Tito Agnoli

Tito Agnoli (Lima, 1931 – Milano, 23 febbraio 2012) è stato un designer e architetto italiano.

Biografia

Nato a Lima, in Perù, nel 1931 da famiglia italiana, rientrò in Italia dopo la seconda guerra mondiale. Si formò come pittore con Mario Sironi. Nel 1949 si iscrisse alla facoltà di Architettura, dove si laureò nel 1959; fu in seguito assistente di Gio Ponti e di Carlo De Carli.[1]

A partire dagli anni cinquanta avviò un'attività professionale nel campo del disegno industriale. Collaborò con numerose aziende italiane: Arflex, Molteni, Oluce, Pierantonio Bonacina, Poltrona Frau, Schiffini, Ycami e Zanotta.[1]

Morì a Milano il 23 febbraio 2012.[1]

Attività

Agnoli progettò mobili, sedute, imbottiti tra cui la celebre serie di sedute 9000 del 1969.[2]

Nel campo dell'illuminazione collaborò con Oluce. Tra i suoi progetti la lampada 363, segnalata al Compasso d'Oro nel 1955, e la lampada Drop 4161, selezionata al Compasso d'Oro nel 1956.[3]

La rivista Luce cita Agnoli tra i designer che hanno contribuito maggiormente nel mondo dell'illuminazione, insieme a figure come Joe Colombo, Marco Zanuso e Vico Magistretti.[4]

Riconoscimenti

Agnoli fu più volte segnalato al Compasso d'Oro e nel 1986 ricevette la medaglia d'oro al NeoCon di Chicago.[1]

Alcune sue opere fanno parte della collezione del Museum of Modern Art di New York.[1]

Note

  1. 1 2 3 4 5 Tito Agnoli, su ADI - Associazione per il Disegno Industriale. URL consultato il 19 giugno 2026.
  2. ↑ Tito Agnoli, su Arflex. URL consultato il 19 giugno 2026.
  3. ↑ Premi, su Oluce. URL consultato il 19 giugno 2026.
  4. ↑ “80 anni di luce a Milano”: le lampade iconiche di Oluce in mostra all'ADI Design Museum, su Luce, 22 aprile 2026. URL consultato il 19 giugno 2026.

Collegamenti esterni

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