The Wow! Signal

The Wow! Signal
album in studio
ArtistaMuse
Pubblicazione26 giugno 2026
Durata45:25
Dischi1
Tracce10
GenereRock alternativo[1]
Space rock[2][3]
EtichettaWarner, Helium-3
ProduttoreMuse, Dan Lancaster
Registrazione
FormatiCD, MC, LP, download digitale, streaming
Muse - cronologia
Album precedente
(2022)
Album successivo
Singoli
  1. Unravelling
    Pubblicato: 20 giugno 2025
  2. Be with You
    Pubblicato: 19 marzo 2026
  3. Cryogen
    Pubblicato: 24 aprile 2026
  4. Hexagons
    Pubblicato: 19 maggio 2026
  5. Nightshift Superstar
    Pubblicato: 5 giugno 2026
  6. Hush
    Pubblicato: 25 giugno 2026

The Wow! Signal è il decimo album in studio del gruppo musicale britannico Muse, pubblicato il 26 giugno 2026 dalla Warner Records.[4]

Descrizione

«Parla di solitudine, di intelligenza non umana, della ricerca dell'uomo e del desiderio di non essere soli, sia spiritualmente che a livello del cosmo. Cerchiamo l'amore per non sentirci soli e come specie cerchiamo di non essere soli nell'universo.»

Il progetto, il primo dai tempi di Will of the People, uscito quattro anni prima, si compone di dieci brani e il titolo è un omaggio al Segnale Wow!, il forte segnale radio captato nel 1977 da Jerry R. Ehman. Dal punto di vista dei testi, esso rappresenta un ritorno verso tematiche più personali e il senso dell'esistenza umana, come spiegato dal frontman Matthew Bellamy, che ha voluto puntualizzare che i testi analizzano anche il rapporto con un'intelligenza superiore e la sensazione di essere abitati da forze misteriose.[5] Tra i dieci brani emergono The Dark Forest, riferimento alla ipotesi della foresta oscura,[1] e Space Debris, la cui sezione finale narra del periodo negativo trascorso dal cantante negli ultimi due anni,[5] culminata nell'estate 2025 con la separazione dalla moglie Elle Evans.[6]

Per la prima volta dai tempi di Absolution anche il batterista Dominic Howard e il bassista Chris Wolstenholme sono stati coinvolti nel processo di composizione, che ha visto anche la partecipazione del turnista Dan Lancaster, che ha ricoperto il ruolo di produttore unitamente al trio.[7] Durante le sessioni, svoltesi nel corso del 2025,[8][9] i quattro musicisti hanno spaziato tra vari generi, tra cui il djent, (Unravelling)[10] funk (Nightshift Superstar),[1] heavy metal (The Sickness in You & I),[1] rock progressivo (The Dark Forest)[1] e space rock (Cryogen e Space Debris),[11][1] senza disdegnare le ballate come ascoltabile in Shimmering Scars e Be with You.[1]

Promozione

Ancor prima dell'annuncio dell'album, nel giugno 2025 i Muse hanno tenuto un'esibizione speciale a Helsinki aprendo il concerto con Unravelling, accolto positivamente dai fan e dalla critica specializzata a causa del ritorno verso sonorità pesanti (complice anche l'uso di una chitarra a otto corde).[12][10] Esso è stato pubblicato come singolo pochi giorni più tardi,[13] venendo accompagnato da una versione acustica due mesi più tardi.[14]

A Natale 2025 il trio ha diffuso un filmato criptico di trenta secondi che mostrano Bellamy entrare in una chiesa e in procinto di suonare un organo.[15] Solo il seguente 10 marzo 2026, con un secondo teaser,[16] si è rivelato essere l'introduzione di Be with You, estratto come singolo nove giorni più tardi insieme all'annuncio di The Wow! Signal.[17]

Il 3 aprile 2026 i Muse sono tornati a esibirsi dal vivo in occasione di un concerto intimo tenuto tenuto all'O2 Academy Brixton di Londra, durante il quale Be with You è stato suonato per la prima volta assieme a Cryogen, con quest'ultimo che ha ottenuto un buon responso da parte del pubblico.[18][19] Cryogen è stato scelto come terzo singolo dell'album, venendo pubblicato come tale il 24 dello stesso mese.[20][21] Per esso è stato inoltre realizzato un video musicale, diretto da Elliott Gonzo (noto per aver lavorato con Fatboy Slim e i Rolling Stones) e diffuso l'8 maggio.[22]

