Ti amerò... fino ad ammazzarti
| Ti amerò... fino ad ammazzarti | |
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| Titolo originale | I Love You to Death |
| Lingua originale | inglese, italiano, serbo-croato |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1990 |
| Durata | 96 min |
| Rapporto | 1,85:1 |
| Genere | commedia, drammatico |
| Regia | Lawrence Kasdan |
| Sceneggiatura | John Kostmayer |
| Produttore | Jeffrey Lurie, Ron Moler |
| Produttore esecutivo | Charles Okun, Michael Grillo |
| Casa di produzione | TriStar Pictures |
| Fotografia | Owen Roizman |
| Montaggio | Anne V. Coates |
| Effetti speciali | Roy Arbogast |
| Musiche | James Horner |
| Scenografia | Lilly Kilvert, Jon Hutman, Cricket Rowland |
| Costumi | Aggie Guerard Rodgers |
| Trucco | Ben Nye Jr. |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Ti amerò... fino ad ammazzarti (I Love You to Death) è un film del 1990 diretto da Lawrence Kasdan. La pellicola si ispira ad un reale fatto di cronaca accaduto ad Allentown, in Pennsylvania, nel 1984.[1]
Trama
Joey Boca è un pizzaiolo italo-americano, sposato con Rosalia, ha due figli e tradisce la moglie con una donna dopo l'altra. Un giorno, Rosalia coglie per caso in flagrante il marito con un'altra donna; disperata, decide di suicidarsi con numerose pillole ma non ci riesce. Decide perciò di consultarsi con la madre Nadja ed entrambe decidono di uccidere Joey.
Le due donne assoldano un aggressore ma quando questo tenta di colpirlo con una mazza da baseball, Joey reagisce mettendolo in fuga; Nadja decide allora di sabotare l'auto di Joey con una bomba che dovrebbe attivarsi all'accensione ma quando Joey accende il motore la macchina miracolosamente non esplode. Da ultimo Rosalia e Nadja decidono di avvelenare Joey: cucinano degli spaghetti nella cui salsa svuotano interi flaconi di sonnifero ma Joey, anziché morire, finisce solo per addormentarsi profondamente.
Rosalia e sua madre decidono di convocare Devo Nod, il ragazzo che lavora nella loro pizzeria, invaghito di Rosalia, e gli chiedono di sparare a Joey mentre dorme. Il ragazzo gli spara alla testa, ma il calibro è troppo piccolo, tanto che Joey non se ne accorge nemmeno, e non sentendosela di colpirlo ancora, assolda Harlan e Marlon, due cugini tossicodipendenti per ucciderlo definitivamente. I due gli sparano maldestramente al petto e comunque, di nuovo a causa del piccolo calibro della pistola usata, Joey resta in vita e, addirittura, si alza venendo a salutare gli "ospiti", fino a che non viene convinto dalla moglie che la causa del suo malessere è da attribuirsi a un virus e quindi portato a letto, nella speranza che dimentichi tutto.
I due tossicodipendenti però, una volta via, si vantano del gesto nel bar che frequentano e vengono uditi da un delinquente che, una volta arrestato, avverte la polizia in cambio di un accordo; il tenente Schooner e il sergente Wiley vanno a controllare a casa di Joey, che viene ricoverato in ospedale dopo avere trovato il minuscolo foro del proiettile alla testa mentre Rosalia, Nadja, Devo e i due tossicodipendenti vengono arrestati.
Joey viene dimesso presto dall'ospedale e capisce che Rosalia sa dei suoi tradimenti: per questo, complice anche un severo rimprovero da parte della propria madre, fa rilasciare tutti e cerca di riconciliarsi con Rosalia, che però non è affatto contenta della sua visita, tanto da comunicargli il divorzio; Joey le dichiara il suo amore dicendole di amarla più di prima e così Rosalia decide di perdonarlo. Da quel momento, Joey sarà un marito fedele.
Produzione
Il film contiene camei di Sheryl Lee, Phoebe Cates e del regista stesso nel ruolo dell'avvocato.
Il film, le cui riprese si sono svolte tra il 10 aprile e il 20 luglio del 1989, è stato girato in vari edifici e locali a Tacoma e a Steilacoom, nello stato di Washington, negli Stati Uniti.[2]
Distribuzione
Il film è stato distribuito negli Stati Uniti a partire dal 6 aprile 1990.[2]
Accoglienza
Incassi
Il film ha incassato negli Stati uniti 16,2 milioni di dollari.[2]
Critica
Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio medio del 58% sul 100%.[2] Su Metacritic ha ottenuto un voto di 45 su 100.[2] Su IMDb ha ottenuto un voto del pubblico di 6.4 su 10.[2]
Valerio Caprara, ne La Rivista del Cinematografo, critica così la pellicola: "Per i più bendisposti, il film si ritaglia tra le gag uno spazio tenebroso e patetico, dove il lato umano dei comportamenti vien fuori con disarmante brutalità; ma, in linea di massima, l'infedeltà, i tentati omicidi, le menzogne e le battute diventano materia di comicità demenziale abbastanza ordinaria".[3]
A proposito del film, FilmTv.it, così scrive: "Il tono è grottesco, i contenuti acidi, il ritmo delle gag notevole. Lawrence Kasdan - l’inventore di Indiana Jones nonché regista di Il grande freddo, Brivido caldo, Turista per caso, Silverado e L’acchiappasogni - ama i generi e in questo caso dà il meglio di sé nella commedia. Spettacolare come al solito William Hurt, efficace la Ullman."[4] MYmovies.it, lo definisce, con una critica tranchant, "una farsa in costume abbastanza accattivante".[5]
Note
- ↑ Ti amerò... fino ad ammazzarti, su Il mondo dei doppiatori. URL consultato l'8 febbraio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 Ti amerò... fino ad ammazzarti, su Movieplayer.it, NetAddiction S.r.l. URL consultato l'8 febbraio 2026.
- ↑ Ti amerò... fino ad ammazzarti, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo. URL consultato l'8 febbraio 2026.
- ↑ Ti amerò... fino ad ammazzarti, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l.. URL consultato l'8 febbraio 2026.
- ↑ Ti amerò... fino ad ammazzarti, in MYmovies.it, Mo-Net Srl. URL consultato l'8 febbraio 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Ti amerò... fino ad ammazzarti, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
- Ti amerò... fino ad ammazzarti, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Ti amerò... fino ad ammazzarti, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
- Ti amerò... fino ad ammazzarti, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
- Ti amerò... fino ad ammazzarti, su Il mondo dei doppiatori.
- Ti amerò... fino ad ammazzarti, su Comingsoon.it, Anicaflash.
- (EN) Ti amerò... fino ad ammazzarti, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) I Love You to Death, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) I Love You to Death, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) I Love You to Death, su FilmAffinity.
- (EN) I Love You to Death, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Ti amerò... fino ad ammazzarti, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) I Love You to Death, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) I Love You to Death, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
