Tempio L
| Tempio L | |
|---|---|
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| Utilizzo | tempio |
| Stile | dorico |
| Epoca | V secolo a.C. |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | Agrigento |
| Dimensioni | |
| Superficie | 844,36 m² |
| Larghezza | 20,20 m |
| Lunghezza | 41,80 m |
| Scavi | |
| Data scoperta | 1927 |
| Date scavi | 1927-1932 |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Valle dei Templi |
| Ente | Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi |
| Visitabile | si |
| Mappa di localizzazione | |
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Il tempio L era un tempio greco dell'antica città di Akragas situato nella Valle dei Templi di Agrigento.[1]
Descrizione
Il tempio sorge all'interno del santuario delle divinità ctonie, a sud del tempio dei Dioscuri, pertanto è possibile che entrambi fossero dedicati a Demetra e Kore. Dell'edificio si conserva solo la trincea di fondazione e una gran quantità di tamburi di colonne, disseminati nell'area dell'edificio; visibile è anche l'altare, a circa 15 metri di distanza, utilizzato per i sacrifici.[2]
Il tempio venne scoperto nel 1927 e scavato a più riprese fino al 1932: gli studi dell'archeologo Pirro Marconi permisero di stabilirne una misura di 41,80×20,20 metri allo stilobate[3] e una peristasi di 6×13 colonne alte tra i 5,73 e i 5,79 metri circa. Le indagini del 1932 hanno anche permesso di ritrovarne diversi elementi decorativi: tra questi dei frammenti di sima a maschera leonina, decorazioni a palmetta e il frammento di una statua panneggiata.
Sempre da Marconi lo datò intorno alla metà V secolo a.C[4], mentre l'archeologo Pietro Griffo lo ritenne una rielaborazione di epoca ellenistica[5].
Note
- ↑ Tempio L, su parcovalledeitempli.it. URL consultato il 12 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2011).
- ↑ Armida De Miro, La Valle dei Templi di Agrigento (PDF), in Regione Siciliana (a cura di), Le carte delle aree archeologiche, 2022, p. 15.
- ↑ Pirro Marconi, Agrigento arcaica: il santuario delle divinità ctonie e il tempio detto di Vulcano, Roma, 1933, p. 90.«integrando i calcoli e le misure, possiamo ricostruire sui dati a disposizione un basamento massiccio di m. 41,80 x 20,20, alto almeno m. 1,40, calato nella piattaforma incisa, che ora possiamo calcolare come un vero e proprio stereobate per un grande edificio»
- ↑ Pirro Marconi, Agrigento arcaica: il santuario delle divinità ctonie e il tempio detto di Vulcano, Roma, 1933, p. 98.«È da ritenersi che la costruzione di questo edificio non risalga oltre la metà del V° secolo, e che quindi esso appartenga al gruppo più tardo dei templi dorici agrigentini, con quelli detti della Concordia e di Vulcano, e quello d’Esculapio.»
- ↑ Pietro Griffo, Agrigento: guida ai monumenti e agli scavi, Agrigento, Soprintendenza alle Antichità, 1961, p. 50. URL consultato il 27 maggio 2026.«Tempio L nel Santuario delle Divinità Ctonie (metà V sec. a.C. secondo Marconi; per noi è ellenistico)»
Bibliografia
- Pirro Marconi, Agrigento arcaica: il santuario delle divinità ctonie e il tempio detto di Vulcano, Roma, 1933.
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