Toyota TS010

Toyota TS010
La TS010 in livrea Casio che chiuse 2ª assoluta alla 24 Ore di Le Mans 1992
Descrizione generale
CostruttoreGiappone (bandiera)  Toyota
Categoria24 Ore di Le Mans
ClasseGruppo C Sport 3,5 litri
SquadraToyota Team Tom's
Progettata daTony Southgate
SostituisceToyota 90C-V
Sostituita daToyota GT-One
Descrizione tecnica
Meccanica
TelaioMonoscocca in fibra di carbonio
MotoreToyota, V10 benzina 3.500 cm³
Trasmissionecambio manuale 6 rapporti, trazione posteriore
Dimensioni e pesi
Lunghezza4800 mm
Larghezza2000 mm
Altezza1030 mm
Passo2750 mm
Peso750 kg
Altro
CarburanteELF
PneumaticiGoodyear
AvversariePeugeot 905
Risultati sportivi
Debutto430 km di Autopolis 1991
PilotiAndy Wallace, Eddie Irvine, Jan Lammers, Teo Fabi, Ukyo Katayama, David Brabham
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
10 3 0 4

La Toyota TS010 è uno Sport Prototipo da competizione costruito nel 1991 dalla omonima casa automobilistica giapponese per competere nella categoria Gruppo C del campionato del mondo sportprototipi e nella 24 Ore di Le Mans negli anni tra il 1991 e il 1993.

È anche famosa per l'episodio di rottura delle costole di Andy Wallace e Hitoshi Ogawa durante dei test nella Eastern Creek Raceway.[1]

Contesto

Dopo diverse vetture di Gruppo C realizzate dalla Toyota sul finire degli anni ottanta e spinte dal motore V8 biturbo di 3,6 litri, nel 1991 in seguito all'entrata in vigore nel Mondiale Prototipi del nuovo regolamento Sport 3,5 litri, la casa giapponese indirizza i suoi sforzi nella realizzazione di una vettura di nuova concezione conforme alla normativa tecnica, costruendo un nuovo telaio sul quale viene montato un inedito motore V10 di 3,5 litri atmosferico.

Tecnica

Motore

Il propulsore che spinge la vettura è V10 con angolo tra le bancate di 72°, con una cilindrata di 3,5 litri, il monoblocco e le testate sono realizzate in lega di alluminio, ha una distribuzione a 5 valvole per cilindro azionate da doppio albero a camme per bancata. L'unità sviluppa una potenza massima di oltre 600 CV nelle specifiche utilizzate per la 24 Ore di Le Mans, mentre nelle gare sprint è utilizzata una evoluzione da 700 CV.

Telaio

Il posteriore della TS010

Progettata dall'ingegnere Tony Southgate, già progettista di innumerevoli prototipi vincenti di Jaguar e Mazda, la TS010 ha una struttura composta da un telaio monoscocca in fibra di carbonio con inserimenti di alluminio a nido d'ape, al quale è unito il gruppo motore-cambio che svolge una funzione portante, la carrozzeria è in fibra di carbonio. La trasmissione è costituita da un cambio manuale a 6 rapporti e la trazione è posteriore. Le sospensioni sono di tipo indipendenti, hanno uno schema a triangoli sovrapposti con puntoni diagonali (push rod) sia all'avantreno e che al retrotreno con barre antirollio regolabili, lo sterzo a cremagliera è servoassistito elettricamente, monta pneumatici Goodyear. L'impianto frenante è composto da 4 freni a disco in carbonio. Il corpo vettura ha un peso totale di circa 750 kg.

Aerodinamica

Su questa vettura i radiatori dell'acqua e dell'olio sono collocati all'avantreno sul muso, alle spalle dell'abitacolo si innalza una presa d'aria dinamica per convogliare l'aria ai collettori di aspirazione del motore. Sul fondo del prototipo vi è un diffusore che assieme all'alettone biplano posteriore posto dopo di esso sviluppano un importante effetto suolo; lungo le fiancate le ruote posteriori sono carenate dalla carrozzeria per sigillare meglio l'estrattore.

Risultati sportivi

Due TS010 in livrea Nippondenso alla 500 km di Donington, nell'ambito del campionato del mondo sportprototipi 1992

La vettura debutta in occasione dell'ultima prova del campionato del mondo sportprototipi 1991, la 430 km di Autopolis in Giappone, concludendo la gara al 6º posto finale.

La stagione sportiva 1992 si apre con il successo alla 430 km di Monza dove la TS010, approfittando di un'uscita di pista della Peugeot 905 che era al comando, vince sotto la pioggia una gara insidiosa. Alla 24 Ore di Le Mans 1992 la Toyota schiera tre vetture: la meglio piazzata di esse arriva 2ª assoluta a sei giri di distacco dalla Peugeot vincitrice. Nelle restanti prove di campionato le vetture giapponesi non riescono a battere le vetture francesi; a fine stagione la Toyota chiude al 2º posto in classifica costruttori.

Nel 1993 il mondiale sportprototipi viene soppresso sicché la Toyota concentra i suoi sforzi esclusivamente sulla 24 Ore di Le Mans: per questa gara vengono realizzati tre nuovi telai, ma i risultati non sono vincenti e la migliore delle TS010 termina al 4º posto assoluto, mentre la rivale Peugeot conquista i primi tre posti.

Note

  1. ↑ Francesco Gheza, Toyota TS010: la "spacca ossa", su fuoripista.net, 13 gennaio 2024.

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