Tullio Del Sette

Tullio Del Sette
Tullio Del Sette mentre tiene un discorso nel 2015

Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri
Durata mandato16 gennaio 2015 –
15 gennaio 2018
ViceUgo Zottin
(2014–2015)
Vincenzo Giuliani (2015–2016)
Antonio Ricciardi (2016–2017)
Vincenzo Coppola (2017–2018)
PredecessoreLeonardo Gallitelli
SuccessoreGiovanni Nistri

Vice comandante generale dell'Arma dei Carabinieri
Durata mandato8 luglio 2013 –
23 giugno 2014
Vice diLeonardo Gallitelli
PredecessoreAntonio Girone
SuccessoreUgo Zottin

Dati generali
UniversitàAccademia militare di Modena
Scuola ufficiali carabinieri
ProfessioneMilitare
Tullio Del Sette
Tullio Del Sette ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
NascitaBevagna, 4 maggio 1951
Dati militari
Paese servitoItalia (bandiera) Italia
Forza armata Esercito Italiano (fino al 2000)

Arma dei Carabinieri (dal 2000)

ArmaCarabinieri
Anni di servizio1970–2018
GradoGenerale di corpo d'armata con incarichi speciali
(ex Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri)
Comandante diComandante generale dell'Arma dei Carabinieri
Comando provinciale di Pisa
Comando provinciale di Torino
I Reparto del comando generale dell'Arma dei Carabinieri
Comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro"
Comando interregionale "Podgora"
DecorazioniCavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Studi militariAccademia militare di Modena, Scuola ufficiali carabinieri, Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia
"fonti nel corpo del testo"
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Tullio Del Sette (Bevagna, 4 maggio 1951) è un generale italiano, ex comandante generale dell'Arma dei Carabinieri.

Biografia

Il padre era un Appuntato dei Carabinieri.[1] Ha intrapreso la carriera militare nel 1970 frequentando il 152º corso presso l'Accademia militare di Modena. Con il grado di capitano ha comandato le compagnie di Spoleto, Perugia, Roma San Pietro e Roma Centro. Ha ricoperto gli incarichi di Capo ufficio Pubbliche Relazioni del Comando generale dell'Arma dei Carabinieri, di Comandante Provinciale di Pisa, di Capo di Stato Maggiore della Regione Carabinieri Campania, di Comandante Provinciale di Torino dal 1997 al 2000, e infine di Capo del I Reparto del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. Promosso generale di brigata ha comandato la Legione carabinieri "Toscana" e dal 2004 è stato Capo Ufficio legislativo del Ministero della difesa per oltre sette anni. Nel 2012 è stato promosso generale di corpo d'armata e posto al comando delle unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro".

Il 1º gennaio 2013 è stato nominato Comandante interregionale "Podgora", incarico a cui si è aggiunto l'8 luglio 2013 quello di Vice comandante generale dell'Arma dei carabinieri.

Dal 24 giugno 2014 è andato a ricoprire l'ufficio di Capo di gabinetto del ministro della Difesa Roberta Pinotti.[2]

Nel dicembre 2014 è stato indicato dal Consiglio dei ministri come nuovo comandante generale dell'Arma dei carabinieri, dove si è insediato il 16 gennaio 2015[3] Durante il suo mandato il Corpo forestale dello Stato viene inglobato, il 1º gennaio 2017, nel nuovo Comando unità per la tutela forestale dei Carabinieri.

Il 16 gennaio 2018 ha lasciato l'incarico e il Consiglio dei ministri, su proposta di Roberta Pinotti, ha nominato il generale Giovanni Nistri nuovo Comandante generale.

Dal 4 marzo 2025 al 18 marzo 2026 è stato Commissario straordinario dell'Automobile Club d'Italia.

È presidente di:

  • Commissione di studio sulla disciplina normativa relativa al personale della Croce Rossa Italiana ausiliario delle Forze armate[4] istituita con decreto del Ministro della difesa 6 ottobre 2023;
  • Commissione tecnica per il riassetto, la semplificazione, la coerenza e la completezza dell'ordinamento militare, istituita con decreto del Ministro della difesa 1 luglio 2024;
  • Consiglio di Amministrazione della società SARA Assicurazioni, dal 10 febbraio 2026.

Onorificenze

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 12 gennaio 2015[5][6]
Comandante della Legion of Merit (USA) - nastrino per uniforme ordinaria
«Per l’eccezionale e meritoria attività svolta, quale comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, a supporto della Combined Joint Task Force della missione Inherent Resolve, dal 1º marzo 2015 al 1º marzo 2016. Il generale Del Sette ha guidato i carabinieri nel corso di una fase cruciale della battaglia Alleata contro lo Stato Islamico dell’Iraq, ove ha creato le condizioni per la realizzazione di attività addestrative, di supporto ed assistenza alle articolazioni della polizia irachena. Il suo significativo contributo nel permettere la conduzione dell’addestramento basico e avanzato di oltre 1000 ufficiali della polizia irachena ha promosso il processo di stabilizzazione regionale, incrementando l’ordine e la sicurezza pubblica ed il ristabilimento dello stato di diritto. La sua linea di comando ha segnato una tappa fondamentale della via che porterà alla piena stabilizzazione dei territori precedentemente occupati dallo stato Islamico dell’Iraq, di cui le capacità di polizia sono una componente fondamentale. Il successo dei carabinieri e la direzione del generale Del Sette hanno fornito credibilità alla Coalizione internazionale, alla Combined Joint Task Force, al governo e alle forze di sicurezza irachene. Il costante impegno del gen. Del Sette, lo spirito di iniziativa, l’eccezionale leadership e l’eccellente capacità di gestione rendono onore a Lui, alle forze armate italiane e alla Repubblica italiana.»
— 29 novembre 2017[7]

- Medaglia mauriziana al Merito di dieci lustri di servizio militare.

- Medaglia d'oro al Merito di lungo comando di Reparto.

- Medaglia d'oro al Merito della Croce Rossa Italiana.

- Croce d'oro al Merito dell'Arma dei Carabinieri.[8]

Note

  1. ↑ Carabinieri, il nuovo comandante generale Tullio Del Sette è originario di Bevagna | Umbria24.it, su umbria24.it. URL consultato il 31 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2014).
  2. ↑ Il Capo di Gabinetto - Difesa.it, su difesa.it.
  3. ↑ D.P.R. 29 dicembre 2014
  4. ↑ Revisione disciplina Corpo militare volontario e Corpo infermiere volontarie Croce Rossa | Senato della Repubblica, su webtv.senato.it. URL consultato il 31 gennaio 2025.
  5. ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.
  6. ↑ In precedenza, nominato cavaliere il 27 dicembre 1993, ufficiale il 2 giugno 2000, commendatore il 27 dicembre 2005 e grande ufficiale il 27 dicembre 2011.
  7. ↑ Il comandante generale Tullio Del Sette insignito della legione al merito degli Stati Uniti d'America., su difesaonline.it.
  8. ↑ Fonti dirette

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