Thela

Thela
Cesare del regno d'Italia
In carica491 –
493
Predecessoretitolo creato
Successoretitolo soppresso
(Teoderico il Grande come Re d'Italia)
PadreOdoacre
MadreSunigilda
ReligioneArianesimo

Thela (fl. V secolo) è stato un principe germanico, cesare del Regno d'Italia di Odoacre.

Fu l'unico figlio noto di Odoacre re d'Italia dal 476 al 493. Nominato cesare dal padre durante la guerra contro Teoderico il Grande fu usato come ostaggio nella resa di Ravenna del 493 e successivamente esiliato in Gallia da Teoderico che lo fece infine giustiziare quando tentò di rientrare in Italia. Con lui si conclude la genealogia conosciuta ad oggi della famiglia di Odoacre.

Biografia

Thela era figlio di Odoacre e di Sunigilda, sua moglie di origine germanica. Nulla si sa della sua infanzia e formazione e le fonti lo ignorano del tutto fino all'autunno del 491 quando il padre lo nominò cesare nel pieno della guerra contro Teoderico il Grande. L'origine etnica di Odoacre è essa stessa oggetto di dibattito storiografico: tanto l'Anonymus Valesianus quanto Giovanni di Antiochia indicano come suo padre un certo Edeco che la tradizione ha identificato ora con l'ambasciatore di Attila noto a Prisco di Panio ora con il capo degli Sciri sconfitto dagli Ostrogoti alla battaglia del Bolia negli anni sessanta del V secolo, ora con entrambi.[1] Thela cresceva pertanto in una corte che formatasi attraverso la violenta deposizione di Romolo Augustolo nel 476 e che aveva mantenuto il potere per quasi vent'anni barcamenandosi fra le elevate aspettative dei foederati germanici del senato romano e dell'imperatore d'Oriente.

Quando Teoderico penetrò in Italia dalle Alpi Giulie nel 489 Odoacre subì tre sconfitte successive: sull'Isonzo poi nei pressi di Verona e infine sul fiume Adda nell'agosto del 490 che lo costrinse a ritirarsi definitivamente a Ravenna.[2] Nel luglio del 491 un'ultima sortita su larga scala dalla città assediata fallì completamente con la morte del suo comandante Livilia e dei migliori soldati eruli. Odoacre comprese quindi di non avere molte speranze, e perciò decise di nominare cesare il figlio Thela, in quello che gli studiosi moderni hanno interpretato come un estremo tentativo di legittimazione del proprio regime in chiave proto-imperiale: elevare il figlio al rango di cesare significava difatti invocare implicitamente la continuità della forma monarchica romana, rivendicando per la propria casata una successione dinastica analoga a quella degli imperatori.[3]

L'assedio di Ravenna si protrasse per tre anni: nell'agosto del 492 gli Ostrogoti completarono l'allestimento di una flotta a Rimini con cui imporre il blocco marittimo della città tagliando i rifornimenti via mare. La resistenza si fece insostenibile e il 25 febbraio 493 Giovanni, vescovo di Ravenna, riuscì a negoziare un accordo tra le due parti: Odoacre e Teoderico avrebbero regnato congiuntamente sull'Italia. In forza di questo trattato le porte della città furono aperte il 5 marzo e Teoderico vi fece il proprio ingresso. Secondo alcune fonti Odoacre diede Thela in ostaggio a Teoderico come garanzia dell'accordo[4] ma ciononostante, dieci giorni dopo Teoderico uccise Odoacre con la propria spada durante un banchetto venendo meno ai patti appena conclusi.

Dopo la morte del sovrano Teoderico procedette alla liquidazione sistematica di tutti i legami con il regime precedente: la moglie di Odoacre, Sunigilda, fu catturata e lasciata morire di fame; il fratello del re, Onoulfo, fu raggiunto e ucciso dalle frecce di arcieri mentre cercava rifugio in una chiesa; i soldati fedeli a Odoacre reperibili sul territorio italiano furono uccisi insieme alle loro famiglie per ordine del nuovo re.[5] Thela fu l'unico membro della famiglia ad ottenere una sorte inizialmente meno grave: Teoderico lo esiliò in Gallia probabilmente ritenendolo abbastanza giovane e lontano dal potere da non costituire una minaccia immediata. Quando però Thela tentò di rientrare in Italia Teoderico lo fece giustiziare.[6][7][8] Le fonti non precisano né il luogo né la data esatta dell'esecuzione né le circostanze del tentativo di rientro rendendo perciò impossibile stabilire se si trattasse di un'iniziativa autonoma di Thela o di un'azione organizzata con il supporto di fazioni ostili agli Ostrogoti ancora presenti in Italia o nella stessa Gallia.

Note

  1. ↑ Odoacre, su en-academic.com.
  2. ↑ Odoacre, in Dizionario Biografico degli Italiani.
  3. ↑ Odoacre, in Dizionario Biografico degli Italiani.
  4. ↑ Teodorico conquista Ravenna, su biosost.com.
  5. ↑ Halsall, Guy (2007). Barbarian Migrations and the Roman West, 376–568. Cambridge and New York: Cambridge University Press., ISBN 978-0-52143-543-7.
  6. ↑ La fine di Odoacre, su storieromane.altervista.org.
  7. ↑ Odoacer, su ebsco.com.
  8. ↑ Giovanni di Antiochia, frammento 214a.

Fonti primarie

  • Anonymus Valesianus, Excerpta Valesiana, in Chronica Minora, MGH Auctores Antiquissimi IX, a cura di T. Mommsen, Berlino 1892.
  • Marcellino Comes, Chronicon, in Chronica Minora, MGH Auctores Antiquissimi XI, a cura di T. Mommsen, Berlino 1894.

Bibliografia

  • Brian Croke, The Chronicle of Marcellinus, Australian Association for Byzantine Studies, Sydney 1995.
  • John Moorhead, Theoderic in Italy, Clarendon Press, Oxford 1992.
  • Peter Heather, The Fall of the Roman Empire, Macmillan, Londra 2006.
  • Andrew Gillett, On Barbarian Identity: Critical Approaches to Ethnicity in the Early Middle Ages, Brepols, Turnhout 2002.