Il quarto singolo estratto è stato Hexagons,[23] la cui uscita è stata frutto di una caccia al tesoro globale lanciata dal gruppo mediante la diffusione di alcune coordinate che portavano ad enormi cartelloni pubblicitari (situati a Sydney, New York, Los Angeles, Città del Messico, Parigi e Londra) recanti dei codici contenenti frammenti del brano.[24][25] A giugno sono invece usciti i singoli Nightshift Superstar e Hush, il secondo dei quali realizzato in collaborazione con Ellie Goulding.[26][27]

A partire dall'estate il gruppo ha intrapreso la tournée promozionale per l'album, iniziando con l'America del Nord tra luglio e agosto 2026 per poi passare in Europa tra novembre e dicembre.[28][29]

Accoglienza

Recensioni professionali
RecensioneGiudizio
AllMusic[30]
Classic Rock[31]
NME[3]
Ondarock[32]6/10
Rolling Stone[33]
The Guardian[2]

The Wow! Signal è stato in generale ben accolto dalla critica specializzata.

Neil Z. Yeung di AllMusic ha favorevolmente paragonato l'album ai primi lavori del gruppo, definendolo «la loro esperienza di ascolto più coesa dai tempi di Black Holes & Revelations e The Resistance».[30] Andrew Trendell di NME ha lodato in particolare i testi e la produzione di Dan Lancaster, che ha trovato «ancora folle, ovviamente, ma più concentrata rispetto alle ultime opere. Distante dalle finzioni IA di Simulation Theory e dalle interpretazioni disilluse di Will of the People, The Wow! Signal sembra umano e autentico».[3]

Alexis Petridis di The Guardian si è soffermato maggiormente sull'aspetto musicale, apprezzando i brani «melodicamente forti» e il coraggio del disco «per la sua parte assolutamente assurda, il suo rifiuto di piegarsi a qualsiasi nozione di maturità o buon gusto e invece di raddoppiare la spinta nel proprio mondo».[2] Meno entusiasta la recensione di Jon Dolan su Rolling Stone, secondo cui «come spesso accade con questa band britannica ostentatamente pomposa, la loro musica non ti sconvolgerà la mente ma la farà diventare una sottomissione insensibile». Ha elogiato il brano finale più misurato, Space Debris, come «la prova che andrebbe bene se i Muse mantenessero le cose un po' meno intense. Certo, se lo facessero, non sarebbero i Muse».[33]

Tracce

Testi e musiche di Matthew Bellamy, Dominic Howard, Christopher Wolstenholme e Dan Lancaster, eccetto dove indicato.

  1. The Dark Forest – 5:15 (Matthew Bellamy)
  2. Nightshift Superstar – 4:07
  3. Shimmering Scars – 4:28
  4. Cryogen – 5:01
  5. Be with You – 3:35
  6. Hexagons – 5:26 (Matthew Bellamy)
  7. The Sickness in You & I – 4:17
  8. Unravelling – 3:58 (Matthew Bellamy, Dan Lancaster)
  9. Hush (feat. Ellie Goulding) – 3:55 (Matthew Bellamy, Dominic Howard, Chris Wolstenholme, Dan Lancaster, Nicholas James Gale, Rick Boardman, Theo Hutchcraft)
  10. Space Debris – 5:23 (Matthew Bellamy)
Tracce bonus nell'edizione giapponese
  1. Be with You (Live at Brixton Academy) – 3:47
  2. Unravelling (Live at Brixton Academy) – 4:46 (Matthew Bellamy, Dan Lancaster)

Formazione

Hanno partecipato alle registrazioni, secondo le note di copertina:[34]

