Trotti Bentivoglio
| Trotti Bentivoglio | |
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![]() Inquartato, al 1° e 4° troncato d'oro e d'azzurro; al 2° e 3° trinciato indentato d'oro e di rosso, e sul tutto di rosso alla basilica papale accollata alle chiavi pontificie, il tutto d'oro, con il capo d'azzurro, carico di un'ancora d'argento, con un breve svolazzante sulla trabe scritto del motto QUI ME SUSTINET PORTO | |
| Stato | |
| Casata principale | Trotti |
| Titoli |
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| Concessione | Francesco Sforza (1450) Bona di Savoia (1479) Filippo IV di Spagna (1633, 1654) Ranuccio II Farnese (1688) |
| Fondatore | Antonio Trotti Bentivoglio |
| Ultimo sovrano | Lorenzo Trotti Bentivoglio |
| Data di fondazione | 25 dicembre 1478 |
| Data di estinzione | 1930 |
| Etnia | italiana |
| Rami cadetti | Linea di Incisa Linea di Confienza Roero Trotti |
I Trotti Bentivoglio furono una nobile famiglia di Alessandria, appartenente al patriziato alessandrino e al nuovo patriziato milanese.
Storia
Le origini della famiglia si trovano in Gamondio, antico toponimo di Castellazzo Bormida, nell'alessandrino, dove nacque Guglielmo[1], primo membro della famiglia, attestato nell'XI secolo.
Antonio, celebre militare, divenne capitano di giustizia a Bologna ed ottenne da Giovanni II Bentivoglio, signore di quella città, il permesso di usare il suo cognome e le sue armi annesse a quelle della casata dei Trotti il 25 dicembre 1478, dando così origine al ramo dei "Trotti Bentivoglio". La famiglia, nel milanese, ottenne nel 1623 il titolo di conte sul feudo di Casal Cermelli a firma di Filippo IV di Spagna, concesso al militare Luigi Trotti Bentivoglio. Suo figlio Gian Galeazzo, fu pure celebre militare al servizio della Spagna.
La famiglia, nel corso dell'Ottocento, diede diversi personaggi legati al Risorgimento come la patriota Costanza Trotti Bentivoglio e partecipò attivamente agli eventi delle Cinque giornate di Milano e della Seconda guerra d'indipendenza italiana. La famiglia si estinse nel 1930 alla morte di Lorenzo Trotti Bentivoglio, pittore e scrittore, il quale donò il suo palazzo ad Alessandria all'amministrazione comunale; nel 1940 vi venne accolta la sede locale dell'archivio di stato.
Albero genealogico
Linea originaria | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Antonio *? †1502 ⚭ Isabella Guasco *? †? | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Linea di Ovada Francesco *? †1515 ⚭ Bianca Visconti *? †? ⚭ Caterina Ordelaffi *? †? | Linea di Incisa Gian Galeazzo viv. 1531 (I) ⚭ Ippolita Castiglione *? †? (II) ⚭ Giovanna Lunati *? †? | Linea di Confienza Gian Battista[2] *? †~1503 ⚭ Margherita Bozzoli *? †? | Elena *? †? ⚭ Francesco Inviziati *? †? | Maria *? †1502 ⚭ Lanfranco Rangoni *? †1487 | Ippolita *? †? ⚭ (1481) Gotfredo Scarampi[3] *? †? | |||||||||||||||||||||||||||||||||
| Giovanni Giacomo *? †~1563 ⚭ Laura Galliciani *? †? | Eleonora *? †? ⚭ Francesco Guasco *? †1536 | Isabella *? †? | Pietro[4] *? †? | Giovanni Paolo[5] fl. 1542-1550 test. 1546 ⚭ (I) (1503) Antonia Ghilini *? †? ⚭ (II) Franceschina Roero[6] *? † post 1545 | Lodovico[7] *? †1554 ⚭ (1539) Giovanna Chiara Lunati *? †? | Gerolamo[8] viv. 1515 | Nicolao[9] viv. 1515 | Antonio test. 1560 ⚭ (1534) Isabella Guasco *? †? | Isabella[10] viv. 1528 | |||||||||||||||||||||||||||||
