Tarendol
| Tarendol | |
|---|---|
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| Autore | René Barjavel |
| 1ª ed. originale | 1946 |
| 1ª ed. italiana | 2023 |
| Genere | romanzo |
| Lingua originale | francese |
| Ambientazione | Francia, prima metà del XX secolo |
Tarendol è un romanzo dello scrittore francese René Barjavel del 1946.
A differenza dei romanzi più conosciute dell'autore, non si tratta di un'opera di fantascienza. Tarendol narra infatti dell'amore tra due adolescenti, Jean Tarendol e Marie Margherite, che crescono in una regione immaginaria della Francia meridionale ispirata al dipartimento della Drôme, zona natale di Barjavel,[1] durante la seconda guerra mondiale.
La prima edizione italiana risale al 2023, presso l'editore L'orma di Roma.[2][3]
Trama
Jean Tarendol è un ragazzo di famiglia modesta, orfano di padre, che vive nel villaggio di Cortaizeau, a nord-est del Mont Ventoux. Durante l'ultimo anno di scuola superiore, che segue come convittore nella cittadina di Milon,[4] Jean s'invaghisce di Marie, la figlia sedicenne della direttrice della scuola femminile. Quando hanno iniziato da poco a frequentarsi, Jean deve allontanarsi dalla città: infatti il suo compagno di scuola Bernard, con cui si era azzuffato assieme ai suoi amici Fiston e Tudort, ha denunciato falsamente i tre alla Gestapo di collaborare con la resistenza. I genitori di Marie, dopo avere scoperto che la figlia è innamorata, decidono di farle passare l'estate nel villaggio di Saint-Sauveur, sotto la custodia di una vecchia zia. Jean va a trovarla e, per mantenersi, lavora nei campi come salariato stagionale. I due giovani hanno i primi rapporti sessuali nelle rovine di un antico castello.
Quando arriva l'autunno, Jean si trasferisce a Parigi per iniziare gli studi di architettura, e chiede a Marie di aspettarlo presso i suoi genitori, finché non sarà in grado di mantenere entrambi. Tuttavia, la vita per Jean nella Parigi occupata è più dura di quanto pensi, e ben presto Jean si trova in ristrettezze economiche: per sopravvivere, si mette a lavorare presso un tipografo che gli assicura anche vitto e alloggio. Marie e Jean si scrivono quotidianamente e, quando si rende conto di essere incinta, confessa la cosa ai suoi genitori. Il signor Margherite si reca nel paese natale di Jean per parlare con sua madre; non riesce a incontrarla ma, quando vede la sua misera casupola, s'intestardisce nel negare il suo permesso alle nozze, cercando anzi di spingere la figlia ad abortire. Marie però rifiuta, e scrive a Jean di venirla a prendere, con l'intenzione di sposarsi appena passato Natale. Jean tuttavia non risponde, cosa che secondo il signor Margherite significa evidentemente che ha abbandonato Marie, come l'aveva esortato a fare in una missiva che gli aveva scritto.
In realtà Jean, che è stato ferito gravemente durante un bombardamento alleato, langue per settimane in un letto d'ospedale, senza poter scrivere alla sua amata. Marie, disperata, subisce un aborto spontaneo. Convalescente, Jean legge finalmente le lettere di Marie; convince il suo amico pittore Bazalo di condurlo con la massima urgenza a Milon, dove arriva per Natale, ma è troppo tardi, poiché Marie è morta di dispiacere e delle conseguenze dell'aborto. Folle di rabbia, Jean asporta il corpo di Marie dalla camera ardente allestita in casa, e chiede a Bazalo di portarlo a Saint-Sauveur, che aveva visto la fioritura dell'amore tra lui e Marie. Jean congeda l'amico e porta il cadavere di Marie fino alle rovine, dove pensa al suicidio, ma all'ultimo momento decide di continuare a vivere nel mondo degli uomini, sostenuto dal ricordo del suo amore
Opere derivate
Nel 1980 Tarendol fu adattato in un film per la televisione diretto da Louis Grospierre, con Jacques Penot nel ruolo di Jean Tarendol, Florence Pernel in quello di Marie, Daniel Gélin in quello di Bazalo, Michel Vitold in quello del signor Chateau, Pierre Doris e Françoise Brion in quelli dei signori Margherite[5].
Edizioni
- (FR) René Barjavel, Tarendol, Paris, Éditions Denoël, 1946.
- René Barjavel, Tarendol, traduzione di Claudia Romagnuolo, Roma, L'orma, 2023, ISBN 9791254760116.
Note
- ↑ Il cognome del protagonista viene dal comune di Bellecombe-Tarendol, dove Barjavel sarebbe stato sepolto.
- ↑ René Barjavel: Tarendol, su L'orma editore. URL consultato il 5 giugno 2026.
- ↑ Nicola Vacca, Tarendol – René Barjavel, su Gli Amanti dei Libri, 28 luglio 2023. URL consultato il 5 giugno 2026.
- ↑ Si tratta di una città fittizia.
- ↑ (FR) Tarendol (Film, 1980), su CinéSérie. URL consultato il 4 giugno 2026.
Collegamenti esterni
- (EN) Edizioni di Tarendol, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
