The Bausa

The Bausa
Paese d'origineNorvegia (bandiera) Norvegia
GenereMusica house[1]
Periodo di attività musicale2021 – in attività
EtichettaDistortion, B1, Sony Norway
Album pubblicati1
Studio1

The Bausa (inizialmente Brødrene Bausa) è un gruppo musicale house norvegese.

Storia

Composti da Edvard Bræin Groth, Fredrik von Krogh e Philip Bergenstjerna, i Brødrene Bausa si sono conosciuti nel 2020 e hanno iniziato la loro attività l'anno seguente facendo musica per i russ buses.[1] Nel 2023 hanno cambiato nome in The Bausa; il loro singolo Turné, uscito nello stesso anno, è giunto al secondo posto della classifica norvegese ed è valso loro altri riconoscimenti.[2][3] Nel 2024 hanno edito il loro primo album Ung & Dum. L'anno seguente i The Bausa hanno pubblicato i singoli Sjonglerer e Overfladisk, inseritesi rispettivamente al terzo[4] e secondo posto[5] della classifica norvegese. Nel 2026 il trio ha pubblicato Magnetic, che ha raggiunto la terza posizione in Norvegia[6] e alti piazzamenti in altri paesi.[1] Nello stesso anno hanno avviato una tournée europea.[1]

Formazione

  • Edvard Bræin Groth – voce
  • Fredrik von Krogh – voce
  • Philip Bergenstjerna – produzione

Discografia

Album in studio

  • 2024 – Ung & Dum

Singoli

  • 2023 – Turné
  • 2023 – Sjanse
  • 2025 – Gassed
  • 2025 – Sjonglerer
  • 2025 – Overfladisk
  • 2025 – St. Tropez
  • 2025 – En vakker dag
  • 2025 – Sakte film
  • 2026 – Magnetic
  • 2026 – Lose Myself

Note

  1. 1 2 3 4 I The Bausa: “Sogniamo la musica che rende felici. Ballerete con la nostra scandi-house”, su tg24.sky.it. URL consultato il 3 luglio 2026.
  2. ↑ (NO) Spellemann 2023: De nominerte i festmusikk, su nettavisen.no. URL consultato il 3 luglio 2026.
  3. ↑ (NO) Spellemann-nominert artist endte på sykehuset etter møte med tiger", su nettavisen.no. URL consultato il 3 luglio 2026.
  4. ↑ (EN) Sjonglerer, su acharts.co. URL consultato il 3 luglio 2026.
  5. ↑ (EN) Overfladisk, su acharts.co. URL consultato il 3 luglio 2026.
  6. ↑ (EN) The Bausa – Magnetic, su norwegiancharts.com. URL consultato il 3 luglio 2026.

Collegamenti esterni