Teknival

I Teknivals (parola formata da tekno e festival) sono grandi free party che si svolgono per diversi giorni. Si tengono più spesso in Europa e sono spesso illegali secondo varie leggi nazionali o regionali. Le loro dimensioni variano da poche decine a migliaia di persone, a seconda di fattori come accessibilità, reputazione, condizioni meteo e presenza delle forze dell’ordine. Le feste si svolgono spesso in luoghi lontani dalle aree residenziali, come magazzini occupati, ex basi militari abbandonate, spiagge, foreste o campi. Il fenomeno dei teknival è un movimento dal basso nato dall’incontro tra la scena rave, punk, i sound system reggae e i viaggiatori britannici, dando vita a un’intera sottocultura. L’estate è la stagione in cui si tengono più comunemente i teknival.

Storia

Teknival olandese, agosto 2001

I teknivals sono una versione su larga scala dei free party e sono emersi all’inizio degli anni ’90, quando i party acid house e i traveller in Gran Bretagna divennero il bersaglio della repressione politica, che culminò con il Criminal Justice and Public Order Act del 1994. La sezione 63 di tale legge conferì alla polizia nuovi poteri per chiudere le feste illegali.[1]

I sound system iniziarono quindi a spostarsi in altri Paesi europei, dove le leggi erano meno restrittive e le autorità non sapevano bene come fermare i festival. Uno dei più celebri fu lo Spiral Tribe, che si trovò in prima linea nel movimento dei free party in Europa. Altri sound system erano chiamati Bedlam, Circus Normal, Circus Warp e Vox Populi. Il sound system Desert Storm organizzò teknival in Francia e in Spagna e portò i rave nella Sarajevo devastata dalla guerra, in Bosnia, nel 1996. In una festa il fronte era a soli 10 chilometri di distanza, e venne chiesto loro di spegnere le luci per non attirare il fuoco nemico.[2]

Sebbene alcuni teknival siano eventi unici, la maggior parte si svolge ogni anno nella stessa data o intorno ad essa; i più grandi, come quelli in Francia o nella Repubblica Ceca, possono attirare fino a 100.000 partecipanti (Francia, 2003). Così come la parola teknival è stata formata unendo tekno e festival, nei vari Paesi i teknival vengono indicati con nomi abbreviati, come i già citati Czechtek, Frenchtek (nord della Francia) e anche Poltek (Polonia), Slovtek (Slovacchia), Southtek (Germania del sud), Bulgariatek (Bulgaria), Rotek (Romania), Helltek (Grecia, da Hellas in greco), AlbaniaTek (Albania), Dutchtek (Paesi Bassi), Easttek (Germania dell’est), U-Tek (Ucraina), Northtek (Canada) e Occitek (Occitania, sud della Francia). Il Northtek si è tenuto su Crown Land, in Ontario.

Caratteristiche

SummerTek 2007
SummerTek 2007

Musica

Poiché un teknival può protrarsi per una settimana o più, al suo interno vengono proposti diversi stili musicali. Il genere sviluppatosi parallelamente a questi eventi è la free tekno, caratterizzata da cassa pesante e ripetitiva, solitamente intorno ai 180 bpm. DJ e partecipanti non si pongono limiti di genere, e per questo viene suonata una grande varietà di musica, prevalentemente elettronica. La maggior parte dei sound system propone stili come acid techno, hardcore, frenchcore, electro, techno, jungle, raggacore, skullstep, neurofunk, breakcore, schranz e speedcore.

La musica, più che per l’appartenenza a un genere, si distingue per il carattere underground rispetto a quella diffusa nei club o negli eventi commerciali, anche se alcuni sound system si specializzano in sottogeneri specifici. I brani vengono riprodotti da DJ con dischi in vinile o file digitali (Mp3) su computer, mentre sono frequenti anche i live set, realizzati con tastiere, drum machine, pedali per effetti, controller MIDI e computer. Nei primi teknival i sound system suonavano ininterrottamente, fino a quando non rimanevano più persone a ballare oppure si esauriva il carburante del generatore.

