The Fourmost

The Fourmost
I Fourmost in tour nel 2019
Paese d'origineInghilterra (bandiera) Inghilterra
GenereBeat
Pop
Periodo di attività musicale1961 – in attività
EtichettaParlophone, CBS
Sito ufficiale

I Fourmost sono un gruppo musicale merseybeat britannico. Sono ricordati specialmente per le loro interpretazioni di due brani scritti da John Lennon e Paul McCartney, ovvero Hello Little Girl e I'm in Love.[1]

Storia

Il gruppo nacque nel 1957 come duo, The Two Jays, formato dai due migliori amici Brian O'Hara e Joey Bower di Liverpool, che cantavano accompagnati alla chitarra.[2] Nel 1959, quando si unirono il bassista Billy Hatton e il batterista Brian Redman, il gruppo cambiò nome in The Four Jays.[3] Nell'ottobre 1962, dopo l'arrivo del chitarrista Mike Millward e del batterista Dave Lovelady, il gruppo cambiò nome in The Fourmost.[2]

Nel 1963 i Fourmost firmarono un contratto per accettare Brian Epstein come loro nuovo manager.[3] Questo li fece partecipare ad un'audizione organizzata da George Martin che superarono, riuscendo a guadagnare un contratto con la Parlophone.[2] Grazie al fatto che ora stava sotto Epstein e la Parlophone, il gruppo poté accedere ai primi brani dei Beatles. I Fourmost pubblicarono come primo singolo Hello Little Girl, una composizione di John Lennon. Lennon aveva già offerto il brano a Gerry and the Pacemakers ma lo rifiutarono in favore di I Like It di Mitch Murray, quindi Lennon pensò ai Fourmost. Lennon fece ascoltare loro una demo del brano, e i Fourmost accettarono di registrarla. Il loro singolo raggiunse la nona posizione sulle classifiche inglesi.[4]

Il loro secondo singolo, I'm in Love, era un brano già offerto ai Billy J. Kramer with the Dakotas. Il gruppo registrò 32 takes del brano ma rinunciò ad andare avanti. Il brano venne registrato dai Fourmost, e il loro singolo raggiunse la diciassettesima posizione nelle classifiche inglesi.[5]

Il singolo seguente, A Little Loving, fu il loro brano più di successo. Il brano, scritto da Russ Alquist, raggiunse il sesto posto nelle classifiche inglesi.[3] Da lì in poi il loro successo cominciò a decrescere, con i loro singoli che raggiungevano a malapena la Top 20 delle classifiche.[2] Nel 1966, il chitarrista Mike Millward morì per una leucemia e venne rimpiazzato da George Peckham.[2][3] I Fourmost pubblicarono ancora diversi singoli, tra cui una cover di Here, There and Everywhere.[2][6] Registrarono un album nel 1965, First and Fourmost.[6] Nel 1968 il gruppo pubblicò il singolo Apples, Peaches and Pumpkin Pie per la CBS.[3]

Peckham abbandonò il gruppo nel 1969 e Joey Bower ritornò nella formazione. Nel 1975 registrarono un nuovo album distribuito in esclusiva ai loro concerti. Nel 1980 tutti i componenti originali abbandonarono il gruppo eccetto Brian O'Hara, che continuò a fare concerti con nuovi membri.[2] In occasione della riapertura del Cavern Club, i Fourmost si riunirono e suonarono nel locale.[2]

Nel 1999 Brian O'Hara si suicidò all'età di 57 anni.[7] Billy Hatton morì nel 2017.[8]

Discografia

Album

  • 1965 – First and Fourmost
  • 1975 – The Fourmost

Singoli

  • 1963 – Hello Little Girl/Just in Case
  • 1963 – I'm in Love/Respectable
  • 1964 – A Little Loving/Waitin' for You
  • 1964 – How Can I Tell Her/You Know That Way
  • 1964 – Baby I Need Your Loving/That's Only What They Say
  • 1965 – Everything in the Garden/He Could Never
  • 1965 – Girls, Girls, Girls/Why Do Fools Fall in Love
  • 1966 – Here, There and Everywhere/You've Changed
  • 1966 – Auntie Maggie's Remedy/Turn the Lights Down
  • 1968 – Apples, Peaches and Pumpkin Pie/I Couldn't Spell !! * /-/-
  • 1969 – Rosetta/Just Like Before
  • 1969 – Easy Squeezy/Do I Know You?

Formazione originale

Altri progetti

Note

  1. ↑ (EN) Marty Willson-Piper, 16/7/15 - The Fourmost - Hello Little Girl - 1963 / I'm In Love - 1963, su In Deep Music Archive, 17 luglio 2015. URL consultato il 6 agosto 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) The Fourmost (artist), su The Paul McCartney project. URL consultato il 6 agosto 2026.
  3. 1 2 3 4 5 (EN) The Fourmost - song titles - Muziekweb, su www.muziekweb.nl. URL consultato il 6 agosto 2026.
  4. ↑ Franco Zanetti, Il libro bianco dei Beatles, Milano, Giunti, 2012, p. 26, ISBN 978-88-09-77371-4.
  5. ↑ (EN) I'm In Love, su www.jpgr.co.uk. URL consultato il 6 agosto 2026.
  6. 1 2 (EN) The Fourmost — Biography, Discography, Albums & Expert Reviews, su AllMusic. URL consultato il 6 agosto 2026.
  7. ↑ (EN) Dave Laing, Brian O'Hara, in The Guardian, 5 luglio 1999. URL consultato il 6 agosto 2026.
  8. ↑ (EN) Spencer Leigh, Billy Hatton obituary, in The Guardian, 27 settembre 2017. URL consultato il 6 agosto 2026.

Collegamenti esterni

  • Sito ufficiale, su thefourmost.co.uk.
  • (EN) The Fourmost, su Discogs, Zink Media.
  • (EN) The Fourmost, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
    Controllo di autoritàVIAF (EN) 149954099 · ISNI (EN) 0000 0001 0944 9574 · Europeana agent/base/147691 · LCCN (EN) no2006088557