Toprak-Kala

Toprak-Kala
Le rovine di Toprak-Kala
EpocaImpero partico e sasanide
Localizzazione
StatoUzbekistan
RegioneKarakalpakstan
Scavi
Data scoperta1938
Mappa di localizzazione
Map

Toprak-Kala, situata nell'attuale Karakalpakstan, in Uzbekistan, era un'antica città fortificata e capitale della Corasmia nel II-III secolo, in cui vennero ritrovati dipinti, monete e archivi documentali.[1][2] La sua storia copre un periodo che va dal I al V secolo dopo Cristo.[1] Fa parte dell'"oasi delle cinquanta fortezze" nell'attuale Uzbekistan.[1]

La città fortificata

Le cronache riportano che Toprak-Kala fu costruita da Artav (Artabano), governatore della Corasmia, nel I o II secolo dopo Cristo.[3][4] L'istituzione di Toprak-Kala fu probabilmente seguita dall'abbandono di Akchakhan-Kala, situata 14 km a sud-ovest.[5]

Artav (Artabano), governatore della Corasmia e fondatore di Toprak-Kala, con la dicitura in greco "ΙΥΙΥΕΩΙΕ ΜΕΛΥΙ ΕΙΛΥΙΛΥ". Nike che incorona il busto del governatore, I-II secolo circa

Le rovine della città vennero esplorate dalla Spedizione corasmica sotto la guida di Sergej Tolstov nel 1938.[1] L'epoca del palazzo è stata determinata dalla scoperta di monete dei governatori Vima Kadphises e Kaniṣka dell'Impero Kushan, oltre a monete del re corasmico Artav (Artabano).[6] Nel palazzo furono anche scoperti dipinti murali rappresentanti divinità zoroastriane.[1]

Toprak-kala e l'intera Corasmia sarebbero stati sotto il controllo dell'Impero Kushan per alcuni periodi durante il II secolo, per via delle monete di Vima Kadphises e Kaniṣka, che interruppero una serie di monete di governanti corasmici esistiti prima e dopo di essi.[7] Altri studiosi hanno analizzato le evidenze numismatiche deducendo che i Kushan non ebbero effettivamente il controllo della Corasmia.[8][9]

Diversi altorilievi di figure vestite con abiti in stile ellenistico, che si pensa derivino dallo stile dell'arte greco-buddista di Gandhāra, che riflette l'influenza dell'impero Kushan, furono ritrovati tra le rovine di Toprak-Kala.[5] Queste considerevoli sculture potrebbero essere state realizzate da artigiani della vicina Battriana, dove la tradizione ellenistica rimase attiva sin dall'epoca del regno greco-battriano.[5] Le statue oggi si trovano all'Ermitage a San Pietroburgo.[5]

Sergej Tolstov disegnò una ricostruzione dell'antica città.[10]

Panorama delle rovine di Toprak-Kala

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Boris V. Adrianov e Simone Mantellini, Ancient Irrigation Systems of the Aral Sea Area: Ancient Irrigation Systems of the Aral Sea Area, Oxbow Books, Limited, 31 dicembre 2013, p. 38, ISBN 978-1-78297-167-2.
  2. ↑ Неразик, Е.Е., Лапиров-Скобло, М.С., Трудновская, С.А. & Вайнберг, Б.И. (1981). Городище Топрак-кала (раскопки 1965-1975 гг.) (ТХАЭЭ, т. 12). Москва.
  3. ↑ "Il secondo re della dinastia fu Artav (' ri ' w "the just"; Vainberg, 1977 , p. 52 ). Sembra che egli costruì la capitale, le cui rovine vennero scoperte da Sergej Tolstov nel 1938 presso Toprak - kala" (EN) Ehsan Yar-Shater, Encyclopaedia Iranica, Routledge & Kegan Paul, 1982, p. 514, ISBN 9780710090904.
  4. ↑ History of Civilizations of Central Asia, UNESCO, 2006, p. 212, ISBN 978-9231032110.
  5. 1 2 3 4 (EN) Michele Minardi, The Ancient Chorasmian Unbaked-clay Modelled Sculptures: Hellenistic Cultural 'Impacts' on an Eastern Iranian Polity, in Religion, Society, Trade and Kingship. Art and Archaeology in South Asia Along the Silk Road 5500 BCE-5th Century CE (South Asian Archaeology and Art 2016, Volume 1), gennaio 2020, pp. 195–205, Fig. 7, 9, 11.
  6. ↑ "Oltre alle evidenze puramente archeologiche e artistiche, la datazione è stata determinata grazie a monete dei re Kushan Vima Kadphises e Kaniṣka, e del re corasmiano Artav, rinvenute nei piani inferiori di alcune strutture. Alcuni documenti economici rinvenuti nel palazzo risalgono al periodo compreso tra il 188 e il 252 dell'epoca corasmica, fino a circa il III secolo dopo Cristo. È opportuno ricordare che solo una piccola parte dell'archivio è stato rinvenuto." in (EN) Bulletin of the Asia Institute, Wayne State University Press, 1996, p. 183.
  7. ↑ (EN) Arthur Llewellyn Basham, Papers on the Date of Kaniṣka: Submitted to the Conference on the Date of Kaniṣka, London, 20-22 aprile 1960, Brill Archive, 1969, p. 414.
  8. ↑ "Le teorie secondo cui la Corasmia fu incorporata nell'impero Kushan sono smentite dalle prove numismatiche: non vi fu alcuna interruzione nella coniazione locale di monete d'argento e molte monete Kushan recano sovrastampe corasmiane, che spesso cancellano i ritratti dei sovrani." (EN) Ehsan Yar-Shater, Encyclopaedia Iranica, Routledge & Kegan Paul, 1982, p. 514, ISBN 9780710090904.
  9. ↑ CHORASMIA i. Archeology and pre-Islamic hist. – Encyclopaedia Iranica, su iranicaonline.org.
  10. ↑ Karl Jettmar, The Middle Asiatic Heritage of Dardistan. (Islamic Collective Tombs in Punyal and Their Background) (PDF), in East and West, vol. 17, 1/2, 1967, pp. 59–82, Fig. 11, ISSN 0012-8376, JSTOR 29755106.