Sottocultura

2014 teknival in Italy
Teknival 2014 in Italia

Chiunque può accedere al sito dell’evento, senza biglietto né quota di ingresso. Generalmente, ogni artista che vi prende parte è incoraggiato a esibirsi. Nel corso di alcuni giorni, l’area del teknival può trasformarsi in un vero e proprio villaggio composto da sound system, caffè, tende e veicoli.

Il teknival è spesso considerato un esempio di ciò che Hakim Bey ha definito la Zona Autonoma Temporanea,[3] In alcune interviste, tuttavia, lo stesso Bey ha osservato che l’interesse della cultura rave per la tecnologia costituisce un limite all’applicazione pratica del concetto di TAZ. Ciononostante, diversi gruppi hanno interpretato il teknival, e la cultura rave in generale, come una realizzazione concreta della TAZ.[4] I ravers francesi tentarono anche di stringere un’alleanza politica con José Bové, ma la proposta fu respinta.[5]

Nei teknival si ritrova un gruppo eterogeneo di giovani, tra cui studenti, tekno travellers, squatters e hippie, accomunati dalla passione per la free tekno “sous les étoiles” (“sotto le stelle”), come recitava un volantino delle origini. Generalmente, non si riconosce alla sottocultura dei teknival una posizione politica o filosofica unitaria, poiché l’accento è posto soprattutto sulla libertà individuale. Molti giovani partecipanti sono disillusi nei confronti della politica tradizionale.

Nonostante ciò, i teknival richiedono un’organizzazione collettiva complessa e la creazione di un ambiente comunitario sostenibile affinché possano avere successo. Per questo motivo, tali eventi possono essere interpretati come una dichiarazione politica di auto-organizzazione, in contrapposizione allo Stato. Gli scontri con le forze dell’ordine hanno spinto alcune persone a mobilitarsi contro leggi che mirano a limitare l’auto-organizzazione e la possibilità di riunirsi per partecipare ai teknival. Questi contrasti risalgono agli anni ’80 (quando i teknival erano difficilmente distinguibili dai UK Orbital raves, dalle feste acid house estive, dagli incontri dei viaggiatori britannici, dalle celebrazioni pagane di Stonehenge, dai primi raduni tribali e dai party trance di Goa, in India) e hanno continuato a far parte della vita dei teknival.

Nell’aprile 2006 si tenne una manifestazione, seguita da un piccolo teknival a Strasburgo, in Francia, per protestare contro la repressione della polizia e in particolare contro la chiusura del Czechtek del 2005. Durante l’attuazione del Criminal Justice Act nel Regno Unito, ebbero luogo diverse proteste di massa, svoltesi alla luce del giorno e in spazi pubblici. I movimenti Reclaim the Streets e Carnivals Against Capital degli anni ’90 — che condussero fino alle proteste della WTO di Seattle e ai successivi eventi del movimento “no global” — si ispirarono anche all’organizzazione e alla cultura dei teknival e dei rave, coinvolgendo spesso gli stessi organizzatori e una simile varietà di partecipanti.[6]

Come accade in molte sottoculture, anche nei teknival si è sviluppato un codice di abbigliamento. L’“underground look” si caratterizza per abiti scuri e larghi (spesso di origine militare) ed acconciature particolari, come capelli tinti, dreadlocks, testa rasata o combinazioni di questi elementi.[7] Piercing e tatuaggi sono diffusi. Molti partecipanti acquistano veicoli di grandi dimensioni di seconda mano, come autobus, pullman o camion dismessi. Tali mezzi vengono utilizzati principalmente come abitazioni, sia in modo permanente sia per periodi limitati durante i viaggi, e servono anche per il trasporto degli impianti audio. Il tekno traveller è generalmente considerato una figura a metà tra il New Age traveller e il crust punk.[8]

Organizzazione

I sound system si riuniscono nei luoghi dei teknival proponendo diversi tipi di musica elettronica. Ogni sound system è solitamente accompagnato da amici e viaggiatori, creando così un’atmosfera multiculturale. Le feste possono durare diversi giorni o persino settimane.

