Tatarofobia
La tatarofobia[1] (in russo Татарофобия?, Tatarofobija) si riferisce alla paura, all'odio, alla demonizzazione o al pregiudizio contro i tatari, compresi, ma non solo, i tatari del Volga, della Siberia e di Crimea, anche se gli atteggiamenti negativi contro questi ultimi sono di gran lunga i più gravi, in gran parte a causa della lunga consuetudine dei media russi che li ritraggono solo in modo negativo e promuovono stereotipi negativi per giustificare politicamente la loro deportazione ed emarginazione.[2]
Tatarofobia verso i tatari di Crimea
Ai tempi dell'Unione Sovietica, la popolazione slava della Crimea fu indottrinata dai funzionari del partito comunista sovietico in Crimea con la propaganda tatarofobica, secondo cui i tatari di Crimea dovevano essere considerati "traditori", "borghesi", "controrivoluzionari" e "mongoli" senza alcun legame storico con la penisola di Crimea (nonostante le loro radici greche, italiane, armene e gotiche)[3].
Una conferenza del 1948 in Crimea fu dedicata alla promozione e alla condivisione di sentimenti anti-tatari di Crimea[4].
La propaganda è ripresa con forza a seguito dell'annessione della penisola da parte della Federazione Russa nel 2014[5].
Tatarofobia verso i tatari del Volga
Storicamente i Tatari del Volga sono stati lodati come una "minoranza modello" in Russia e nell'Unione Sovietica e trattati molto meglio dei Tatari di Crimea. Tuttavia, i pregiudizi contro i tatari del Volga esistono e ci sono stati alcuni tentativi di de-tatarizzare il Tatarstan da parte dei nazionalisti russi.[6][7] Dopo che Ėl'mira Abdrazakova è stata incoronata Miss Russia l'8 marzo 2013, è stata bombardata di insulti razziali.[8]
Note
- ↑ (EN) Racism in Russian Islamology: Agafangel Krimsky, su tandfonline.com.
- ↑ (EN) THE ROOTS OF TATAROPHOBIA IN MORDOVIA OR AN INOCULATION AGAINST TATARS, su tatar.yuldash.com. URL consultato il 21 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2012).
- ↑ (EN) Brian Glyn Williams, The Crimean Tatars: The Diaspora Experience and the Forging of a Nation, BRILL, 1º gennaio 2001, ISBN 978-90-04-12122-5. URL consultato l'11 marzo 2026.
- ↑ (EN) Brian Glyn Williams, The Crimean Tatars: From Soviet Genocide to Putin's Conquest, Oxford University Press, 2016, ISBN 978-0-19-049470-4. URL consultato l'11 marzo 2026.
- ↑ Lesia Bidochko, "Disinformation against Crimean Tatars in Russian Social Media: Communication Dynamics During the First Year of Russia’s Full- Scale Invasion of Ukraine", su ecmi.de.
- ↑ (RU) Aĭt︠h︡ar Khălim, Убить империю!: Кипарис домой вернулся, или, "Хотят ли русские войны", Kazan', Изд-во "Калкан", 1997, ISBN 978-5-87898-118-7, OCLC 605977944. URL consultato il 7 ottobre 2020.
- ↑ (EN) Uluslararası Stratejik Araştırmalar Kurumu., USAK yearbook of international politics and law., International Strategic Research Organization, 2008, p. 373, ISBN 978-605-4030-09-5, OCLC 1030115376. URL consultato il 7 ottobre 2020.
- ↑ (EN) Alsu Kamasheva, Ethnic Tatar Miss Russia Winner Targeted By Ethnic Slurs On Internet, su RadioFreeEurope/RadioLiberty, 5 marzo 2013. URL consultato il 7 ottobre 2020.