo 2010 presso il Famedio, la zona riservata agli uomini illustri. Tuttavia, la tomba continuò a versare in uno stato di abbandono e priva di lapide. Solamente nel marzo 2017, per interessamento del nipote Salvatore Arimatea e grazie a una donazione, la tomba dell'attore ha ricevuto una lapide decorosa, che riporta il seguente epitaffio: «Strappò sorrisi all’inopia del dopoguerra e a quanti vennero dopo»[7][8]. Nel 2021 la città di Messina gli ha intitolato una via nel Villaggio CEP[9].

Filmografia

Tano Cimarosa in Nuovo Cinema Paradiso
Tano Cimarosa (a sinistra) insieme a Nino Manfredi (al centro) e Max Delys (a destra) in Pane e cioccolata (1974)

Attore

Cinema

Televisione

Cortometraggi

  • Polifemo, regia di Alfredo Santucci (1998)
  • I rumori della vita, regia di Francesco Lama (2002)
  • Maschere, regia di Salvatore Arimatea (2006)
  • Imprinting, regia di Salvatore Arimatea (2008)

Regista

Documentario

  • Lo chiamavano Zecchinetta (2010)

Doppiatori italiani

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

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