Theodor von Reding

Theodor von Reding
NascitaSchwyz, 5 luglio 1755
MorteTarragona, 23 aprile 1809
Dati militari
Paese servitoSpagna (bandiera) Spagna
GradoCapitano generale
GuerreGuerre rivoluzionarie francesi
Guerre napoleoniche
BattaglieBattaglia di Bailén
Battaglia di Molins de Rei
Battaglia di Valls
voci di militari presenti su Wikipedia

Theodor von Reding, noto anche come Theodor Reding von Biberegg, (Schwyz, 5 luglio 1755 – Tarragona, 23 aprile 1809) è stato un mercenario e generale svizzero. Fu governatore e comandante militare in Spagna durante le guerre rivoluzionarie francesi e la guerra d'indipendenza spagnola.

Biografia

Reding nacque a Schwyz, in Svizzera, da Theodor Anton Reding e Magdalena Freuler. Suo padre era un tenente colonnello dell'esercito spagnolo.[1] Dopo la morte della madre, all'età di 14 anni, si recò in Spagna ed entrò nel reggimento di fanteria che portava il nome della sua famiglia. Con l'eccezione di due periodi di sei mesi in cui fece ritorno in Svizzera, rimase per il resto della vita nella penisola iberica.[2]

Fu promosso capitano nel 1772, sergente maggiore nel 1780, tenente colonnello nel 1781 e colonnello di un reggimento svizzero nel 1788. Guidò le truppe contro i francesi in Navarra e nei Paesi Baschi durante la guerra del Rossiglione e fu ferito in azione più volte. Promosso a brigadiere nel 1793 e a maresciallo di campo nel 1795,[1][2] Reding fu ampiamente elogiato per la propria condotta durante la guerra.[2] Tornato brevemente in Svizzera nel 1798, guidò le rivolte antifrancesi in alcuni cantoni. Al suo ritorno in Spagna, combatté nella guerra delle arance contro il Portogallo, partecipando all'assedio di Olivenza.[2]

Allo scoppio della guerra peninsulare nel 1808, Reding era governatore di Malaga. Nel luglio del 1808 combatté sotto Castaños nella battaglia di Bailén, dove la sua divisione combatté con notevole valore e fu fondamentale per la vittoria spagnola.[1] Reding, messo a comando delle forze dell'esercito di Granada, ingaggiò gli avamposti francesi a Mengíbar, attraversò il Guadalquivir e occupò Bailén, sbarrando il passo al generale Dupont e al grosso dell'esercito francese in Andalusia. Le forze sotto il suo comando riuscirono a resistere agli assalti dei francesi che, intrappolati dall'arrivo delle forze di Castaños da Andújar, dovettero capitolare.[2]

Trascorse il mese di agosto a Madrid, dove il governo spagnolo si stava ricostruendo, per poi raggiungere Malaga, città che lo accolse festante. Il 1° ottobre un ordine di Floridablanca ne richiese l'urgente mobilitazione, inviando lo svizzero e l'esercito di Granada verso Barcellona. L'intenzione del governo era quella di rafforzare l'esercito del generale Vives, impegnato ad assediare i francesi del generale Duhesme. Giunto sul posto verso la fine di novembre, nel mese seguente combatté sotto il comando di Vives nelle battaglie di Cardedeu e di Molins de Rei contro il corpo del generale Saint-Cyr, giunto in soccorso di Duhesme, e fu sconfitto in entrambe le occasioni.[2] Nel gennaio 1809, dopo le dimissioni di Vives, fu nominato capitano generale della Catalogna.[1] Fu ferito nella battaglia di Valls il 25 febbraio 1809 e morì a Tarragona il 23 aprile per le conseguenze delle sue ferite.[1]

Note

  1. 1 2 3 4 5 Josef Wiget, Reding, Theodor, su Historical Dictionary of Switzerland. URL consultato il 29 luglio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 (ES) Ignacio Cervelló Buranés, Diccionario Biográfico electrónico, su historia-hispanica.rah.es. URL consultato il 29 luglio 2026.

Collegamenti esterni

Altri progetti