Teatro Duni
| Teatro "E. R. Duni" | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Matera |
| Indirizzo | Via Roma, 10 |
| Dati tecnici | |
| Tipo | forma trapezoidale con galleria |
| Fossa | Golfo mistico |
| Capienza | 750 posti |
| Realizzazione | |
| Costruzione | 1947 |
| Inaugurazione | 1949 |
| Architetto | Arch. Ettore Stella |
Il teatro Duni è un teatro di Matera. È intitolato ad Egidio Romualdo Duni, compositore materano del XVIII secolo. È il teatro più grande e con più posti a sedere della regione Basilicata.
Storia
Nell'intensa attività edilizia sviluppatasi nella Matera del secondo dopoguerra, si inserisce la costruzione di questo cinema-teatro, affidato alla progettazione dell'architetto materano Ettore Stella e completato nel 1949. Il disegno non rimanda allo stile classico del teatro all'italiana, ma è ispirato a modelli decisamente moderni per l'epoca: linee essenziali in ossequio a uno stile di ascendenza mitteleuropea (tra i riferimenti di Stella, Walter Gropius), divisione razionale in platea e galleria per un totale di 750 posti a sedere[1] (ridotti rispetto a una capienza originaria di 936 posti[2]), con un piccolo golfo mistico. La struttura fu realizzata interamente in cemento armato, materiale che a Matera non aveva fatto ancora la sua comparsa.
È dedicato al grande compositore materano del '700 Egidio Romualdo Duni, vero e proprio genius loci musicale. Il cinema teatro Duni appartiene al patrimonio della cultura e dell'architettura nazionale; accuratamente fotografato da Vasari, è stato recensito su diverse riviste di settore da L'Architectures d'Aujourd'hui a Domus, da Metron a Casabella. Dopo alcuni anni di chiusura, nel 2022 un gruppo di progettisti, coordinato dall’architetto materano Luigi Acito, ha vinto la procedura pubblica per la progettazione, direzione lavori e sicurezza e ha depositato il progetto definitivo dell’opera, che prevede due modalità di intervento: il restauro conservativo e l’adeguamento funzionale[3]. Il termine dei lavori, inizialmente previsto per il 2025, è slittato al 2026, anno in cui si è svolta nel cantiere del teatro la cerimonia di inaugurazione dell'anno di Matera capitale mediterranea della cultura e del dialogo[4][5].
Dati e curiosità
La struttura è fornita di un impianto audio Dolby Surround. In varie occasioni ha ospitato artisti italiani e stranieri come Giorgio Albertazzi, Uto Ughi, Giovanni Allevi, Gino Paoli, Katia Ricciarelli, Cecilia Valdenassi, Carlo Giuffré, Luca De Filippo, Luigi De Filippo, Gianni Morandi, Luis Bacalov, Franco Battiato, Massimo Ranieri, Paolo Rossi, Stefano Bollani, Raphael Gualazzi, Noa e i Negrita.
Spettacoli di rilievo come l'Arlecchino servitore di due padroni, regia di Giorgio Strehler.
Note
- ↑ Matera, il cantiere del restauro del Teatro Duni diventa una mostra fotografica, su lagazzettadelmezzogiorno.it.
- ↑ Teatro Duni di Matera, consegna lavori entro dicembre 2025, su sassilive.it.
- ↑ Matera: Cine-Teatro «Duni» di Matera, chiuso dal 2015, vede il suo «spiraglio», su lagazzettadelmezzogiorno.it, 26 agosto 2022. URL consultato il 29 agosto 2022.
- ↑ Matera: Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo, su tgcom24.mediaset.it, 26 marzo 2026.
- ↑ Nel cantiere del Cineteatro Duni la cerimonia inaugurale ufficiale di Matera 2026, su giornalemio.it, 20 marzo 2026.
Bibliografia
- Luigi Acito, Il cinema-teatro Duni a Matera. Un'architettura moderna da tutelare, Melfi, Libria, 1999.
- Luigi Acito, Ettore Stella 1915-1951: modernità ai margini, Milano, Mondadori Electa, 2011.
Collegamenti esterni
- Cinema-Teatro Duni, su atlantearchitetturacontemporanea.cultura.gov.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 246313987 · GND (DE) 7516083-3 |
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