Terence Fisher

Terence Fisher (Londra, 23 febbraio 1904 – Twickenham, 18 giugno 1980) è stato un regista e montatore britannico, noto per aver diretto film di genere horror gotico, prevalentemente realizzati per la casa di produzione cinematografica britannica Hammer Film Productions.

Biografia

Dopo gli studi, Terence Fisher intraprese una carriera di sette anni nella Marina mercantile, che lasciò nel 1933 per entrare come apprendista di Michael Balcon alla Gaumont British Picture Corporation,[1][2] dove dal 1936 al 1947 lavorò al montaggio di pellicole quali Mr. Satan (1938) e La bella avventuriera (1945). Nel 1948 passò dietro la macchina da presa e, in collaborazione con Antony Darnborough, diresse fra gli altri i film Lo spirito, la carne, il cuore (1950) con Noël Coward e Tragica incertezza (1950) con Dirk Bogarde.[1] Curò inoltre la regia di due noir, Esca per uomini (1952) e Delitto per procura (1954),[2] e del fantascientifico Viaggio nell'interspazio (1953).

Nel 1957 iniziò la sua collaborazione con la casa di produzione Hammer Films, che gli affidò la regia de La maschera di Frankenstein,[1] seguita l'anno successivo da Dracula il vampiro (1958).[2] Le due pellicole, prototipi di tutta la successiva produzione di Fisher, videro l'esordio di Peter Cushing e di Christopher Lee, destinati a diventare gli attori feticcio del regista.[2] Fisher proseguì la sua esplorazione nel genere horror con La vendetta di Frankenstein (1958), La mummia (1959), La furia dei Baskerville (1959), riuscito adattamento del romanzo Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle,[2] Il mostro di Londra (1960), in cui ritrasse il personaggio di Edward Hyde come un attraente giovane libertino,[3] e L'implacabile condanna (1961),[4] in cui affrontò il tema della licantropia dirigendo Oliver Reed nel suo primo ruolo da protagonista. Al contempo tornò al personaggio di Dracula e realizzò altre due opere sul vampiro, sempre con Christopher Lee protagonista, Le spose di Dracula (1960) e Dracula, principe delle tenebre (1966),[2] nelle quali scelse di far risaltare il contrasto tra la natura repressa delle donne nell'Inghilterra vittoriana e la loro trasformazione in creature sessualmente avide dopo il contatto con il vampiro.[4] In queste pellicole il regista dimostrò la sua padronanza degli effetti speciali, il sapiente utilizzo del colore e l'abilità nel ricreare efficacemente le ambientazioni vittoriane.[2]

Affermatosi definitivamente come innovatore dell'horror,[4] genere in cui introdusse - a partire da Dracula il vampiro - un più esplicito approccio alla sessualità e alle scene di sangue,[5] Fisher lavorò intensamente durante tutti gli anni Sessanta. Nel 1962 diresse una versione de Il fantasma dell'Opera con protagonista Herbert Lom, mentre nel 1964 affrontò il mito di Medusa con Lo sguardo che uccide, e nel 1968 il tema del satanismo in The Devil Rides Out.[4] Tornò a dirigere Peter Cushing in altre tre pellicole dedicate alla creatura ideata da Mary Shelley, La maledizione dei Frankenstein (1967), in cui il personaggio di Victor Frankenstein risulta più umile e umano rispetto allo spietato e cinico scienziato dei film precedenti,[4] Distruggete Frankenstein! (1969) e Frankenstein e il mostro dell'inferno (1973),[2] sua ultima regia. Morì nel 1980 in seguito a un attacco cardiaco.[6]

Filmografia

Regista

Cinema

Televisione

Montatore

Cinema

  • Destino di sangue (Tudor Rose), regia di Robert Stevenson (1936)
  • Where There's a Will, regia di William Beaudine (1936)
  • Jack of All Trades, regia di Robert Stevenson (1936)
  • Everybody Dance, regia di Charles Reisner (1936)
  • Windbag the Sailor, regia di William Beaudine (1936)
  • Mr. Satan, regia di Arthur B. Woods (1938)
  • La notte dell'incendio (On the Night of the Fire), regia di Brian Desmond Hurst (1939)
  • That's the Ticket, regia di Redd Davis (1940)
  • George and Margaret, regia di George King (1940)
  • Atlantic Ferry, regia di Walter Forde (1941)
  • Flying Fortress, regia di Walter Forde (1942)
  • The Peterville Diamond, regia di Walter Forde (1943)
  • Tomorrow We Live, regia di George King (1943)
  • The Dark Tower, regia di John Harlow (1943)
  • The Night Invader, regia di Herbert Mason (1943)
  • Candlelight in Algeria, regia di George King (1944)
  • One Exciting Night, regia di Walter Forde (1944)
  • Flight from Folly, regia di Herbert Mason (1945)
  • La bella avventuriera (The Wicked Lady), regia di Leslie Arliss (1945)
  • Sono un criminale (They Made Me a Fugitive), regia di Alberto Cavalcanti (1947)
  • Master of Bankdam, regia di Walter Forde (1947)

Note

  1. 1 2 3 Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. I, p. 177
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002, pp. 396-397
  3. ↑ Robert F. Moss, Karloff & Co. – I film dell'orrore, Milano Libri Edizioni, 1977, p. 86
  4. 1 2 3 4 5 Steven Jay Schneider, 2009, p. 138.
  5. ↑ Jerry Vermilye, The Great British Films, The Citadel Press, 1978, pp. 173-174
  6. ↑ (EN) Terence Fisher, Gothic Horror Director, su https://www.hammer-graveyard.org.uk/. URL consultato l'8 aprile 2026.

Bibliografia

  • Steven Jay Schneider (a cura di), Cinquecentouno grandi registi, traduzione di G. Colapaoli, F. Comunale, Bologna, Atlante Edizioni, 2009, ISBN 978-88-7455-036-4.

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Altri progetti

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