Tinto de verano

Tinto de verano
Tinto de verano nel suo bicchiere tipico
Origini
Luogo d'origineSpagna (bandiera) Spagna
RegioneAndalusia
Dettagli
Categoriabevanda
Ingredienti principali
VariantiSangria, Calimocho

Il tinto de verano (letteralmente "vino rosso d'estate") è una bevanda alcolica tipica spagnola, a base di vino rosso e soda, servita fredda con ghiaccio. È una bevanda popolare che nasce in Spagna a metà del XX secolo e che si può facilmente trovare alle verbene o nei bar; come suggerisce il nome, il tinto de verano si beve soprattutto durante l'estate.

Origini

Il drink nasce a Cordova all'inizio del XX secolo, quando Federico Vargas Madero,[1] proprietario del locale "Venta de Vargas",[2] ideò un mix di vino rosso e soda ghiacciata per rinfrescare i suoi clienti durante i caldi mesi estivi. Inizialmente la bevanda fu infatti conosciuta come vargas, per poi prendere l'attuale nome.

Verso la fine del XX secolo la popolarità del tinto spinse alcune aziende di bibite come Don Simón o La Casera a commercializzare il prodotto e venderlo già confezionato.[3]

Preparazione

Il tinto de verano è composto da parti uguali di vino rosso (generalmente vino da tavola) e gaseosa, una bevanda effervescente al limone simile alla gazzosa. Viene servito con molti cubetti di ghiaccio e spesso con l'aggiunta di una fettina di limone.

Varianti

Il vino tinto e la gaseosa sono gli ingredienti di base del tinto de verano.

In alcuni casi oltre al vino tinto si aggiunge anche una parte di rum o di vermut.

Un'altra variante, tipica della zona di Bilbao e chiamata calimocho, è composta dall'abbinamento di vino rosso e cola.

La sangria può essere considerata una variante, con l'aggiunta di frutta e spezie, del tinto de verano, sebbene in verità l'origine della sangria sia molto più antica.[4]

Note

  1. ↑ Federico Vargas, su Còrdobapedia. URL consultato il 6 agosto 2022.
  2. ↑ Venta de Vargas, su Còrdobapedia. URL consultato il 6 agosto 2022.
  3. ↑ (EN) Mike Benayoun, Tinto de verano, su 196 flavors. URL consultato il 6 agosto 2022.
  4. ↑ Sangria: storia e preparazione, su Accademia del bar. URL consultato il 4 febbraio 2026.

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