Torre dei Segnali
| Torre dei Segnali | |
|---|---|
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| Ubicazione | |
| Stato | |
| Città | Viarigi |
| Coordinate | 44°58′51.56″N 8°21′33.84″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | Torre d'avvistamento, segnalazione e parte di fortificazioni difensive |
| Altezza | 26,5 m |
| Inizio costruzione | 1320 |
| Condizione attuale | buono stato di conservazione e visitabile |
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La Torre dei Segnali è una torre d'avvistamento e segnalazione medievale[1] sita a Viarigi, in provincia di Asti.
Storia
Costruita intorno al 1320 sulle rovine dell'antico castello del paese, la torre sorse nel periodo in cui il territorio di Viarigi tornò in possesso di Teodoro del Monferrato.[2] Nel corso dei secoli seguì le vicende feudali del territorio, passando nel 1431 ad Alberto di Solero e successivamente ai conti Biglione di Viarigi, quando il borgo era ormai entrato nei domini di Casa Savoia.[2]
Nel XIX secolo la torre fu interessata da importanti lavori di consolidamento, con il rivestimento in laterizio dei quattro lati per il risanamento delle murature originarie.[2] Nel 1908 venne dichiarata edificio monumentale di interesse storico.[2][3]
Nel 1939 la torre fu acquistata dal cavalier Aldo Todini, rimanendo alla sua famiglia fino al 1998, quando venne acquistata dall'ingegner Pietro Bellettato che la donò al comune di Viarigi.[2] Tra il 2007 e il 2009 l'edificio fu sottoposto a opere di restauro conservativo.[3]
Nel 1967 le originarie scale lignee interne furono sostituite da strutture metalliche per consentire la visita della torre.[2] Negli anni Settanta e Ottanta del Novecento, a causa di atti di vandalismo, venne distrutto il pianerottolo dell'ultimo piano.[2]
Descrizione
La torre si presenta alta 26,5 metri e a pianta quadrata, con lati di circa 5,8 metri. La sommità è leggermente aggettante ed è coronata da merlatura ghibellina a coda di rondine e archetti pensili. La struttura è realizzata in muratura di mattoni pieni con pareti spesse circa 1,2 metri.[2]
La torre presenta un unico accesso posto a circa 4,4 metri di altezza, originariamente collegato al terrazzo della guardiola adiacente. Gli ambienti interni erano coperti da volte a botte, oggi in parte crollate, mentre la sommità è raggiungibile tramite una scala alla marinara inserita in un condotto cilindrico.[2] Per raggiungere il terrazzo sommitale occorre percorrere 144 gradini.[3]
Dalla sommità della torre sono visibili vari centri del Monferrato, tra cui Castagnole Monferrato, Montemagno Monferrato, Grana Monferrato, Casorzo, Olivola, Ottiglio, Frassinello Monferrato, Vignale Monferrato, Fubine Monferrato e Alessandria.[3]
Attigua alla torre si trova una guardiola in mattoni e tufo, oggi priva di copertura, caratterizzata da aperture ad arco e archetti pensili.[2] L'edificio è il risultato dell'accumularsi di vari interventi costruttivi, tra cui il rivestimento in laterizio realizzato nel XIX secolo per consolidare le originarie murature.[2]
La torre nelle arti
La torre venne celebrata dal poeta monferrino Agostino Della Sala Spada nella poesia Viarigi, dove descrive così la torre:
Del castello vetusto sulla terra
Gentile di Viarigi
E a ricordo di quel, unica stassi
E solitaria e negra ancor la cima
Lancia in alto merlata
La sua torre.[3]»
Note
- ↑ Torre dei Segnali di Viarigi, su castelliaperti.it. URL consultato il 10 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2026).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Angela Crosta, Viarigi (AT): torre e chiesa di San Marziano, su archeocarta.org, Aprile 2020. URL consultato il 10 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2026).
- 1 2 3 4 5 Luigi Angelino e Dionigi Roggero, Viarigi, salendo sulla torre dei segnali, su Il Monferrato, 21 aprile 2017. URL consultato il 10 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2025).
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