Tomasz Grysa
| Tomasz Grysa arcivescovo della Chiesa cattolica | |
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| Adoro Te devote | |
| Titolo | Rubicon (titolo personale di arcivescovo) |
| Incarichi attuali |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 16 ottobre 1970 a Poznań |
| Ordinazione sacerdotale | 25 maggio 1995 dall'arcivescovo Jerzy Stroba |
| Nomina ad arcivescovo | 27 settembre 2022 da papa Francesco |
| Consacrazione ad arcivescovo | 1º novembre 2022 dal cardinale Pietro Parolin |
Tomasz Krzysztof Grysa (Poznań, 16 ottobre 1970) è un arcivescovo cattolico e diplomatico polacco, dal 14 maggio 2026 nunzio apostolico in Uganda.
Biografia
Tomasz Krzysztof è nato a Poznań, sede arcivescovile nel voivodato della Grande Polonia, il 16 ottobre 1970 dal professor Krzysztof Grysa, vicerettore del Politecnico della Santacroce in Kielce.
Ministero presbiterale
Si è laureato in diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana e ha studiato presso il seminario teologico arcivescovile di Poznań.
Il 25 maggio 1995 è stato ordinato presbitero per l'arcidiocesi di Poznań, presso la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, dal vescovo Jerzy Stroba.
Dal 1997 al 2001 ha studiato presso la pontificia accademia ecclesiastica.
Il 1º luglio 2001 è entrato nel corpo diplomatico della Santa Sede e ha prestato servizio presso le rappresentanze pontificie in Russia (2001-2003), in India e Nepal (2003-2008), in Belgio (2008-2011), in Messico (2011-2013), in Brasile (2013-2016), negli Stati Uniti d'America (2016-2019) e in Israele a (2019-2022).
Ministero episcopale
Il 27 settembre 2022 papa Francesco lo ha nominato arcivescovo titolare di Rubicon, nunzio apostolico in Madagascar e delegato apostolico nelle Comore.
Il 1º novembre successivo ha ricevuto l'ordinazione episcopale a Poznań, presso la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, co-consacranti Stanisław Gądecki, arcivescovo metropolita di Poznań, e Marek Jędraszewski, arcivescovo metropolita di Cracovia.
Il 1º gennaio 2023 è arrivato ad Antananarivo, dove è stato accolto da Marie Fabien Raharilamboniaina, vescovo di Morondava e presidente della Conferenza Episcopale del Madagascar. Il 10 gennaio successivo, presso la sede del ministero degli affari esteri, ha consegnato la copia delle lettere credenziali al ministro ad interim Léon Jean Richard Rakotonirina, mentre il 18 gennaio le ha presentate ad Andry Rajoelina, presidente del Madagascar, presso il palazzo presidenziale di Iavoloha.
Il 9 febbraio 2023 papa Francesco lo ha nominato anche nunzio apostolico nelle Seychelles e il 21 marzo successivo anche nunzio apostolico a Mauritius.
Il 14 maggio 2026 papa Leone lo ha nominato nunzio apostolico in Uganda[1].
Oltre al polacco, parla il francese, l'italiano, il portoghese, il russo, lo spagnolo e l'inglese.
Genealogia episcopale e successione apostolica
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santori
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Bernardino Giraud
- Cardinale Alessandro Mattei
- Cardinale Pietro Francesco Galleffi
- Cardinale Giacomo Filippo Fransoni
- Cardinale Antonio Saverio De Luca
- Arcivescovo Gregor Leonhard Andreas von Scherr, O.S.B.
- Arcivescovo Friedrich von Schreiber
- Arcivescovo Franz Joseph von Stein
- Arcivescovo Joseph von Schork
- Vescovo Ferdinand von Schlör
- Arcivescovo Johann Jakob von Hauck
- Vescovo Ludwig Sebastian
- Cardinale Joseph Wendel
- Arcivescovo Josef Schneider
- Vescovo Josef Stangl
- Papa Benedetto XVI
- Cardinale Pietro Parolin
- Arcivescovo Tomasz Grysa
La successione apostolica è:
- Vescovo Marek Ochlak, O.M.I. (2025)
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tomasz Grysa
Collegamenti esterni
- (EN) David M. Cheney, Tomasz Grysa, in Catholic-Hierarchy.org.
- (EN) Tomasz Grysa, in GCatholic.org.
Note
- ↑ Rinunce e nomine, su press.vatican.va. URL consultato il 15 maggio 2026.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 250344404 · ISNI (EN) 0000 0003 7092 8667 |
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