Tomils
| Tomils frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Regione | Viamala |
| Comune | Domleschg |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°45′36″N 9°27′00″E |
| Altitudine | 801 m s.l.m. |
| Superficie | 30,56 km² |
| Abitanti | 527[1] (2022) |
| Densità | 17,24 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 7418 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 3671 |
| Targa | GR |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Tomils (toponimo tedesco; in romancio Tumegl[2]) è una frazione di 527 abitanti del comune svizzero di Domleschg, nella regione Viamala (Canton Grigioni), del quale è capoluogo.
Geografia fisica
Tomils è situato nella Domigliasca, alla destra del Reno Posteriore[2].
Storia


Fino al 31 dicembre 2014 è stato un comune autonomo; il 1º gennaio 2009 aveva inglobato i comuni soppressi di Feldis, Scheid e Trans[3], aveva assunto il nome ufficiale di Tumegl/Tomils ed era passato da un'estensione di 3,20 km² a una di 30,56 km². Il 1º gennaio 2015 è stato a sua volta accorpato agli altri comuni soppressi di Almens, Paspels, Pratval e Rodels per formare il nuovo comune di Domleschg, del quale Tomils è sede municipale[2][4].
Simboli
Dal 2009 al 2014, quando Tomils era un comune autonomo prima di far parte del comune di Domleschg, il suo stemma era di azzurro, allo scaglione abbassato, accompagnato in capo da tre stelle di sei raggi, ordinate in fascia, e in punta da una stella di sei raggi, il tutto d'oro. Le quattro stelle rappresentavano i quattro ex comuni di Feldis/Veulden, Scheid, Trans e Tumegl/Tomils; la stella sotto lo scaglione rappresentava Tumegl/Tomils, che si trova nella valle. Gli altri tre ex comuni sono situati molto più in alto rispetto al fondovalle. Lo scaglione è tratto dallo stemma di Trans. Lo stemma di Scheid presentava due stelle, mentre in quello di Tumegl/Tomils ne era rappresentata una sola.[5]

Fino al 2009, il comune di Tumegl/Tomils utilizzava uno stemma d'azzurro, alla stella di sette raggi d'oro, sormontata da una corona della stesso. Un sigillo comunale del XIX secolo raffigura la Madonna incoronata con il Bambino e lo scettro come patrona della chiesa parrocchiale di Santa Maria dell'Incoronazione. La commissione araldica dell'epoca semplificò lo stemma mantenendo solo la corona e la stella.[5]
Monumenti e luoghi d'interesse

- Rovine della chiesa parrocchiale cattolica di San Maurizio, eretta nel VI-VII secolo e attestata dal 1398[2];
- Chiesa parrocchiale cattolica dell'Incoronazione di Maria, attestata dal 1474[2];
- Castello di Ortenstein, costruito nel XIII secolo, ricostruito nel XV e ristrutturato nel 1720-1740 e dopo il 1860[2][6].
Società
Evoluzione demografica
L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[2]:
Abitanti censiti[7]

Lingue e dialetti
Già paese di lingua romancia, è stato progressivamente germanizzato; nel 2000 il 95% della popolazione parlava tedesco, il 4% romancio[2].
Economia
L'economia locale trae impulso principalmente dall'agricoltura e dall'allevamento[2].
Infrastrutture e trasporti
Tomils dista 2,5 km dalla stazione ferroviaria di Rothenbrunnen, 3 km dall'uscita autostradale di Rothenbrunnen, sulla A13/E43 e 20 km da Coira.
Note
- ↑ (DE) Informationen für Einwohnerinnen und Einwohner (PDF), su domleschg.ch, sito istituzionale del comune di Domleschg, 22 dicembre 2022. URL consultato il 29 luglio 2023 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2023).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Jürg Simonett, Tumegl/Tomils, in Dizionario storico della Svizzera, 9 dicembre 2016. URL consultato il 29 luglio 2023.
- ↑ Tomils, in Dizionario storico della Svizzera, 2 dicembre 2016. URL consultato il 29 luglio 2023.
- ↑ (DE) Liebe Einwohnerinnen und Einwohner. Liebe Gäste, su domleschg.ch, sito istituzionale del comune di Domleschg. URL consultato il 29 luglio 2023.
- 1 2 (DE) Gemeindefusion im Kanton Graubünden: Tomils, su Stiftung Schweizer Wappen und Fahnen. URL consultato il 26 gennaio 2026.
- ↑ Jürg Simonett, Ortenstein, in Dizionario storico della Svizzera, 5 dicembre 2016. URL consultato il 29 luglio 2023.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera.
Bibliografia
- AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (DE) Sito istituzionale del comune di Domleschg, su domleschg.ch. URL consultato il 29 luglio 2023.
- Jürg Simonett, Tumegl/Tomils, in Dizionario storico della Svizzera, 9 dicembre 2016. URL consultato il 29 luglio 2023.
- Tomils, in Dizionario storico della Svizzera, 2 dicembre 2016. URL consultato il 29 luglio 2023.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 314890276 · GND (DE) 106817692X |
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