Tino Iannuzzi
| Tino Iannuzzi | |
|---|---|
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| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 30 maggio 2001 – 22 marzo 2018 |
| Legislatura | XIV, XV, XVI, XVII |
| Gruppo parlamentare | XIV: DL-L'Ulivo XV: PD-L'Ulivo XVI-XVII: PD |
| Coalizione | XIV: L'Ulivo XV: L'Unione XVI: Centro-sinistra 2008 XVII: Italia. Bene Comune |
| Circoscrizione | Campania 2 |
| Collegio | XIV: 15. Salerno - Mercato San Severino |
| Incarichi parlamentari | |
XVII legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: DC (fino al 1994) PPI (1994-2002) DL (2002-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Università | Università degli Studi di Salerno |
| Professione | Avvocato |
| Firma | |
Barbato Iannuzzi detto Tino (Salerno, 17 dicembre 1960) è un avvocato e politico italiano.
Biografia
Laureato in giurisprudenza è avvocato cassazionista ed esercita l'attività forense nel settore amministrativo[1]. Come lui stesso ha spesso dichiarato, la sua formazione ebbe due maestri dello spessore di Mons. Guido Terranova, amico di Aldo Moro, suo riferimento sin dai tempi del liceo e Vincenzo Bonocore Rettore dell'Università di Salerno[2]. «A risultare risolutivo, ai fini del mio impegno diretto in politica, è stato l’incontro con monsignor Guido Terranova, calabrese di origine ma salernitano d’adozione. Un sacerdote di straordinaria cultura, preparazione e grande sostenitore dell’attivismo dei cattolici nella vita pubblica. Devo a lui la spinta decisiva».[3]
Attività politica
Gli inizi a Salerno
Ha iniziato la sua attività politica nel movimento giovanile della Democrazia Cristiana (DC), diventandone segretario provinciale a Salerno e venendo considerato vicino a Ciriaco De Mita.[4]
Alle elezioni amministrative del 1990 si candida al consiglio comunale di Salerno, tra le liste della DC, risultando eletto consigliere comunale[5]. Alle amministrative del 1993 viene rieletto consigliere comunale, per la lista Salerno Progresso a sostegno del candidato sindaco di centro Giuseppe Acocella, ricoprendo il ruolo di consigliere anziano in qualità di più votato.
Dalla DC al PPI
Nel 1994, con lo scioglimento della DC, aderisce alla rinascita del Partito Popolare Italiano (PPI) di Mino Martinazzoli, del quale è stato il primo segretario provinciale, incarico che ha ricoperto fino al 1996[6], e ha fatto parte del Consiglio Nazionale e della Direzione Nazionale.
Alle elezioni amministrative del 1997 viene confermato consigliere comunale di Salerno, per il PPI a sostegno del candidato sindaco Diomede Ivone.
È fondatore e presidente dell'associazione culturale "L'Accento" attiva a Salerno.
Elezione a deputato
Alle elezioni politiche del 2001 viene candidato alla Camera dei deputati nel collegio elettorale di Salerno - Mercato San Severino, sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra L'Ulivo in quota Margherita (lista elettorale a cui aveva aderito il Partito Popolare), risultando eletto deputato con il 45,24% dei voti e sconfiggendo i candidati della Casa delle Libertà, in quota CCD - CDU, Antonio Marotta (42,89%), di Democrazia Europea Alberto Vitolo (5,33%), della Lista Di Pietro Alessandro D'Arco (3,27%) e della lista Socialisti Autonomisti Roberto Mancuso (3,27%)[7]. Nel corso della XIV legislatura ha fatto parte della 8ª Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, della Consiglio di giurisdizione della Camera e della Commissione parlamentare consultiva in ordine all'attuazione della riforma amministrativa, ai sensi della legge 15 marzo 1997, n. 59.
Rielezione alla Camera
Nel 2002 aderisce alla confluenza del PPI nella Margherita come partito, con cui alle elezioni politiche del 2006 viene ricandidato alla Camera, tra le liste de L'Ulivo (che univa La Margherita con i Democratici di Sinistra) nella circoscrizione Campania 2 in quinta posizione, venendo rieletto a Montecitorio[8]. Nella XV legislatura della Repubblica è stato membro della 8ª Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici e della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse.
