Tarsius fuscus
| Tarsio marrone | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
![]() Vulnerabile[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Euarchontoglires |
| (clade) | Euarchonta |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Haplorrhini |
| Infraordine | Tarsiiformes |
| Famiglia | Tarsiidae |
| Genere | Tarsius |
| Specie | T. fuscus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Tarsius fuscus G. Fischer, 1804 | |
Il tarsio marrone (Tarsius fuscus G. Fischer, 1804) è un primate aplorrino della famiglia dei Tarsidi.
Descrizione
Ha generalmente una pelliccia marrone-rossastra. Il pelo all'estremità della coda è nero. Il cranio di questo tarso è più corto e le file di denti sono più corte rispetto alle altre specie del genere Tarsius.[2] Le zampe posteriori sono piuttosto tozze. A differenza di altri tarsii, la cui coda è lunga tra il 143% e il 166% della somma tra lunghezza della testa e lunghezza del corpo, la coda del tarsio marrone è relativamente corta.[2]
Biologia
È un animale notturno dalle abitudini prevalentemente arboricole. È carnivoro, in particolare insettivoro; generalmente cattura le prede balzando sopra di esse e ghermendole.[3]
Distribuzione e habitat
Vive nelle foreste pluviali in un areale piuttosto ristretto, localizzato nella provincia indonesiana del Sulawesi Meridionale; in particolare è diffuso vicino alla città di Makassar.
Tassonomia
Per un periodo T. fuscus fu considerato una sottospecie del tarsio spettro (Tarsius tarsier), ma nel 2010 si tornò a considerarlo una specie a sé stante, poiché se ne era osservata la progressiva riduzione dell'areale, cosa che non era avvenuta per il T. tarsier propriamente detto.[2]
Conservazione
La Lista rossa IUCN del 2020 ha classificato il tarsio marrone come "specie vulnerabile".[1]
Note
- 1 2 (EN) M. Shekelle, Tarsius fuscus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 5 dicembre 2025.
- 1 2 3 (EN) Groves, C.; Shekelle, M., The Genera and Species of Tarsiidae, in International Journal of Primatology, vol. 31, n. 6, 2010, pp. 1071-1082, DOI:10.1007/s10764-010-9443-1.
- ↑ (EN) Schwartz, J.H., How Close Are the Similarities between Tarsius and Other Primates". Tarsiers: past, present, and future, Rutgers University Press, 2003, pp. 50-51, ISBN 978-0-8135-3236-3.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Tarsius fuscus, su Catalogue of Life.
- (EN) Tarsius fuscus, su Fossilworks.org.
- (EN) Tarsius fuscus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Tarsius fuscus, su ITIS.
- (EN, JA, FR, ES) Tarsius fuscus, su Lista rossa IUCN.

