Terzolo

Terzolo
he ric n a croce in un cerchio, intorno +imperator Croce in cerchio perlinato, intorno mediolanv

Il terzolo (in latino tertiolus), conosciuto anche con il nome di terzarolo,[1] terziolo o terciolo, era una moneta del comune di Milano che nella monetazione cittadina equivaleva a mezzo denaro carolingio, era perciò conosciuto anche come mezzano, mediano e denaro terziolo.[2][3] Il nome terzolo deriva dal fatto che la moneta era costituita d'argento fino per circa un terzo del suo peso, in media 319‰.[4][5]

Storia

Il terzolo è documentato per la prima volta in una carta della basilica di Sant'Ambrogio del 1171,[5] ma la coniazione iniziò già durante il regno di Federico Barbarossa.[6] Nel XIII secolo il terzolo era impiegato anche come unità di conto,[5] di conseguenza seguendo il sistema carolingio 12 terzoli equivalevano a un soldo terzolo e 240 terzoli (o 20 soldi terzoli) a una lira terzola; il terzolo era equivalente a ½ denaro carolingio e di conseguenza i suoi multipli.[7] Il soldo terzolo oltre ad essere un'unità di conto era anche una moneta circolante conosciuta con il nome di ambrosino piccolo, esistevano inoltre l'ambrosino grande, equivalente a 1,5 soldi terzoli, e l'ambrosino grandissimo da 4 soldi terzoli.[8] Fu coniato anche l'obolo, moneta equivalente a ½ terzolo.[9]

Note

  1. ↑ Terzolo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ↑ Martinori, p. 283.
  3. ↑ Martinori, p. 106.
  4. ↑ Limido, p. 6.
  5. 1 2 3 Martinori, p. 517.
  6. ↑ Limido, p. 5.
  7. ↑ Martinori, p. 250.
  8. ↑ Martinori, p. 7.
  9. ↑ Limido, p. 13.

Bibliografia

Voci correlate

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