Teatro Morlacchi

Teatro Morlacchi
La facciata esterna del teatro nel 2026
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
LocalitàPerugia
IndirizzoPiazza Francesco Morlacchi 17, Perugia
Dati tecnici
TipoSala a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e un loggione
FossaPresente
Capienza785 posti
Realizzazione
Costruzione1780
Inaugurazione1781
ArchitettoAlessio Lorenzini
Sito ufficiale

Il Teatro Morlacchi, già Teatro del Verzaro, è il maggiore teatro di Perugia. Prende il nome dal musicista perugino Francesco Morlacchi.

È sede del Teatro Stabile dell'Umbria.

Storia

Nel 1777 la borghesia cittadina decise di costruire un nuovo teatro in risposta ai nobili che avevano costruito il Teatro del Pavone; per far questo novanta famiglie costituirono la "Società per l'edificazione di un nuovo teatro", la quale comprò un vecchio convento di monache e affidò il progetto all'architetto perugino Alessio Lorenzini. Questi diede alla sala la classica forma di ferro di cavallo e dovette affrontare il problema del poco spazio a disposizione: infatti per riservare un palco per ogni famiglia committente (cinque ordini di palchi da 27) decise di disporre l'intera struttura in diagonale e ridurre lo spazio a disposizione dell'autogresso.

I lavori, iniziati nel giugno 1778, si conclusero ad aprile del 1780. L'inaugurazione si tenne il 15 agosto 1781 e al teatro, che all'epoca poteva ospitare 1200 spettatori, fu dato il nome di "Teatro Civico del Verzaro". Ai lavori parteciparono i migliori artisti locali dell'epoca, come Baldassarre Orsini e Carlo Spiridione Mariotti.[1]

Nel 1874 fu ristrutturato e modificato da Guglielmo Calderini, che gli diede la sua struttura attuale; contemporaneamente fu ridecorato da artisti come Francesco Moretti e Mariano Piervittori, che si occupò del sipario del soffitto. Alla nuova inaugurazione il teatro fu intitolato al musicista perugino Francesco Morlacchi.

L'attività del teatro continuò fino agli inizi del XX secolo, ma decadde durante gli anni del fascismo fino a essere requisito dai nazisti durante l'occupazione della città, per destinarlo a spettacoli per i loro soldati. Finita la guerra, il teatro era seriamente danneggiato così, il Comune, a cui fu ceduto, fra il 1951 e il 1953 finanziò i lavori di restauro, consistente nel rifacimento delle coperture, nella modifica del palcoscenico, nel golfo mistico e nelle pavimentazioni in marmo dell'atrio e del foyer.[2]

Nel 1985 il Teatro viene affidato al Teatro Stabile dell'Umbria, che da allora si occupa della sua gestione. Attualmente il teatro dispone di 785 posti; il palcoscenico misura 20 metri in larghezza e 10,5 metri in profondità, mentre il boccascena è largo 10,5 metri.

Note

Bibliografia

  • AA. VV., Umbria, Milano, Touring Club Italiano, 1999.
  • Margherita Maria Rosa Ventura (a cura di), Teatro Francesco Morlacchi. Archivio storico. Inventario (Archivi dell'Umbria. Inventari e Ricerche, 4), Perugia, Regione dell'Umbria, Editrice Umbra Cooperativa, 1983, OCLC 708331165.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • Teatro Morlacchi, su teatrostabile.umbria.it (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2015).