Tennantite-(Hg)

Tennantite-(Hg)
Classificazione Strunz (ed. 10)2.GB.[1]
Formula chimicaCu6(Cu4Hg2)As4S13[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinocubico[3]
Parametri di cellaa = 10,455(7) Å, V = 1 142,80 ų, Z = 2[4]
Gruppo puntuale4 3m[5]
Gruppo spazialeI43m (nº 217)[3]
Proprietà fisiche
Densità calcolata4,838[4] g/cm³
Durezza (Mohs)3,5 - 4[6]
Sfaldaturascarsa[4]
Fratturaconcoide[6]
Colorenero, grigio con sfumature crema alla luce riflessa[6]
Lucentezzametallica[6]
Opacitàopaca[4]
Striscionero[6]
Diffusionerara
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La tennantite-(Hg) (simbolo IMA: Tnt-Hg[7]) è un raro minerale del gruppo della tetraedrite all'interno del quale si trova nel sottogruppo della tennantite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" e possiede composizione chimica Cu6(Cu4Hg2)As4S13.[2]

Etimologia e storia

Il nome-radice del minerale è stato scelto nel 1819 da William Phillips in onore di Smithson Tennant (1761-1815) chimico inglese scopritore, tra molte altre cose, degli elementi iridio e osmio, mentre il suffisso indica l'elemento dominante nel minerale (in questo caso, il mercurio)[4] secondo la nomenclatura decisa nel 2020 per i minerali del gruppo della tetraedrite.[8]

Il campione tipo del minerale è depositato presso le collezioni del "Museo di storia naturale dell'Università di Pisa" con il numero di catalogo 19919.[9]

Classificazione

Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2020,[10] la tennantite-(Hg) non compare nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.[11]

Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la tennantite-(Hg) è elencata nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimoniuri, solfobismuturi, ecc.)" e da lì nella sottoclasse "2.G Solfoarseniuri, solfoantimoniuri, solfobismuturi"; questa viene suddivisa più finemente in base alla presenza o meno di zolfo aggiuntivo, in modo tale da trovare la tennantite-(Hg) nella sezione "2.GB Neso-solfoarseniuri, ecc. con S aggiuntivo", dove insieme a molti altri minerali forma il sistema nº 2.GB. in attesa di assegnazione di un numero di gruppo.[1]

Abito cristallino

La tennantite-(Hg) cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale I43m (gruppo nº 217) con la costante di reticolo a = 10,455(7) Å, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

La tennantite-(Hg) si è formata da fluidi idrotermali in fase avanzata all'interno della dolomia; la paragenesi è con sinnerite e realgar (per campioni trovati nella cava di "Lengenbach" presso Goms, Svizzera), oro nativo, bismuto nativo, covellite, hessite, spionkopite, calcocite e bornite (per campioni trovati presso Chandolin) e con tennantite-(Zn) (per campioni trovati nel deposito di "Nibao" nella prefettura autonoma buyei e miao di Qianxinan, Cina).[5]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in pochi siti: la sua località tipo, la cava di "Lengenbach" (46.36526°N 8.22055°E) presso Goms (Canton Vallese, Svizzera)[12] e, sempre nel Vallese, presso Chandolin; a Obermoschel (in Renania-Palatinato, Germania); nel distretto minerario di "Schwarzleo" a Leogang (nel Salisburghese, Austria); a Vyšný Klátov e a Spišská Nová Ves (nella regione di Košice, Slovacchia); nel deposito di "Nibao" (prefettura autonoma buyei e miao di Qianxinan, Cina).[13]

Forma in cui si presenta in natura

La tennantite-(Hg) forma aggregati di cristalli tetraedrici, solitamente di dimensioni inferiori a 0,1 mm.[5] Il minerale ha lucentezza metallica, colore nero, così com'è nero il colore del su striscio.[6]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Neso-sulfarsenites, etc. with additional S, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 agosto 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: May 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, maggio 2025. URL consultato il 30 agosto 2025 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2025).
  3. 1 2 (DE) Tennantit-(Hg) (Tennantite-(Hg)), su mineralienatlas.de. URL consultato il 30 agosto 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 (EN) Tennantite-(Hg), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 agosto 2025.
  5. 1 2 3 (EN) Tennantite-Hg (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 30 agosto 2025.
  6. 1 2 3 4 5 6 (EN) Cristian Biagioni et al., Tennantite-(Hg), Cu6(Cu4Hg2)As4S13, a new tetrahedrite-group mineral from the Lengenbach quarry, Binn, Switzerland (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, n. 5, 2021, pp. 744-751, DOI:10.1180/mgm.2021.59. URL consultato il 30 agosto 2025.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 30 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ↑ (EN) Cristian Biagioni et al., The tetrahedrite group: Nomenclature and classification, in American Mineralogist, vol. 105, n. 1, 2020, pp. 109-122, DOI:10.2138/am-2020-7128. URL consultato il 30 agosto 2025.
  9. ↑ (EN) Ritsuro Miyawaki, Frédéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMACommission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC)– Newsletter 58 (PDF), in European Journal of Mineralogy, vol. 32, 8 dicembre 2020, pp. 649-650, DOI:10.5194/ejm-32-645-2020. URL consultato il 30 agosto 2025.
  10. ↑ (EN) IMA Classification of Tennantite-(Hg), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 agosto 2025.
  11. ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 30 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  12. ↑ (EN) Lengenbach Quarry, Fäld, Binn, Goms, Valais, Switzerland, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 agosto 2025.
  13. ↑ (EN) Localities for Tennantite-(Hg), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 30 agosto 2025.

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