| Francesco viv. 1572 | Antonio *? †? | Leonora viv. 1586 ⚭ Bonifacio Dal Pozzo *? †? | Lodovico[11] viv. 1599 ⚭ Giulia Trotti *? †? | Bianca *? †~1613 ⚭ Giovanni Nicolò Trotti viv. 1607 | (I) Antonio[12] *? †? | Roero Trotti | Ippolita *? †? ⚭ Giovanni Francesco Serafini[11] *? †? | Isabella *? †? ⚭ Ottaviano Serafini[11] *? †? | Giovanni Galeazzo *? †1598 ⚭ (20.VII.1560) Vittoria Guasco *? †? | Giacomo[13] *? †? | Claudio viv. 1560 | Guarnero *1540 †1584 | Sforza viv. ~1573 ⚭ Maria Lomellini *? †? | Giovanni Battista viv. 1560 | ||||||||||||||||||||||||
| Caterina *? †? | Alfonso *? †~1624 ⚭ Livia Trotti[14] *? †? | Vittoria *? †1620 ⚭ Giuseppe Merlani *? †? | Isabella viv. 1611 ⚭ Andrea Pavaranza *? †1625 | Marco Antonio[11] *1589 †? ⚭ Marianna Pettenari *? †1662 | Francesco *? †1647 ⚭ Francesca Trotti *? †? | Luigi[15] *1566 †1642 ⚭ (1599) Cinzia Elena Fara Trotti *? †? | Delanira *1568 †1631 ⚭ (1587) Pietro Martire II Sappa *? †? | Isabella viv. 1591 ⚭ (1584) Bartolomeo Ardizzone *? †? | Barbara viv. 1591 ⚭ (1591) Antonio Pico Pastrone *? †? | Antonio[16] *? †1630 ⚭ (1602) Anna Malaspina *? †? | Giovanni Battista viv. 1609 | Elisabetta *? †1659 ⚭ (1604) Bernabò Dal Pozzo[17] *? †? | Eleonora *? †? | |||||||||||||||||||||||||
| Giovanni Giacomo *? †1686 | tre figli[18] | Guarnerio Vincenzo *1629 †1671 ⚭ Antonia Marianna Trotti Bentivoglio *? †? | Lodovico viv. 1634 | Guilia *? †? ⚭ Giulio Cesare Vespa *? †? | tre figli[19] | Gian Galeazzo *1599 †1670 ⚭ Paola Cuttica *? †? | Alessandro[20] *1601 †? | Giovanni Battista[21] *? †? | Vittoria *? †1677 ⚭ (1617) Giovanni Ambrogio Ghilini *1577 †1630 | Carlo Matteo viv. 1646 | Aurelia Felice[22] *? †? | |||||||||||||||||||||||||||
| Antonia Marianna *? †? ⚭ (I) Guarnerio Trotti Bentivoglio *1629 †1671 ⚭ Diego di Cardona *? †1703 | Alfonso *? †? ⚭ Anna Laura Inviziati *? †? | Bianca viv. 1663 ⚭ Luca Antonio Colombo *? †? | Isabella viv. 1667 | Lodovico[23] *1667 †1704 ⚭ Maria Antonia Gallarati *? †1745 | Marco Antonio *? †~1711 | Antonio *1627 †1684 ⚭ (13.II.1655) Costanza Litta *1636 †1705 | Carlo Gerolamo[24] *? †1659 | Lorenzo Luigi[25] *1633 †1700 | Giovanni Battista[26] *? †? ⚭ Eleonora Cipelli *? †? | |||||||||||||||||||||||||||||
Linea marchionale | Paola Maria *1660 †1704 ⚭ (1685) Pirro Visconti Borromeo *? †1704 | Gian Galeazzo[27] *? †1684 | Maria Vittoria *1667 †? ⚭ Carlo Francesco di Valperga *? †1715 | Maria Giulia *1669 †1752 ⚭ (1693) Giovanni Serbelloni *1665 †1732 | Maria Rosa[28] *1672 †1745 ⚭ (1698) Ottavio II Gonzaga *1667 †1709 | † | ||||||||||||||||||||||||||||||||
| † | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Note
- ↑ Giovan Battista di Crollalanza, p. 47
- ↑ Fu consignore di Fresonara, cavaliere aurato e giurista di riconosciuto valore. Acquistò da Fioravante Graziano di Cotignola il feudo di Confienza, nel pavese, e ne ottenne l’investitura in titolo signorile l’8 ottobre 1494. Alla sua morte lo lasciò alla moglie, che successivamente lo alienò a Gian Giacomo Trivulzio, marchese di Vigevano, il quale ne assunse il titolo di signore il 15 settembre 1505. Nel 1496 Ludovico il Moro, duca di Milano, lo nominò proprio consigliere. Ricoprì inoltre la carica di governatore di Parma e, in seguito, quella di governatore di Pavia.
- ↑ Figlio di Giacomo, Signore di Camino e di Redabue, e di Orsina, di Guido conte di Cocconato, e vedovo di Caterina di Locarno.
- ↑ Canonico di Santa Maria della Scala.
- ↑ Signore della Rocca, toccatagli nella divisione paterna. Colonnello delle armate del re di Francia dal 1542 al 1550. Testò nel 1546.