I teknival sono organizzati dalla comunità dei sound system attraverso canali informali e sotterranei, come il passaparola, messaggi in segreteria telefonica, volantini e forum online. Generalmente i volantini riportano che la festa è a invito aperto, consentendo quindi a qualunque artista presente di esibirsi. L’accento è posto sull’etica do it yourself (DIY).

Oltre ai sound system locali, che possono fungere da organizzatori e ospitanti, i collettivi più grandi trascorrono l’estate spostandosi da un teknival all’altro, per poi rientrare nel proprio Paese di origine durante l’inverno.

Contrariamente a quanto spesso percepito, i decessi per droga durante i teknival sono rari. Nel 2005, due persone persero la vita durante un teknival a Marigny-le-Grand, nella Marna: una a causa di un cocktail di alcol e droghe, l’altra a seguito di una reazione allergica a un bruco.[9]

Teknival per regione

Teknival in Francia

Paris Teknival, maggio 2005

I Teknival in Francia iniziarono nel 1993. Il teknival del Primo Maggio a Fontainebleau, vicino a Parigi, attirava tra le 60.000 e le 80.000 persone alla fine degli anni ’90 e nel 2004 vi parteciparono oltre 110.000 persone, con più di 200 sound system.

Modifiche successive alle leggi sulla sicurezza pubblica, la Loi sur la Sécurité Quotidienne, furono approvate nel 2002 (nota come “Legge Mariani”, dal nome del politico Thierry Mariani), collegando ufficialmente i free party al terrorismo. Analogamente al Criminal Justice Act del Regno Unito, queste misure hanno di fatto reso illegali i grandi festival gratuiti e aumentato i poteri della polizia per prevenire tali eventi.

I teknival legittimi, soprannominati “Sarkovals” in riferimento a Nicolas Sarkozy (ex Ministro dell’Interno e Presidente), richiedono ora un’autorizzazione del Ministero. Tuttavia, nonostante tali interventi regolatori abbiano inaugurato un processo di istituzionalizzazione e commercializzazione di una scena originariamente autonoma, i teknival hanno continuato a svolgersi. Un evento legale nei pressi di Chambéry ha attratto 80.000 ravers. I sound system venivano occasionalmente sequestrati in occasione di feste illegali, ad esempio a Bouafles nel 2009 e a Saint-Martin-de-Crau nel 2011.[10]

Attualmente, la legge francese consente i free party con un massimo di 500 partecipanti (a condizione che non vi siano lamentele per il rumore). Sebbene i prefetti rifiutino generalmente le domande ora necessarie per feste gratuite con oltre 500 persone, grazie a negoziazioni continue con il Ministero dell’Interno, dal teknival dell’agosto 2002 al Col de l’Arches, al confine tra Francia e Italia, dove i sound system montarono gli impianti dal lato italiano rivolti ai partecipanti francesi,[11] il governo francese ha consentito, seppur con riluttanza, fino a tre grandi teknival all’anno, pur essendo eventi tecnicamente non autorizzati.

I teknival si svolgono anche in concomitanza con festival legali, come il Printemps de Bourges, le Transmusicales di Rennes o il Borealis di Montpellier.[12] I negoziatori dei teknival trattano direttamente con il Ministero dell’Interno, e non con il Ministero della Cultura (con cui devono invece interfacciarsi le iniziative commerciali che richiedono il riconoscimento ufficiale), indicando che la gestione di questi eventi è principalmente legata a questioni di sicurezza più che a motivazioni culturali.

