Timone (diacono)
| San Timone | |
|---|---|
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Diacono | |
| Nascita | I sec. d.C. |
| Morte | I sec. d.C. |
| Venerato da | Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi |
| Ricorrenza | 28 luglio |
Timone (I secolo – I secolo) fu uno dei sette diaconi scelti dopo la Pentecoste dalla comunità cristiana di Gerusalemme affinché aiutassero gli Apostoli di Gesù nel ministero dell'evangelizzazione.
Agiografia e culto
Di Timone si hanno poche notizie: visse nel I secolo, era un discepolo "di buona reputazione" (Atti 6,3[1]) e fu uno dei sette diaconi della Chiesa di Gerusalemme, eletti dall'assemblea dei fedeli e a cui gli apostoli imposero le mani. La sua elezione è riportata negli Atti degli Apostoli:
Le tradizioni agiografiche hanno ulteriormente arricchito le notizie biografiche di san Timone, spesso con informazioni non storicamente documentabili.[3] Il suo nome compare nelle liste dei Settanta discepoli. In quella dello Pseudo-Ippolito è indicato come vescovo di Bosra nella provincia romana d'Arabia.[4][5] La lista dello Pseudo-Doroteo aggiunge che subì il martirio del rogo.[6]
Il martirio di Timone è tramandato anche dalle tradizioni agiografiche della Chiesa latina, a partire da Adone di Vienne (IX secolo), e poi con Cesare Baronio (XVI secolo), che nel Martirologio Romano fa memoria di san Timone il 19 aprile, indicandolo come martire a Corinto per crocifissione:[3][7]
Con la riforma del martirologio romano in conformità ai decreti dei concilio Vaticano II, la memoria del 19 aprile è stata omessa. Il nome di Timone, assieme a quello degli altri diaconi, compare nell'elogio del 28 luglio.[8]
Note
- ↑ At 6,3, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ At 6,5, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- 1 2 Bibliotheca sanctorum, XII, col. 481.
- ↑ (EL, LA) De septuaginta Apostolis, Patrologia Graeca, vol. 10, col. 954, nº 10.
- ↑ (LA) Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo II, col. 853.
- ↑ (EL, LA) De septuaginta Domini discipulis, Patrologia Graeca, vol. 92, col. 1062, nº 10.
- ↑ Martirologio romano pubblicato per ordine del Sommo Pontefice Gregorio XIII, riveduto per autorità di Urbano VIII e Clemente X, aumentato e corretto nel 1749 da Benedetto XIV (PDF), quarta edizione italiana, Libreria editrice vaticana, 1955, p. 93.
- ↑ Martirologio romano, 2004, pp. 585-586.
Bibliografia
- Filippo Caraffa, Timone, diacono, santo, in Bibliotheca sanctorum, XII, p. 481.
Collegamenti esterni
- Fabio Arduino, Santi Procoro, Nicanore, Timone, Parmenas e Nicola, Diaconi, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. URL consultato il 26 giugno 2026.