Gruppo
Altri musicisti
  • Dan Lancaster – cori aggiuntivi (eccetto traccia 2), programmazione aggiuntiva, percussioni aggiuntive (traccia 6)
  • Bingham Bellamy – percussioni aggiuntive (traccia 1)
  • The London Metropolistan Orchestra – strumenti ad arco (tracce 1-3, 10)
  • Matt Slater – orchestrazione (tracce 1-3, 10)
  • Andy Brown – direzione (tracce 1-3, 10)
  • Crouch End Festival Chorus – coro (tracce 1-3, 9)
  • Jason Carr – arrangiamento del coro (tracce 1-3, 9)
  • David Temple – direzione (tracce 1-3, 9)
  • Lovella Bellamy – cori (traccia 2)
  • Tobias Tjoeng – cori (traccia 2)
  • Poppy Tjoeng – cori (traccia 2)
  • Rachel Lancaster – cori (traccia 3)
  • Tom Kirk – percussioni aggiuntive (traccia 6)
  • Aleks von Korff – percussioni aggiuntive (traccia 6)
  • Chris Whitemeyer – percussioni aggiuntive (traccia 6)
  • Ellie Goulding – voce (traccia 9)
Produzione
  • Muse – produzione
  • Dan Lancaster – produzione (eccetto tracce 1 e 6), missaggio, mastering (tracce 7-9), produzione aggiuntiva (traccia 10)
  • Aleks von Korff – produzione (tracce 1 e 6), registrazione, produzione aggiuntiva (tracce 2, 3, 5-9)
  • Christopher Wolstenholme – registrazione
  • Ed Farrell – assistenza tecnica (eccetto tracce 5 e 8)
  • Dan Hayden – assistenza tecnica (eccetto tracce 5 e 8)
  • Chris Whitemeyer – assistenza alla registrazione
  • Rhys May – assistenza al missaggio, montaggio digitale, ingegneria parti vocali, assistenza tecnica (traccia 5)
  • Chris Gehringer – mastering (eccetto tracce 7-9)
  • Will Quinnell – assistenza al mastering (eccetto tracce 7-9)
  • BloodPop – produzione aggiuntiva (tracce 2, 3 e 7)
  • Marc Doten – assistenza tecnica (traccia 5)
  • Cameron Jonhston-Ushijima – assistenza tecnica (traccia 5)
  • Tom Ashpitel – assistenza tecnica (traccia 8)
  • Thomas Briggs – assistenza tecnica (traccia 8)

Classifiche

Classifica (2026) Posizione
massima
Austria[35] 1
Belgio (Fiandre)[35] 1
Belgio (Vallonia)[35] 1
Canada[36] 31
Germania[35] 3
Irlanda[37] 8
Italia[35] 3
Norvegia[35] 21
Paesi Bassi[35] 1
Regno Unito[37] 1
Spagna[35] 4
Stati Uniti[36] 41
Svizzera[35] 1

