Timoteo, Diogene, Macario e Massimo

Santi Timoteo, Diogene, Macario e Massimo

Martiri

 
MorteIV secolo (?) a Antiochia
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza8 aprile
AttributiPalma del martirio

Timoteo, Diogene, Macario e Massimo sono un gruppo di martiri cristiani, venerati come santi dalla Chiesa cattolica.

Agiografia e culto

Totalmente sconosciute sono le informazioni agiografiche di questi santi, il cui martirio sarebbe avvenuto ad Antiochia di Siria,[1] in un'epoca sconosciuta, presumibilmente nel IV secolo.[2]

Il loro culto tuttavia è antichissimo, poiché già documentato nei più antichi martirologi cristiani, il martirologio siriaco[3] e quello geronimiano.[1] Nel primo martirologio, appaiono solo i nomi di Massimo e Timoteo all'8 aprile; nel geronimiano i quattro santi sono iscritti sia al 7 che all'8 aprile come martiri di Antiochia. Il 6 aprile il martirologio geronimiano menziona solo i santi Timoteo e Diogene, ma come martiri della Macedonia.[1]

A partire da quest'ultima indicazione, i soli Timoteo e Diogene furono inseriti da Floro di Lione nel suo martirologio, e da qui passarono nel Martirologio Romano di Cesare Baronio.[4] Con la revisione di questo martirologio dopo il concilio Vaticano II, è stato composto un nuovo elogio con tutti e 4 i martiri, con l'indicazione topografica di Antiochia e alla data dell'8 aprile:[5]

«Ad Antiochia di Siria, oggi in Turchia, santi Timoteo, Diogene, Macario e Massimo, martiri.»

Note

  1. 1 2 3 Bibliotheca sanctorum, XII, coll. 495-496.
  2. ↑ Timoteo, Diogene, Macario e Massimo, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
  3. ↑ (LA) Bonaventura Mariani, Breviarium Syriacum seu Martyrologium Syriacum, Subsidia studiorum, vol. 3, 1956, p. 34.
  4. ↑ Martirologio romano pubblicato per ordine del Sommo Pontefice Gregorio XIII, riveduto per autorità di Urbano VIII e Clemente X, aumentato e corretto nel 1749 da Benedetto XIV (PDF), quarta edizione italiana, Libreria editrice vaticana, 1955, p. 83.
  5. ↑ Martirologio romano, 2004, p. 312.

Bibliografia

Collegamenti esterni