Tesoro di Bernay

Il Tesoro di Bernay (più correttamente Tesoro di Berthouville; in fr. Trésor de Berthouville, storicamente indicato anche come trésor de Bernay) è un insieme di argenterie romane e gallo‑romane rinvenuto nel 1830 nei pressi di Berthouville (Eure), vicino a Bernay in Normandia. Il nucleo, composto da circa **novanta** pezzi tra vasi, coppe, brocche, phialai, frammenti e due statuette di Mercurio, proviene da un santuario gallo‑romano dedicato a Mercurius Canetonensis ed è conservato a Parigi nel Cabinet des médailles della Bibliothèque nationale de France (BnF). Il peso complessivo supera i **25 kg** di argento.[1][2][3][4]
Scoperta
Il deposito fu scoperto nel marzo 1830 durante l’aratura di un campo nel territorio di Berthouville. Gli oggetti furono trovati entro una piccola cassa rivestita di mattoni (brick‑lined cist) a poca profondità e acquisiti poco dopo dal Cabinet des médailles.[1][2]
Contesto archeologico
Il tesoro apparteneva a un santuario gallo‑romano dedicato a Mercurius Canetonensis (Mercurio Canetonense), attestato anche da iscrizioni votive incise su alcuni recipienti.[2][5]
Descrizione
Il complesso comprende soprattutto vasellame da bevanda (coppe, skyphoi, brocche, phialai) e elementi di servizio, con una datazione compresa tra il I e l’inizio del III secolo d.C.; alcune opere sono di produzione italica, altre di botteghe gallo‑romane. Tra i pezzi più noti figurano le coppe con centauri (centaur cups) e due statuette d’argento di Mercurio (una di ca 60 cm). Parte degli oggetti reca dediche votive, fra cui quelle del cittadino romano Q(uintus) Domitius Tutus (es.: «MERCVRIO AVGVSTO Q DOMITIVS TVTVS EX VOTO»). Il peso totale supera i 25 kg di argento.[1][2][6][7]
Conservazione e mostre
Il tesoro è conservato nel Cabinet des médailles della Bibliothèque nationale de France. Tra il 2011 e il 2014 è stato sottoposto a un ampio intervento di studio e restauro presso la Getty Villa (Los Angeles), ed è stato presentato nella mostra Ancient Luxury and the Roman Silver Treasure from Berthouville (Getty Villa, 2014–2015); una selezione è stata poi esposta a New York (ISAW, 2018–2019) prima del rientro a Parigi.[1][2][3]
Note
- 1 2 3 4 (FR) Trésor de Berthouville, su BnF – Musée. URL consultato il 21 novembre 2025.
- 1 2 3 4 5 (EN) Devotion and Decadence – The Berthouville Treasure and Roman Luxury, su ISAW (NYU), 2018. URL consultato il 21 novembre 2025.
- 1 2 (EN) Ancient Luxury and the Roman Silver Treasure from Berthouville, su J. Paul Getty Museum. URL consultato il 21 novembre 2025.
- ↑ (FR) Trésor de Bernay, su Larousse. URL consultato il 21 novembre 2025.
- ↑ (FR) Les inscriptions des trésors d’argenterie de Bernay et de …, su Bulletin Monumental (Persee), 1885. URL consultato il 21 novembre 2025.
- ↑ (EN) Cup with Centaurs and Cupids (inv. 56.6), su ISAW (NYU). URL consultato il 21 novembre 2025.
- ↑ (EN) Ancient Luxury and the Roman Silver Treasure from Berthouville, su Fine Arts Museums of San Francisco. URL consultato il 21 novembre 2025.
Bibliografia
- (FR) Ernest Babelon, Le Trésor d’argenterie de Berthouville, près Bernay (Eure), Paris, Librairie centrale des Beaux‑Arts, 1916.
- (EN) Kenneth Lapatin (a cura di), The Berthouville Silver Treasure and Roman Luxury, Los Angeles, J. Paul Getty Museum, 2014, ISBN 978‑1‑60606‑420‑7.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul Tesoro di Bernay
Collegamenti esterni
- (FR) Trésor de Berthouville – selezione al Museo della BnF, su BnF.
- (EN) Devotion and Decadence – The Berthouville Treasure and Roman Luxury, su ISAW (NYU).
- (EN) Ancient Luxury and the Roman Silver Treasure from Berthouville, su J. Paul Getty Museum.
- (FR) Le Trésor de Berthouville (selezione tematica), su BnF – Salle Ovale.