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Jennifer Lavis-Quinlin, Album Review: Muse's The Wow! Signal is the record we've waited years to hear, su The AU Review, 20 giugno 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  2. 1 2 3 (EN) Alexis Petridis, Muse: The Wow! Signal review – stupendous space-rock silliness ... yet somehow surprisingly subtle?, su The Guardian, 25 giugno 2026. URL consultato il 2 luglio 2026.
  3. 1 2 3 (EN) Andrew Trendell, Muse – 'The Wow! Signal' review: space rock icons’ best album in 20 years, su NME, 25 giugno 2026. URL consultato il 2 luglio 2026.
  4. ↑ Matteo Rossini, I Muse hanno annunciato il ritorno con l'album The Wow! Signal in uscita a giugno, su Sky TG24, 20 marzo 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  5. 1 2 3 Matthias Haghcheno, Muse, perdersi nel caos, su Rolling Stone Italia, 16 giugno 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  6. ↑ (EN) Shaun Curran, 'I had to prioritise the kids': Muse’s Matt Bellamy on splitting with his wife, su The i Paper, 26 giugno 2026. URL consultato il 29 giugno 2026.
  7. ↑ (EN) Note di copertina di The Wow! Signal, Muse, Warner Records, CD, 2026.
  8. ↑ (EN) Jenny Mensah, Muse's Chris Wolstenholme teases new album in 2026 "barring any disasters", su Radio X, 11 febbraio 2025. URL consultato il 22 giugno 2026.
  9. ↑ (EN) Muse teases new music for 2026: 'We're even more excited about what's to come', su 105.7 The Point, 17 dicembre 2025. URL consultato il 22 giugno 2026.
  10. 1 2 (EN) Phil Weller, "It's time": Matt Bellamy channels his inner Meshuggah with a wild new 8-string Manson model – which has already been put to work on a monstrous new Muse song, su Guitar World, 13 giugno 2025. URL consultato il 22 giugno 2026.
  11. ↑ (EN) Andrew Trendell, Muse give another taster of 'The Wow! Signal' with old-school space rocker 'Cryogen', su NME, 24 aprile 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  12. ↑ I Muse hanno suonato un brano inedito durante la prima data del tour europeo. Guarda il video, su Virgin Radio, 18 giugno 2025. URL consultato il 22 giugno 2025.
  13. ↑ (EN) Emily Garner, Muse are teasing a brand-new single, Unravelling, su Kerrang!, 19 giugno 2025. URL consultato il 22 giugno 2026.
  14. ↑ (EN) Muse releases acoustic version of latest single 'Unravelling', su 105.7 The Point, 8 agosto 2025. URL consultato il 22 giugno 2026.
  15. ↑ (FR) Audrey Leclerc, Muse partage un teaser inédit pour Noël : simple cadeau ou annonce majeure ?, su Sound of Brit, 26 dicembre 2025. URL consultato il 22 giugno 2026.
  16. ↑ Gianluigi Riccardo, Muse, ascolta il teaser della nuova 'Be With You', su Radiofreccia, 10 marzo 2026. URL consultato il 23 aprile 2026.
  17. ↑ (EN) Jerry Ewing, Muse return with bombastic new single as they announce tenth studio album, su Louder, 19 marzo 2026. URL consultato il 23 aprile 2026.
  18. ↑ (EN) Aryn Honaker, Muse Live Debut "Be With You" & New Song "Cryogen" During London Show, su Mxdwn Music, 4 aprile 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  19. ↑ (EN) Rishi Shah, LIVE REVIEW: Muse Tease 'The Wow! Signal' With Slick Brixton Academy Takeover, su Rock Sound, 7 aprile 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  20. ↑ (EN) Josh Johnson, Muse teases new 'The Wow! Signal' track, 'Cryogen', su Yahoo!, 22 aprile 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  21. ↑ (EN) Jerry Ewing, New Muse single Cryogen recalls classic earlier years with spiralling guitar riffs, su Louder, 24 aprile 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  22. ↑ (EN) MUSE share immersive interstellar video for new track 'Cryogen' ahead of new album The Wow! Signal, su XS Noize, 8 maggio 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  23. ↑ (EN) Liberty Donworth, Muse share old-school epic new single Hexagons' from 'The Wow! Signal', su NME, 19 maggio 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  24. ↑ (EN) Muse have shared 'Hexagons' after fans pieced the song together through a global billboard hunt, su Dork, 19 maggio 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  25. ↑ (EN) I Muse hanno organizzato una caccia al tesoro, su Rockol, 19 maggio 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  26. ↑ (EN) Emma Wilkes, Muse channel disco vibes into new single Nightshift Superstar, su Kerrang!, 5 giugno 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  27. ↑ (EN) The Wow! Collab: Muse X Ellie, su Sputnikmusic, 25 giugno 2026. URL consultato il 29 giugno 2026.
  28. ↑ (EN) Paolo Ragusa, Muse Announce 2026 North American Tour with Bloc Party and Portugal. the Man, su Consequence, 27 marzo 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  29. ↑ (EN) Paul Brannigan, Muse announce The Wow! Signal Europa Tour in support of their forthcoming tenth album, su Louder, 12 giugno 2026. URL consultato il 22 giugno 2026.
  30. 1 2 (EN) Neil Z. Yeung, The Wow! Signal, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 29 giugno 2026.
  31. ↑ (EN) Stephen Dalton, "Super-focussed, densely layered and stacked with killer tunes." Unashamedly grandiose space-rockers Muse hit new disco-metal heights on Spielberg-sized sci-fi epic The Wow! Signal, su Classic Rock, 26 giugno 2026. URL consultato il 2 luglio 2026.
  32. ↑ Claudio Lancia, Muse - The Wow! Signal: Un nuovo kolossal kitsch, su Ondarock, 29 giugno 2026. URL consultato il 29 giugno 2026.
  33. 1 2 Jon Dolan, Muse Wow Us Into Submission With Their 10th Album, su Rolling Stone, 28 giugno 2026. URL consultato il 2 luglio 2026.
  34. ↑ (EN) Note di copertina di The Wow! Signal, Muse, Warner Records, 5026854665818, CD, 2026.
  35. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (NL) Muse – The Wow! Signal, su Ultratop. URL consultato il 20 luglio 2026.
  36. 1 2 (EN) Muse – Chart history, su Billboard, Penske Media Corporation. URL consultato il 20 luglio 2026. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare la classifica desiderata.
  37. 1 2 (EN) THE WOW SIGNAL by MUSE, su Official Charts Company. URL consultato il 14 luglio 2026.

Collegamenti esterni