Nel maggio 2019, condizioni meteorologiche insolitamente fredde colpirono un teknival che si svolgeva nel dipartimento della Creuse, nella Francia centrale, e che vedeva la partecipazione di circa 10.000 persone. Trenta partecipanti furono trattati per ipotermia, mentre la temperatura scese fino a −3 °C.[13]

Teknival in Regno Unito

UK Tek 2008
UK Tek 2008

Nel 2002, il decimo anniversario del leggendario Castlemorton rave fu celebrato a Steart Beach, con la partecipazione di circa 16.000 persone durante il fine settimana.[14][15] Nel 2005 si tenne un UK Tek in Galles[16][17] e anche un teknival noto come Scumtek, che si svolse due volte a Londra. Il primo Scumtek fu interrotto dalla polizia; successivamente, altri quattro eventi si sono tenuti con lo stesso nome, tre dei quali in squat con impianti teknival, mentre il Scumtek 3 si svolse nel centro dei Docklands di Londra nell’aprile 2010, all’interno e all’esterno, con la presenza di 23 sound system.

Nel 2006 si svolse un teknival a Camelford, in Cornovaglia, presso l’aeroporto abbandonato di Davidstow, con la partecipazione di circa 2.500 persone; la manifestazione fu repressa dalla polizia tre giorni dopo l’inizio. L'UK Tek del 2008 ebbe luogo in una cava di brughiera sopra Rochdale, nel nord di Manchester, suscitando una forte reazione da parte delle forze dell’ordine, che impiegarono manganelli, unità cinofile, polizia a cavallo e reparti antisommossa contro i partecipanti.

L'UK Tek del 2009 si svolse su una collina remota vicino a Brecon, in Galles, presso un pub abbandonato chiamato The Drovers Arms, utilizzato in passato dal Ministero della Difesa come sede di addestramento. Nel 2010 l’evento tornò all’aeroporto di Dale, nel Pembrokeshire, in Galles, con circa 2.500 partecipanti; la polizia costrinse la maggior parte dei presenti ad abbandonare l’area entro la domenica.

Nel 2015 il teknival si tenne nel Lincolnshire, presso un vecchio aeroporto precedentemente utilizzato per rave, e le forze dell’ordine chiusero i sound system uno alla volta; l’ultimo impianto riuscì a radunare la maggior parte dei partecipanti intorno a sé, resistendo alle linee della polizia e costringendola a retrocedere. L'UK Tek del 2017 si svolse in Galles, vicino a Sennybridge, Brecon.

Nel maggio 2018, un UK Tek fu organizzato nei pressi della cittadina di Brechfa, nel Carmarthenshire, in Galles. La festa iniziò a mezzanotte di sabato e la musica continuò fino a tarda sera di lunedì, con la partecipazione di circa 4.000 persone.[18] La polizia del Galles del Sud era a conoscenza dell’evento, ma non disponeva delle risorse necessarie per disperdere una folla così numerosa. Durante tutto il weekend festivo, un elicottero della polizia monitorò le attività sul posto. Nella tarda serata di martedì, i partecipanti erano ancora presenti per ripulire gran parte dei rifiuti lasciati durante il rave.[19]

Nell’aprile 2022, un Easter Teknival si svolse a East Lulworth, nel Dorset. Secondo fonti giornalistiche, oltre 1.000 partecipanti presero parte all’evento, della durata di circa 21 ore.

Teknival in Repubblica Ceca

CzechTek 2001

In Repubblica Ceca, il Czechtek si è svolto annualmente a partire dal 1994. Nel 2005, scontri tra la polizia e circa 5.000 partecipanti causarono 30 ravers e 50 agenti feriti.[20] Un altro evento annuale è il Czarotek, che si tiene in primavera.

Dopo la sospensione del Czechtek presso l’area militare di Hradiště nel 2006, nel Paese sono stati organizzati numerosi free party più piccoli durante tutto l’anno. I travellers cechi, come i collettivi Circus Alien, Strahov e Vosa, hanno continuato a diffondere la cultura dei teknival in vari Paesi europei, tra cui Bulgaria (dal 2003), Romania, Spagna, Polonia e Ucraina (dal 2006).

