Trattato di Kulja

Trattato di Kulja
Firma25 luglio 1851
LuogoYining
Efficacia25 luglio 1851
Parti Cina Qing
Impero Russo
Firmatari Yishan
Buyantai
Egor Petrovič Kovalevskij
Ivan Il'ič Zakharov
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Il trattato Kulja (in cinese 中俄伊犁塔爾巴哈臺通商章程T; in russo Кульджинский трактат?) del 25 luglio 1851, è stato un trattato tra la Cina Qing e l'Impero russo, con il quale venivano aperte al commercio sino-russo le città di Huiyuan (e successivamente Kulja) e Chuguchak. Predisposto dal primo console russo in Cina, Ivan Il'ič Zakharov, il trattato era stato preceduto da una graduale avanzata russa in Kazakistan, in diretta competizione con gli sforzi britannici di imporre alla Cina condizioni commerciali vantaggiose per i britannici stessi[1].

Contesto

Nel XIX secolo il commercio tra Russia e Cina divenne sempre più importante e mercanti russi commerciavano illegalmente a Kulja, nella valle del fiume Ili, nello Xinjiang. Già nel 1803 lo zar Alessandro I tentò di negoziare l'apertura al commercio dell'intero confine sino-russo, ma questo tentativo fallì quando il rappresentante dello zar si rifiutò di inchinarsi davanti a una tavoletta che rappresentava l'imperatore cinese.

Il 25 luglio 1851 Yishan e Buyantai, per la Cina, ed Egor Petrovič Kovalevskij e Ivan Il'ič Zakharov, per la Russia, firmarono il trattato di Kulja[2], in base al quale era consentito ai mercanti russi di commerciare e ai consoli russi di risiedere nelle città di Huiyuan (e successivamente Ningyuan) e Chuguchak. La corte Qing respinse la richiesta russa di permettere il commercio a Kashgar[3][4].

A seguito del trattato, il commercio russo con lo Xinjiang fiorì e nel 1854 fu fondata Alma Ata, che divenne un importante centro di commercio lungo la strada per lo Xinjiang.

Se il trattato legalizzava una pratica già in atto[3], nei fatti costituiva anche un riconoscimento della crescente presenza russa in Asia centrale, in un'area dove le difese cinesi erano state notevolmente trascurate fin dall'inizio del XIX secolo.

Il testo ufficiale del trattato fu redatto in russo, francese e manciù, ma non in cinese.

Note

  1. ↑ Holmes e Rofe, 2016, p. 108.
  2. ↑ Ram, 1997, p. 81.
  3. 1 2 Uyama, 2012.
  4. ↑ Van Dijk, 2015, pp. 148–149.

Bibliografia

  • (EN) Alison Holmes e J. Simon Rofe, Global Diplomacy: theories, types, and models, Boulder, Colorado, Westview Press, 2016.
  • (EN) Rahul Ram, Central Asia: An Outline History, Concept Publishing Company, 1997.
  • (EN) Uyama Tomohiko, Asiatic Russia: Imperial Power in Regional and International Contexts, Abingdon, Routledge, 2012.
  • (EN) Kees Van Dijk, Pacific Strife: The Great Powers and their Political and Economic Rivalries in Asia and the Western Pacific 1870-1914, Amsterdam, Amsterdam University Press, 2015..
  • (EN) Shioya Akifumi, The Treaty of Ghulja reconsidered: Imperial Russian diplomacy toward Qing China in 1851, in Journal of Eurasian Studies, vol. 10, n. 2, luglio 2019, pp. 147–158.

Voci correlate