- ↑ Figlia di Giovanni Percivalle Roero, conte di Monteu, e di Anna Roero, signora di Piea (cfr. Antonio Manno /27, p. 393).
- ↑ Decurione di Alessandria. Nel 1545 vendette il feudo di Broni a Carlo Scaramuzza Visconti. Morì durante la battaglia di Ceresole.
- ↑ Arcidiacono della cattedrale di San Pietro di Alessandria.
- ↑ Commendatario del monastero di san Baudolino.
- ↑ Si sposò tre volte: Ettore Montemerlo (*? †?); Pantalone Guidobono (*? †?); Guarnerio I Guasco (test. 30.I.1534).
- 1 2 3 4 Decurione di Alessandria.
- ↑ Morì celibe e senza discendenza.
- ↑ Abate secolare, morì a Roma.
- ↑ Di Alessandro e Bianca Trotti.
- ↑ Diviene I conte di Casal Cermelli il 1º marzo 1626. Il 26 novembre 1635 fu eletto governatore di Novara, il 25 giugno 1636 governatore di Como.
- ↑ Morto di peste.
- ↑ Decurione di Alessandria, andò, il 10 gennaio 1591, con il capitano Giovanni Galeazzo Trotti, a nome di Alessandria, a rallegrarsi con il vescovo di detta città Ottavio Paravicini, allora nunzio apostolico in Svizzera, per la sua promozione al cardinalato.
- ↑ Felice (*? †?); Francesca (*? †?); Maria (*? †?).
- ↑ Cesare (*? †1699), abate e poeta; Lavinia (*? †?), sposa Feliciano Trotti (*? †?); Vincenzo Andrea (viv. 1621).
- ↑ Canonico della cattedrale di San Pietro di Alessandria e nel 1650 arciprete della chiesa di Santa Maria della Scala di Milano.
- ↑ Prevosto della cattedrale di San Pietro di Alessandria.
- ↑ Si sposò due volte: Bartolomeo Bussetti (*? †?); Lodovico Magenta (*? †?).
- ↑ Si stabilì definitivamente a Milano. Nel 1684 divenne Signore di Casal Cermelli per la morte di Antonio Trotti, Signore di detto luogo e Marchese d'Incisa, ultimo del suo ramo. Fu erede universale del Conte Giovanni Galeazzo Trotti e di Monsignor Lorenzo Luigi Trotti, vescovo di Pavia. Il 5 febbraio 1688 fu, con i suoi discendenti, fatto marchese da Ranuccio II Farnese, duca di Parma e Piacenza. A lui pervenne pure la totale Signoria di Fresonara all'estinzione maschile del ramo che nella persona di Giovanni Galeazzo Trotti (padre di Antonio, sopra descritto) aveva ottenuto l'intero feudo il 21 gennaio 1659.
- ↑ Nel 1648 fu nominato comandante una compagnia di corazze nello Stato di Milano. Fu iscritto il 28 novembre 1651 tra i cavalieri gerosolimitani. Durante l'assedio di Pavia nel 1655, rimase gravemente ferito. Morì nel 1659.
- ↑ Lasciò erede il marchese Lodovico Trotti, Signore di Fresonara, con testamento 3 ottobre 1691, mentre il feudo di Castelnuovo Calcea, a lui pervenuto dopo la morte del fratello Antonio, fu devoluto alla camera ducale l'11 febbraio 1701.
- ↑ Giovanni Battista ed Eleonora ebbero una figlia, Anna (*? †1776), che si sposò due volte: Francesco Arconati (*? †?); Giuseppe Giorgio Vistarino (*? †?). Giuseppe Giorgio fu conte di Vistarino nel pavese. Il figlio Antonio, vivente il padre, e con sua procura, vendette il castello di Fresonara, a loro pervenuto, con circa 600 giornate di terreno, ai fratelli Giacomo e Giambattista Ferrari, figli di Giuseppe Maria, con istrumento del 20 settembre 1777, rogato da Giovanni Battista Bruno di Alessandria.
- ↑ Morì in duello a Novi ucciso dal conte Pier Francesco Visconti. Lasciò erede il marchese Ludovico Trotti, signore di Fresonara.
- ↑ Fu poetessa e venne chiamata all'Accademia dell'Arcadia "Eurilla Teutonia".
Bibliografia
- Giovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili o notabili italiane estinte e fiorenti, vol. 3, Pisa, Giornale Araldico, 1890.
- Matteo Turconi Sormani, Le grandi famiglie di Milano, collana Tradizioni Italiane Newton, Roma, Newton Compton Editori, 2015, ISBN 978-88-541-8714-6.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
- Carlo Guido Mor, TROTTI, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
