This Woman

This Woman
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1924
Durata70 min
Dati tecniciB/N
film muto
Generedrammatico
RegiaPhil Rosen
SoggettoDall'omonimo romanzo di Howard Rockey
SceneggiaturaLouis D. Lighton e Hope Loring

This Woman è un film drammatico muto statunitense del 1924 diretto da Phil Rosen, scritto da Louis D. Lighton e Hope Loring e interpretato da Irene Rich, Ricardo Cortez, Louise Fazenda, Frank Elliott, Creighton Hale e Marc McDermott. Il film è basato sull'omonimo romanzo scritto da Howard Rockey.[1]

Trama

A causa della sua condizione di povertà, la cantante Carol Drayton tenta il suicidio, ma viene salvata da Rose, una giovane donna di strada. Quest'ultima le offre un pasto in un misero caffè, dove si unisce a loro Gordon Duane, un uomo ricco. Quando il locale viene perquisito, Duane mente riguardo a Carol, che viene arrestata e incarcerata sotto falso nome. Una volta liberata, la donna vaga senza un soldo. Bobby Bleecker, ubriaco, la paga per cantare davanti alla casa della sua fidanzata, Aline Sturdevant. Stratini, un celebre impresario, rimane affascinato dalla sua voce e decide di aiutarla, offrendole lezioni di canto: Carol diventa così una protetta della ricca famiglia Sturdevant. Il maggiordomo trova il suo documento di scarcerazione, ruba una collana e la ricatta affinché lo aiuti a coprire il furto. Bobby interviene in suo soccorso e scopre la verità, ma sceglie di mantenere il silenzio. Whitney Duane si innamora di Carol, ma finisce per dubitare di lei a causa dei pettegolezzi sul suo conto. Quando Carol ritrova Rose in difficoltà, prende in prestito del denaro da Bobby per aiutarla, suscitando la gelosia della fidanzata di lui, Aline. Al ritorno dall'estero di Duane, nel tentativo di chiarire ogni malinteso Carol racconta la propria storia, nella quale il suo nome ricorre più volte. Decisa ad andarsene, trova però il sostegno di Stratini, che l'ha sempre appoggiata e che, infine, le confessa il proprio amore.

Note

  1. ↑ (EN) Newest reviews and comments, su archive.org. URL consultato il 4 febbraio 2024.

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