The Nassau Guardian

The Nassau Guardian
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StatoBahamas
Linguainglese
Periodicitàquotidiano
Generestampa nazionale
FondatoreEdwin Charles Moseley
Fondazione23 novembre 1844
SedeNassau
EditoreThe Nassau Guardian, LLC (Emanuel Alexiou, Anthony Ferguson)
Sito webwww.thenassauguardian.com/

The Nassau Guardian è un quotidiano bahamense con sede a Nassau, pubblicato dal 1844.[1][2][3]

È il più importante quotidiano delle Bahamas e uno dei giornali pubblicati ininterrottamente più antichi al mondo.[4][5]

Storia

La questione dell'emancipazione a Nassau generò forti divisioni dopo la nomina del liberale Sir James Carmichael-Smyth a governatore nel 1829. Due anni più tardi, nel 1831, alcuni sostenitori della schiavitù promossero la fondazione del giornale The Argus da parte di George Biggs, allo scopo di sostenere posizioni contrarie alla liberazione degli schiavi.[6]

Nel 1837, Edwin Charles Moseley, ex giornalista del Times di Londra, si recò a Nassau con l’intenzione di assumere la direzione di The Argus.[6] Tuttavia, dopo aver analizzato la linea editoriale del quotidiano, decise di non accettare la proposta. Il 23 novembre 1844 Moseley fondò una nuova testata, il The Nassau Guardian.[6] Consapevole che il mercato editoriale delle Bahamas non fosse in grado di sostenere la presenza di tre testate, nel 1877 acquisì il Bahama Herald.[6]

Nel 1904, Mary Moseley assunse la direzione del giornale.[6] ruolo che mantenne per altri 48 anni. Durante la sua direzione, il giornale si rivolse a un pubblico relativamente limitato, con una tiratura quotidiana che raramente superava le 300 copie.[3] Poiché nessun altro membro della famiglia era interessato a proseguire l’attività, Mary Moseley cedette la proprietà a un gruppo di imprenditori e professionisti locali, pur continuando a collaborare come consulente dal 1952 al 1955.[6] Morì il 19 gennaio 1961, all'età di 81 anni.[6]

I nuovi proprietari tentarono di trasformare il The Nassau Guardian in uno strumento di propaganda politica per promuovere le proprie posizioni, ma l’iniziativa non ebbe successo.[2] Nel 1967 il giornale fu acquisito da John S. Perry Jr, mentre nel 2002 divenne interamente di proprietà bahamense, quando John H. Perry, figlio di John S. Perry, cedette la sua quota del 60% della società.[3]

Successivamente The Nassau Guardian acquisì la testata The Freeport News.[2]

Note

  1. ↑ (EN) A NEW REBEL PIRATE.; Reported Depredations on Our Shipping near Nassau The Bark Lizzie a Captured and Fired The Pirate Captain Declares His Intention to Show No Quarter., su The New York Times. URL consultato il 25 gennaio 2026.
  2. 1 2 3 (EN) History, su The Nassau Guardian. URL consultato il 25 gennaio 2026.
  3. 1 2 3 (EN) About as, su The Nassau Guardian. URL consultato il 26 settembre 2017.
  4. ↑ William H. Beezley, Latin America 2020-2022, 54th, Rowman & Littlefield, September 2021, p. 433, ISBN 978-1475856439.
    «The Nassau Guardian, founded in 1844, is the country's newspaper of record and one of the oldest continuously published newspapers in the Western Hemisphere.»
  5. ↑ (EN) Casino Security: Plan for the Future?. URL consultato il 25 gennaio 2026.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Sip Sip History - Bahamas Historical Society, su The Bahamas Weekly. URL consultato il 25 gennaio 2026.

Collegamenti esterni