Teknival in Bulgaria

Il Bulgariatek è iniziato nel 2003 e si svolge ogni anno all’inizio di agosto, generalmente in una località sulla costa del Mar Nero.

La prima segnalazione per disturbo della quiete pubblica risale al 2017 a Shkoprilovtsi, quando le autorità locali notarono con sorpresa che un teknival si teneva ogni anno sulla spiaggia da circa dieci anni.[21]

Note

  1. ↑ (EN) Full Government text of Criminal Justice and Public Order Act 1994 section 63, su opsi.gov.uk (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2006).
  2. ↑ DESERT STORM IN THE *general sort of* AREA [tame version], su undercurrents.org.
  3. ↑ The Temporary Autonomous Zone.
  4. ↑ Tobias c. van Veen, It's Not A Rave, Officer (PDF), in Fuse, vol. 26, p. 1.
  5. ↑ Rifkin, Americans go home – which is more American, Paris-Texas or Paris-France?, in Contemporary French and Francophone Studies, vol. 8, giugno 2004, pp. 259–272, DOI:10.1080/1026021042000247072.
  6. ↑ Archived (PDF), su quadrantcrossing.org. URL consultato il 22 aprile 2023.
  7. ↑ Simon Reynolds, Generation Ecstasy Into the World of Techno and Rave Culture, Psychology Press, 1999, p. 164, ISBN 978-0-415-92373-6.
  8. ↑ Vinca Petersen, No System, Steidl / Edition7L, 1999, ISBN 978-3-88243-645-7.
  9. ↑ Gely, "Les Bacchanales d'aujourd'hui : les raves-parties", Le Dossier : Mythologie et droit, Actes du colloque de Clermont-Ferrand du 10 mars 2016, textes réunis par L. Benezech et J. Exbrayat, La Revue du Centre Michel de l'Hospital, in La Revue du Centre Michel de l'Hospital, vol. 16, 2018, pp. 29–36.
    «Ainsi titraient la plupart des médias le 2 mai 2005 au soir, il y a presque onze ans. La réputation des raves-parties laisse souvent l’opinion publique croire deux ou trois overdoses ont lieu chaque jour durant ce type de rassemblement, mais en vérité les morts y sont plutôt rares, voire assez exceptionnelles. Si le Teknival de 2005 a vraisemblablement causé la mort d’un individu du fait d’un dangereux cocktail de drogues, d’alcool et de médicaments; il semble que la deuxième victime de ces fêtes ait succombé des suites d’une allergie causée par des chenilles urticantes.»
  10. ↑ Weekend societies : electronic dance music festivals and event-cultures, Bloomsbury, 12 gennaio 2017, pp. 161–162, ISBN 9781501309328.
  11. ↑ (EN) French ravers force police to retreat.
  12. ↑ Steve Cannon e Hugh Dauncey, Popular Music in France from Chanson to Techno Culture, Identity, and Society, Ashgate Pub Limited, 2003, p. 238, ISBN 978-0-7546-0849-3.
  13. ↑ (EN) Teknival: Rave-goers get hypothermia after unexpected snow in France.
  14. ↑ Squall Finance – Borrow Cash UK, su squall.co.uk.
  15. ↑ UK Teknival 2002, su crossbones.co.uk (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2006).
  16. ↑ UK Indymedia - Massive UK Teknival goes ahead in Wales - May Bank Holiday Weekend, su indymedia.org.uk. URL consultato il 7 marzo 2006.
  17. ↑ BBC NEWS | UK | Wales | South West Wales | Illegal weekend rave breaks up, 31 maggio 2005. URL consultato il 7 marzo 2006 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2010).
  18. ↑ (EN) Clean-up operation underway after three-day illegal rave in Welsh forest.
  19. ↑ (EN) 'Lessons to be learnt' over Brechfa illegal rave.
  20. ↑ Czech PM defends rave crackdown, in BBC, 2 agosto 2005. URL consultato il 25 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2007).
  21. ↑ (BG) 10 години властите във Варна не знаели за фестивала в Шкорпиловци.

Voci correlate

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