Tau gallicum

Il tau gallicum è una lettera utilizzata dai popoli gallici. Può assumere diverse forme, simili alla D con barra mediana (Ꟈ) o alla theta (Θ).
Nome
L'unico riferimento al tau gallicum si trova nel Catalepton[1], una raccolta di quindici epigrammi che fa parte dell'Appendix Vergiliana. Il secondo epigramma recita:
| Corinthiorum amator iste uerborum, | |
| iste iste rhetor, namque quatenus totus | |
| Thucydides, tyrannus Atticae febris: | |
| tau Gallicum, min et sphin ut male illisit, | |
| 5 | ita omnia ista uerba miscuit fratri. |
Non è tuttavia chiaro se il suono "tau Gallicum" citato da Virgilio sia lo stesso suono a cui quel termine si riferisce oggi[2].
Lettera
Dopo aver utilizzato l'alfabeto greco, i popoli gallici adottarono l'alfabeto latino per trascrivere la loro lingua, conservando tuttavia alcune lettere dell'alfabeto precedente per trascrivere suoni sconosciuti al successivo. Si ritiene che il termine tau gallicum derivi dalla lettera greca theta. La sua grafia è molto variabile: si incontrano, tra gli altri, una D barrata, simile alla Đ ma con la barra orizzontale che attraversa completamente la lettera, e una forma analoga alla eth minuscola (ð)[2]. Il carattere si evolve poi in una doppia o singola esse barrata (ss, s) e successivamente in una o due semplici esse (s, ss).
Il tau gallicum compare nell'iniziale del nome della dea celtica Sirona, il cui nome è scritto in vari modi: Sirona, Đirona, Thirona[3], il che evidenzia la difficoltà di trascrivere il suono iniziale nell'alfabeto latino.
La lettera è presente anche nella tavoletta di Chamalières, una tavoletta di piombo rinvenuta nel 1971 a Chamalières e scritta in lingua gallica con lettere latine corsive: snIeððdic, aððedillI.
Pronuncia
Il valore preciso del suono rappresentato dal tau gallico non è noto. Si ipotizza che indichi la consonante affricata alveolare sorda /t͡s/, intercambiabile con /s͡t/ in posizione iniziale[4][5].
Utilizzo sui computer
La lettera è codificata in Unicode rispettivamente come U+A7C7 Ꟈ e U+A7C8 ꟈ .
Note
Bibliografia
- (EN) Frank Tenney, Tau Gallicum, Vergil, Catalepton II, 4, in The American Journal of Philology, vol. 56, n. 3, 1935, pp. 254-256.
- (EN) David Stifter, Old Celtic Languages: Gaulish (PDF), su eprintsprod.nuim.ie, 2008 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
- (FR) Nicole Jufer e Thierry Luginbühl, Répertoire des dieux gaulois, Parigi, Errance, 2001.
- (EN) Joseph F. Eska, Tau Gallicum, in Studia Celtica, vol. 32, 1998, pp. 115–127.
- (EN) Bernard Mees, On Gaulish Tau, in Studia Celtica, vol. 36, 2002, pp. 21-26.
- (DE) Carl Pauli, Altitalische Studien, vol. 5, Hannover, Hahn, 1887.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tau gallicum