Il Tour de France 2016, centotreesima edizione della Grande Boucle, si è svolto in 21 tappe dal 2 al 24 luglio 2016, su un percorso totale di 3 529 km, con partenza da Le Mont-Saint-Michel e arrivo, come da tradizione, sugli Champs-Élysées di Parigi.[1]
È stato vinto per la terza volta in carriera dal passista-scalatore e cronoman inglese Chris Froome (al suo quarto podio nella Grande Boucle, considerando, oltre alle tre vittorie, anche la piazza d'onore conseguita nell'edizione del 2012).
Il britannico portò a termine le sue fatiche sulle strade francesi in 89h04'48".
Al secondo posto della classifica generale si piazzò lo scalatore-discesista francese Romain Bardet (al primo podio della carriera nella corsa a tappe transalpina), mentre al terzo posto della graduatoria generale si classificò lo scalatore colombiano Nairo Quintana (per lui si trattò del terzo podio al Tour: era gia'arrivato per due volte secondo nella classifica generale).
Percorso
Quest'edizione della Boucle parte da Le Mont-Saint-Michel e prevede:
Tappe
| Tappa |
Data |
Percorso |
km |
Vincitore di tappa |
Leader cl. generale |
| 1ª | 2 luglio | Le Mont-Saint-Michel > Utah Beach/Sainte-Marie-du-Mont | 188 | Mark Cavendish | Mark Cavendish |
| 2ª | 3 luglio | Saint-Lô > Cherbourg-en-Cotentin | 183 | Peter Sagan | Peter Sagan |
| 3ª | 4 luglio | Granville > Angers | 223,5 | Mark Cavendish | Peter Sagan |
| 4ª | 5 luglio | Saumur > Limoges | 237,5 | Marcel Kittel | Peter Sagan |
| 5ª | 6 luglio | Limoges > Le Lioran | 216 | Greg Van Avermaet | Greg Van Avermaet |
| 6ª | 7 luglio | Arpajon-sur-Cère > Montauban | 190,5 | Mark Cavendish | Greg Van Avermaet |
| 7ª | 8 luglio | L'Isle-Jourdain > Lac de Payolle | 162,5 | Steve Cummings | Greg Van Avermaet |
| 8ª | 9 luglio | Pau > Bagnères-de-Luchon | 184 | Chris Froome | Chris Froome |
| 9ª | 10 luglio | Vielha-Val d'Aran (ESP) > Andorra-Arcalís (AND) | 184,5 | Tom Dumoulin | Chris Froome |
| 11 luglio | giorno di riposo |
| 10ª | 12 luglio | Escaldes-Engordany (AND) > Revel | 197 | Michael Matthews | Chris Froome |
| 11ª | 13 luglio | Carcassonne > Montpellier | 162,5 | Peter Sagan | Chris Froome |
| 12ª | 14 luglio | Montpellier > Chalet Reynard | 178[2] | Thomas De Gendt | Chris Froome |
| 13ª | 15 luglio | Bourg-Saint-Andéol > La Caverne du Pont-d'Arc (cron. individuale) | 37,5 | Tom Dumoulin | Chris Froome |
| 14ª | 16 luglio | Montélimar > Villars-les-Dombes/Parc des Oiseaux | 208,5 | Mark Cavendish | Chris Froome |
| 15ª | 17 luglio | Bourg-en-Bresse > Culoz | 160 | Jarlinson Pantano | Chris Froome |
| 16ª | 18 luglio | Moirans-en-Montagne > Berna (CH) | 209 | Peter Sagan | Chris Froome |
| 19 luglio | giorno di riposo |
| 17ª | 20 luglio | Berna (CH) > Finhaut-Emosson (CH) | 184,5 | Il'nur Zakarin | Chris Froome |
| 18ª | 21 luglio | Sallanches > Megève (cron. individuale) | 17 | Chris Froome | Chris Froome |
| 19ª | 22 luglio | Albertville > Saint-Gervais Mont Blanc | 146 | Romain Bardet | Chris Froome |
| 20ª | 23 luglio | Megève > Morzine | 146,5 | Ion Izagirre | Chris Froome |
| 21ª | 24 luglio | Chantilly > Parigi (Champs-Élysées) | 113 | André Greipel | Chris Froome |
| Totale | 3 529 | |
Evoluzione delle classifiche
- Maglie indossate da altri ciclisti in caso di due o più maglie vinte
Curiosità
- Durante la settima tappa, l'arco gonfiabile che segnala l'ultimo chilometro si sgonfia improvvisamente, cadendo pochi metri davanti al britannico Adam Yates, il quale non può fare nulla per evitare l'impatto, terminando a terra e sbattendo contro l'asfalto. I tempi verranno stabiliti in base all'ultimo rilievo cronometrico effettuato a 3 km dalla conclusione.[3]
- Durante l'ottava tappa, il britannico Chris Froome, poi vincitore di tappa,[4] si rende protagonista di un episodio che lo vede rifilare un pugno ad un tifoso, reo di avergli corso troppo vicino, ostacolandogli di fatto il passaggio.[5]
- Durante la dodicesima tappa con arrivo a Chalet Reynard, la maglia gialla Froome assieme a Bauke Mollema e Richie Porte – avvantaggiatisi rispetto agli altri uomini di classifica – rimangono coinvolti in una caduta a circa un chilometro dall'arrivo, dopo che l'australiano della BMC aveva tamponato la moto delle riprese televisive, la quale a sua volta aveva rallentato bruscamente per evitare dei tifosi che si erano riversati sulla carreggiata. La bicicletta del britannico si rompe e l'atleta, in un primo momento, inizia a correre verso la vetta, mentre Mollema è il primo che riesce a ripartire. Il leader della Sky riceve poco più avanti una bici di riserva dall'assistenza, ma, siccome troppo piccola per la sua conformazione fisica, non riesce a pedalare ed è costretto ad attendere la propria ammiraglia, la quale gli fornisce una bicicletta di riserva solamente a 400 metri dal traguardo; ritrovatosi in tal modo distanziato da tutti i migliori all'arrivo, riesce a conservare e incrementare la propria leadership in seguito alla neutralizzazione dei tempi.[6]
Classifiche finali
Classifica generale - Maglia gialla
Classifica a punti - Maglia verde
Classifica scalatori - Maglia a pois
Classifica giovani - Maglia bianca
Note
- ↑ (EN) Tour de France 2016, su letour.fr. URL consultato il 2 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2017).
- 1 2 Inizialmente previsto per 184 km, il percorso della tappa è stato modificato, eliminando gli ultimi 6 km che portano alla vetta del Mont Ventoux a causa di forti raffiche di vento. Si veda Tour, la salita al Ventoux accorciata di 6 km per vento, su gazzetta.it, 13 luglio 2016., Tour, salita Ventoux accorciata di 6 km, su corrieredellosport.it, 13 luglio 2016.
- ↑
Tour de France, 7ª tappa, paura per Yates: l'arco gli crolla addosso, in La Gazzetta dello Sport, 9 luglio 2016.
- ↑ Mattia Bazzoni, Tour, Froome vince l'8ª tappa e conquista la maglia gialla. Aru a 13", su gazzetta.it, 9 luglio 2016.
- ↑ Tour, Froome e il pugno al tifoso: "Mi correva troppo vicino", su gazzetta.it, 9 luglio 2016.
- ↑ Mattia Bazzoni, Tour, sul Ventoux è il finimondo: Froome contro moto, ma tiene la maglia gialla, su gazzetta.it, 14 luglio 2016.
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su letour.fr. URL consultato il 2 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2017).