Tapeworm
| Tapeworm | |
|---|---|
| Paese d'origine | |
| Genere | Rock |
| Periodo di attività musicale | 1995 – 2004 |
Tapeworm è stato un progetto parallelo statunitense dei Nine Inch Nails, esistito in varie forme dal 1995 al 2004 circa. Tapeworm non ha mai pubblicato alcuna registrazione, ma è stato spesso menzionato in interviste. Il gruppo nacque come progetto parallelo tra il frontman dei Nine Inch Nails Trent Reznor e i membri della live band Danny Lohner e Charlie Clouser. Nel corso degli anni si espanse e si evolse numerose volte, includendo artisti come Maynard James Keenan, Atticus Ross e Alan Moulder, trasformandosi di fatto in un supergruppo. Dopo molti anni di voci e date di pubblicazione annunciate, Reznor ne dichiarò la fine nel 2004.
Storia
La genesi dei Tapeworm avvenne durante le sessioni di registrazione dei Nine Inch Nails successive al tour di The Downward Spiral, intorno al 1996. Mentre lavoravano al materiale del gruppo, Danny Lohner e Charlie Clouser, entrambi membri della live band, proponevano spesso idee che Reznor riteneva non si adattassero alla sua visione per i Nine Inch Nails. Tapeworm nacque come sfogo per questo materiale: un gruppo democratico in cui Lohner e Clouser potevano operare alla pari con Reznor, al contrario dei Nine Inch Nails, in cui Reznor manteneva il controllo artistico esclusivo.[1][2]
Col tempo, i Tapeworm si trasformarono in un supergruppo, con musicisti ospiti come Maynard James Keenan, Page Hamilton e Phil Anselmo che registrarono materiale apparentemente destinato al progetto. Nel 1999 Lohner riferì che tre tracce erano state completate e descrisse i brani con Anselmo come «un incrocio pesante tra NIN e Pantera» e «canzoni melodiche alla Pink Floyd The Wall», e il materiale con Keenan come «strofe psichedeliche e groove-oriented e ritornelli anthemici».[3] Anche Tommy Victor registrò materiale con il gruppo e in seguito dichiarò a Rolling Stone che i continui ritardi dei Tapeworm contribuirono alla sua decisione di prendersi una pausa dalla musica, accusando inoltre Reznor di aver dato il suo contributo chitarristico per i Tapeworm a Marilyn Manson.[4]
In una dichiarazione rilasciata a MTV News, Reznor rifletté sulle sue collaborazioni con Keenan:
Nel 2001, il collaboratore di lunga data dei Nine Inch Nails Alan Moulder aveva inciso «più di un album» di demo. Moulder descrisse le tracce grezze come «molto diverse da The Fragile» e come una deviazione dalla maggior parte del materiale dei Nine Inch Nails.[6]
Nel 2002 Clouser aveva lasciato i Nine Inch Nails e non era più associato ai Tapeworm. Il gruppo, ora composto da Reznor, Lohner, Keenan e Atticus Ross, prenotò del tempo in uno studio di registrazione con la speranza di produrre un album. Venne creato un sito ufficiale, tapeworm.net (ora offline), per mostrare foto di varie sessioni di registrazione, tra cui immagini di Josh Freese dietro a una batteria.[7]
Nel settembre 2003 Lohner dichiarò alla rivista Kerrang! che l'album era «pronto per il missaggio» ma era bloccato da questioni legali dovute a conflitti tra le etichette discografiche di Reznor e Keenan.[8] Il materiale dei Tapeworm fu dato più volte per prossimo al completamento, in particolare da MTV News e Kerrang!, e si prevedeva che venisse pubblicato dall'etichetta Nothing Records di Reznor.[5] Le sessioni di registrazione iniziali si svolsero nei Nothing Studios a New Orleans, anche se in seguito fu riferito che furono spostate nei Southern Tracks Studios ad Atlanta, in Georgia.[5]
Nel 2004 Reznor annunciò che i Tapeworm erano «defunti per il futuro prevedibile», citando problemi di etichetta, gli impegni di Keenan con gli A Perfect Circle e il suo stesso calo di entusiasmo per il progetto. Reznor riassunse la fine del progetto dicendo: «il succo è questo: se la musica fosse stata grandiosa, probabilmente tutto questo si sarebbe potuto risolvere».[9] Durante un'intervista con il fondatore di Digg Kevin Rose nel 2009, Reznor aggiunse che pensava che il materiale non fosse all'altezza di quanto ci si sarebbe potuti aspettare dati i rispettivi trascorsi suoi e di Keenan, e che era improbabile che vedesse mai la luce, ma espresse il desiderio che in futuro potessero tornare a lavorare insieme.
