Tennantite-(Cd)
| Tennantite-(Cd) | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.GB.[1] |
| Formula chimica | Cu6(Cu4Cd2)As4S13[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico[3] |
| Parametri di cella | a = 10,3088(2) Å, V = 1 095,53 ų, Z = 2[4] |
| Gruppo puntuale | 4 3m[5] |
| Gruppo spaziale | I43m (nº 217)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 4,724[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3,5 - 4[3] |
| Sfaldatura | scarsa[6] |
| Frattura | concoide[6] |
| Colore | nero[4] |
| Lucentezza | metallica[4] |
| Opacità | opaca[6] |
| Striscio | marrone rossastro[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La tennantite-(Cd) (simbolo IMA: Tnt-Cd[7]) è un raro minerale del gruppo della tetraedrite all'interno del quale si trova nel sottogruppo della tennantite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" e possiede composizione chimica Cu6(Cu4Cd2)As4S13.[2]
Etimologia e storia
Il nome-radice del minerale è stato scelto nel 1819 da William Phillips in onore di Smithson Tennant (1761-1815) chimico inglese scopritore, tra molte altre cose, degli elementi iridio e osmio, mentre il suffisso indica l'elemento dominante nel minerale (in questo caso, il cadmio).[6]
I campioni tipo sono conservati presso il Museo mineralogico "Aleksandr Evgen'evič Fersman" dell'Accademia russa delle scienze a Mosca con il numero di catalogo 5755/1 (olotipo) e presso il Dipartimento di mineralogia e petrologia del "Museo nazionale di Praga" con il numero di catalogo (cotipo).[7]
Classificazione
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2023,[7] la tennantite-(Cd) non compare nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[8]
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la tennantite-(Cd) è elencata nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimoniuri, solfobismuturi, ecc.)" e da lì nella sottoclasse "2.G Solfoarseniuri, solfoantimoniuri, solfobismuturi"; questa viene suddivisa più finemente in base alla presenza o meno di zolfo aggiuntivo, in modo tale da trovare la tennantite-(Cd) nella sezione "2.GB Neso-solfoarseniuri, ecc. con S aggiuntivo", dove insieme a molti altri minerali forma il sistema nº 2.GB. in attesa di assegnazione di un numero di gruppo.[1]
Abito cristallino
La tennantite-(Cd) cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale I43m (gruppo nº 217) con la costante di reticolo a = 10,3088(2) Å, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[6]
Origine e giacitura
La tennantite-(Cd) è stata trovata in vene ospitanti sedimenti e vulcani sfruttati durante il periodo coloniale spagnolo; la paragenesi è con aldridgeite, barite, montmorillonite, niedermayrite e voudourisite.[4]
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nella sua località tipo, il distretto minerario di "Berenguela" nella provincia di José Manuel Pando (Bolivia).[9]
Forma in cui si presenta in natura
La tennantite-(Cd) si presenta in granuli anedrali di dimensioni fino a 1 × 1 mm.[10] Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è nero e quello del suo striscio è marrone rossastro.[6]
Note
- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Neso-sulfarsenites, etc. with additional S, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 agosto 2025.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: May 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, maggio 2025. URL consultato il 29 agosto 2025 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2025).
- 1 2 3 (DE) Tennantit-(Cd) (Tennantite-(Cd)), su mineralienatlas.de. URL consultato il 29 agosto 2025.
- 1 2 3 4 (EN) Cristian Biagioni, Anatoly Kasatkin, Jiří Sejkora, Fabrizio Nestola e Radek Škoda, Tennantite-(Cd), Cu6(Cu4Cd2)As4S13, from the Berenguela mining district, Bolivia: the first Cd-member of the tetrahedrite group, in Mineralogical Magazine, vol. 86, n. 5, 2022, pp. 834-840, DOI:10.1180/mgm.2022.61. URL consultato il 29 agosto 2025.
- ↑ (EN) Tennantite-Cd (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 29 agosto 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Tennantite-(Cd), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 agosto 2025.
- 1 2 3 (EN) Ritsuro Miyawaki, Frédéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMACommission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC)– Newsletter 65 (PDF), in European of Mineralolgy, vol. 34, 24 febbraio 2022, p. 144, DOI:10.5194/ejm-34-143-2022. URL consultato il 29 agosto 2025.
- ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 29 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (EN) Berenguela mining district, José Manuel Pando Province, La Paz, Bolivia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 agosto 2025.
- ↑ (EN) Type Occurrence of Tennantite-(Cd), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 agosto 2025.
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Collegamenti esterni
- (EN) Tennantite-(Cd), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 29 agosto 2025.
- (EN) Cristian Biagioni, Anatoly Kasatkin, Jiří Sejkora, Fabrizio Nestola e Radek Škoda, Tennantite-(Cd), Cu6(Cu4Cd2)As4S13, from the Berenguela mining district, Bolivia: the first Cd-member of the tetrahedrite group, in Mineralogical Magazine, vol. 86, n. 5, 2022, pp. 834-840, DOI:10.1180/mgm.2022.61. URL consultato il 29 agosto 2025.
