Tennantite-(Cu)

Tennantite-(Cu)
Classificazione Strunz (ed. 10)2.GB.[1]
Formula chimicaCu6(Cu4Cu2)As4S13[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinocubico[3]
Parametri di cellaa = 10,1710(10) Å, V = 1 052,18 ų, Z = 2[4]
Gruppo puntuale4 3m[5]
Gruppo spazialeI43m (nº 217)[3]
Proprietà fisiche
Densità calcolata4,656[4] g/cm³
Durezza (Mohs)3,5 - 4[4]
Sfaldaturascarsa[4]
Fratturaconcoide[5]
Colorenero[6]
Lucentezzametallica[3]
Opacitàopaca[4]
Striscionero[6]
Diffusionerara
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La tennantite-(Cu) (simbolo IMA: Tnt-Cu[7]) è un raro minerale del gruppo della tetraedrite all'interno del quale si trova nel sottogruppo della tennantite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" e possiede composizione chimica Cu6(Cu4Cu2)As4S13.[2]

Etimologia e storia

Il nome-radice del minerale è stato scelto nel 1819 da William Phillips in onore di Smithson Tennant (1761-1815) chimico inglese scopritore, tra molte altre cose, degli elementi iridio e osmio,[8] mentre il suffisso indica l'elemento dominante nel minerale (in questo caso, il rame).[4]

I campioni tipo del minerale sono conservati presso il Dipartimento di mineralogia e petrologia del "Museo nazionale di Praga" con il numero di catalogo P1P 74/2020, presso il Museo di storia naturale dell'Università di Pisa" con il numero di catalogo 19925 e presso il Museo mineralogico dell'École nationale supérieure des mines de Paris con il numero di catalogo ENSMP 83990.[9]

Classificazione

Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2021, la tennantite-(Cu) non compare nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[10]

Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la tennantite-(Cu) è elencata nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimoniuri, solfobismuturi, ecc.)" e da lì nella sottoclasse "2.G Solfoarseniuri, solfoantimoniuri, solfobismuturi"; questa viene suddivisa più finemente in base alla presenza o meno di zolfo aggiuntivo, in modo tale da trovare la tennantite-(Cu) nella sezione "2.GB Neso-solfoarseniuri, ecc. con S aggiuntivo", dove insieme a molti altri minerali forma il sistema nº 2.GB. in attesa di assegnazione di un numero di gruppo.[1]

Abito cristallino

La tennantite-(Cu) cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale I43m (gruppo nº 217) con la costante di reticolo a = 10,1710(10) Å, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La tennantite-(Cu) è stata trovata in un deposito di vene idrotermali epitermali mediante sostituzione di enargite in condizioni di fugacità dello zolfo di tipo fS2. La paragenesi è con calcopirite, enargite, pirite e vinciennite.[5]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in poco meno di una ventina di siti sparsi per il mondo.[11] Qui si ricorda solo la sua località tipo, il deposito di "Layo" (15.18778°S 72.24167°W) nel distretto di Chachas (Perù).[12]

Forma in cui si presenta in natura

La tennantite-(Cu) forma granuli anedrali, di dimensioni fino a 0,1 mm, ma si presenta spesso come chiazze ameboidi orientate fino a 80 μm, talvolta in sostituzione dell'enargite.[5] Il minerale è opaco;[4] la lucentezza è metallica, il colore è nero, così come il suo striscio.[6]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Neso-sulfarsenites, etc. with additional S, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 agosto 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: May 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, maggio 2025. URL consultato il 30 agosto 2025 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2025).
  3. 1 2 3 (EN) Cristian Biagioni et al., Tennantite-(Cu), Cu12As4S13, from Layo, Arequipa Department, Peru: a new addition to the tetrahedrite-group minerals, in Mineralogical Magazine, vol. 86, n. 2, 2022, pp. 331-339, DOI:10.1180/mgm.2022.26. URL consultato il 30 agosto 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Tennantite-(Cu), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 agosto 2025.
  5. 1 2 3 4 (EN) Tennantite-Cd (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 30 agosto 2025.
  6. 1 2 3 (DE) Tennantit-(Cu) (Tennantite-(Cu)), su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 agosto 2025.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 30 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ↑ (EN) Tennantite-(Cd), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 agosto 2025.
  9. ↑ (EN) Ritsuro Miyawaki, Frédéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMA Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC) CNMNC Newsletter No 60 (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, n. 3, 2021, p. 457, DOI:10.1180/mgm.2021.30. URL consultato il 30 agosto 2025.
  10. ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 30 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ↑ (EN) Localities for Tennantite-(Cu), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 agosto 2025.
  12. ↑ (EN) Layo deposit, Chachas District, Castilla Province, Arequipa, Peru, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 agosto 2025.

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