Collaboratori
Musicisti citati come autori di registrazioni per i Tapeworm, in ordine alfabetico:
- Dimebag Darrell (Pantera, Damageplan)[10]
- Phil Anselmo (Pantera, Down, Superjoint Ritual)[10]
- Charlie Clouser (Nine Inch Nails)[10]
- Jerome Dillon (Nine Inch Nails)[11]
- Robin Finck (Nine Inch Nails, Guns N' Roses)[10]
- Josh Freese (Nine Inch Nails, A Perfect Circle, Devo, The Vandals)
- Toni Halliday (Curve)[12]
- Page Hamilton (Helmet)[10]
- Maynard James Keenan (Tool, A Perfect Circle, Puscifer)
- Danny Lohner (Nine Inch Nails, A Perfect Circle, Black Light Burns, Skrew)[10]
- Alan Moulder (produttore)[13]
- Richard Patrick (Nine Inch Nails, Filter, Army of Anyone)[14]
- Trent Reznor (Nine Inch Nails, How to Destroy Angels)
- Atticus Ross (Nine Inch Nails, 12 Rounds, Error, How to Destroy Angels)
- Erik Schrody (House of Pain)[10]
- Tommy Victor (Prong, Danzig, Ministry)
- Chris Vrenna (Nine Inch Nails, Stabbing Westward, Die Warzau)
- Alexander Wilke-Steinhof (Atari Teenage Riot)[10]
Brani
Solo due canzoni, «Vacant» e «Potions», sono state identificate come brani dei Tapeworm. Nessuna delle due è stata pubblicata, sebbene siano apparse versioni reinterpretate da altri progetti di Maynard James Keenan. La prima, «Vacant», fu concepita inizialmente durante le sessioni dei Tapeworm; il brano fu scritto da Lohner e riarrangiato da Clouser, con testo e melodia di Keenan e ritornello e cori di Reznor.[6] La canzone fu eseguita per la prima volta dal vivo dagli A Perfect Circle durante il loro tour del 2001.[6] MTV riferì che Reznor non era apparentemente contento che Keenan eseguisse il brano: «Devo ammettere che trovo leggermente irritante che "Vacant" debutti in questo modo prima di sentire che sia stata realizzata a dovere».[6] Poco dopo lo scioglimento del progetto Tapeworm, Keenan pubblicò una versione rielaborata nell'album di cover degli A Perfect Circle del 2004, Emotive, con il titolo «Passive».[15]
Un altro progetto parallelo di Maynard James Keenan, i Puscifer, pubblicò l'album "C" Is for (Please Insert Sophomoric Genitalia Reference HERE) con un brano, «Potions (Deliverance Mix)», i cui crediti di scrittura riportano Trent Reznor.[16]
In risposta alle voci secondo cui Keenan avrebbe pubblicato un brano dei Tapeworm senza apportare modifiche, sul sito dei Puscifer venne pubblicato il seguente messaggio:
In seguito Keenan approfondì la questione sul suo account Twitter solo nove ore dopo la pubblicazione del post, confermando di fatto l'origine del brano nelle sessioni dei Tapeworm e affermando che i Puscifer l'avevano reinterpretata, proprio come gli A Perfect Circle avevano fatto con «Passive»:
Note
- ↑ (EN) Paul Semel, Pretty Quake Machine, in Incite, n. 7, Giugno 2000.
- ↑ (EN) Mark Blackwell, Ninechnails, in Ray Gun, febbraio 1997.
- ↑ (EN) Nin, Tool and Pantera men team up in Tapeworm. But will we ever hear it?, in Kerrang!, Bauer Media Group, dicembre 1999.
- ↑ (EN) Kirk Miller, Prong Rise Again on "Scorpio", Rolling Stone. Wenner Media, 3 marzo 2004. URL consultato il 21 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2007).
- 1 2 3 (EN) Jon Wiederhorn, Nine Inch Nails, Tool Frontmen Recording Together, su mtv.com, MTV. Viacom, 6 agosto 2002. URL consultato il 16 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2007).
- 1 2 3 4 (EN) Joe D'Angelo, NIN's Reznor Teams With Tool's Keenan For Tapeworm, su mtv.com, MTV. Viacom, 13 febbraio 2001. URL consultato il 14 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2007).
- ↑ (EN) tapeworm, su tapeworm.net, Tapeworm. URL consultato il 16 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2002).
- ↑ (EN) Nine Inch Nails' Danny Lohner Comments On Tapeworm Project, su roadrunnerrecords.com, Kerrang!. Bauer Media Group, 27 settembre 2003. URL consultato il 16 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2011).
- ↑ (EN) Trent Reznor, Nine Inch Nails: Access, su nin.com, Nine Inch Nails, 8 maggio 2004. URL consultato il 21 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2007).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Nine Inch Nails synths, su gearspace.com.«Charlie Clouser: "The Tapeworm project was kind of what convinced me to move to New Orleans in the first place, when the Downward Spiral touring ended. TR wanted to involve those of us that were in that incarnation of the live band (me, Lohner, Vrenna, Finck)...we wound up getting Phil Anselmo, Maynard, and Everlast to do vocals on a few tracks, and Alec Empire, Tommy Prong, Dimebag, Page Hamilton, and some other maniacs were on deck to contribute as well."»
- ↑ (EN) Jerome Dillon Sheds Light on Tapeworm, su theninhotline.com, The NIN Hotline, 9 giugno 2002. URL consultato il 21 febbraio 2021.
- ↑ (EN) No Toni on Tapeworm, The NIN Hotline, 1º agosto 2002.
- ↑ (EN) Tapeworm sessions 8/21/2002, su theninhotline.net, The NIN Hotline, 23 agosto 2002. URL consultato il 14 agosto 2007.
- ↑ (EN) Filter Singer Sorts Through Life To Find His Muse, su MTV, 30 settembre 1999. URL consultato il 31 luglio 2022 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2022).
- ↑ (EN) A Perfect Circle – eMOTIVe, su Sputnikmusic, 26 luglio 2005. URL consultato l'11 novembre 2007.
- ↑ (EN) Puscifer Channels Tapeworm On New Album, su Noise Creep, 13 novembre 2009. URL consultato il 19 novembre 2009.
- ↑ (EN) Maynard James Keenan, Keenan On The Tapeworm/Puscifer Issue via Twitter, su twitter.com, 18 novembre 2009. URL consultato il 19 novembre 2009.
Collegamenti esterni
- nin.com – sito ufficiale dei Nine Inch Nails
- A Perfect Circle.com – sito ufficiale degli A Perfect Circle
- (IT) nineinchnails.it – sito italiano non ufficiale