Nel 2007 aderisce allo scioglimento della Margherita e la sua confluenza nel Partito Democratico (PD), di cui divenne il primo segretario regionale in Campania, eletto alle primissime elezioni primarie e rimanendo in carica fino al 2009[9], e con cui alle elezioni politiche del 2008 viene candidato alla Camera, tra le sue liste nella medesima circoscrizione in terza posizione, risultando confermato deputato[10]. Nel corso della XVI legislatura ha fatto parte della 8ª Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, della Consiglio di giurisdizione della Camera e della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale.
Vicepresidente della Commissione Ambiente
A dicembre 2012 partecipa alle primarie "Parlamentarie” del PD per scegliere i candidati al Parlamento alla imminenti elezioni politiche, ottenendo 6492 preferenze[11], venendo ricandidato alla Camera, tra le sue liste nella circoscrizione Campania 2 in decima posizione, venendo riconfermato a Montecitorio[12]. Nella XVII legislatura della Repubblica è stato vicepresidente della 8ª Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, oltre ad esser il primo firmatario e relatore della legge 158/2017, dedicata al sostegno, alla valorizzazione e al recupero dei piccoli comuni.
Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato al Senato della Repubblica nel collegio uninominale Campania - 10 (Salerno), sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra in quota PD[13], ma raccoglie il 19,78% dei voti e viene sconfitto dal candidato del Movimento 5 Stelle Andrea Cioffi (42,53%) e superato da quello del centro-destra Pasquale Marrazzo (31,16%).[14]
Dopo il Parlamento
Alle primarie del PD del 2019 sostiene, assieme ad "Area Dem", la mozione di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e candidato con la carriera amministrativa più lunga alle spalle, di cui è stato tra i principali promotori nella provincia di Salerno, che risulterà vincente con il 66% dei voti, entrando a far parte della Direzione nazionale del PD.[15]
È stato tra i principali sostenitori della campagna elettorale di Antonio Decaro per le elezioni europee del 2024.[16]
A settembre 2025 viene nominato componente della Consulta di Garanzia Statutaria della Regione Campania.[1]
Note
- 1 2 Regione Campania, Tino Iannuzzi nuovo componente della Consulta statutaria, su Vallo Più, 25 settembre 2025.
- ↑ Paolo Mainiero, Lei non sa chi ero io - Tino Iannuzzi, in Il Mattino, 27 marzo 2024.
- ↑ Tino Iannuzzi, la passione per la politica, su cronachesalerno.it. URL consultato il 15 dicembre 2025.
- ↑ TINO IANNUZZI: uno dei ragazzi di De Mita – il Quotidiano di Salerno, su ilquotidianodisalerno.it, 15 aprile 2024.
- ↑ Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, su amministratori.interno.gov.it.
- ↑ Tino Iannuzzi, su Gruppo Pd - Camera dei deputati | News, informazioni e tanto altro sulle nostre attività, 7 maggio 2014.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ Ds e Margherita salutano la vittoria di Iannuzzi, su CasertaNews, 16 ottobre 2007.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ Risultati nella circoscrizione di Salerno - Primarie Parlamentari PD 29 e 30 Dicembre 2012, su la Repubblica.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ Franco Esposito, Tino Iannuzzi e la candidatura nel Senato a Salerno dopo due mandati alla Camera, su Telecolore, 30 gennaio 2018.
- ↑ Speciale Elezioni: riepilogo risultati [Italia/Italia ed Estero] – Ecco chi ha vinto Senato – 4 marzo 2018 - la Repubblica.it, su Repubblica.it.
- ↑ Redazione, Pd, due salernitani eletti nella Direzione Nazionale: ecco i nomi, su SalernoToday, 19 marzo 2019.
- ↑ Roberto Guerriero, Europee 2024. L'ex parlamentare Tino Iannuzzi (PD) scende in campo a sostegno di Antonio Decaro, su Telecolore, 27 maggio 2024.
Voci correlate
- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2001
- Deputati della XIV legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2006
- Deputati della XV legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2008
- Deputati della XVI legislatura della Repubblica Italiana
- Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2013
- Deputati della XVII legislatura della Repubblica Italiana
- Partito Democratico (Italia)
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Tino Iannuzzi, su Anagrafe degli amministratori locali e regionali, Ministero dell'interno.
- Barbato Iannuzzi, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
- Tino Iannuzzi, su Openpolis, Associazione Openpolis.
- Tino Iannuzzi (XIV legislatura della Repubblica Italiana) / XV legislatura / XVI legislatura / XVII legislatura, su Camera.it, Parlamento italiano.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 174905614 · ISNI (EN) 0000 0001 4052 4616 · LCCN (EN) no2011146105 · GND (DE) 1016552572 |
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