Turibio de Mogrovejo

Turibio Alfonso de Mogrovejo y Robledo
arcivescovo della Chiesa cattolica
Anonimo, San Turibio Alfonso de Mogrovejo, arcivescovo di Lima (XVII secolo), olio su tela, 94,6×73,4 cm, Museo Nazionale delle Belle Arti, Buenos Aires
 
Incarichi ricopertiArcivescovo metropolita di Lima (1579-1606)
 
Nascita16 novembre 1538 a Mayorga
Ordinazione sacerdotale1578
Nomina ad arcivescovo16 maggio 1579 da papa Gregorio XIII
Consacrazione ad arcivescovoagosto 1580 dall'arcivescovo Cristóbal Rojas Sandoval
Morte23 marzo 1606 (67 anni) a Zaña
San Turibio de Mogrovejo
Statua raffigurante il santo
 

Vescovo

 
Nascita16 novembre 1538 a Mayorga
Morte23 marzo 1606 (67 anni) a Zaña
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione2 luglio 1679 da papa Innocenzo XI
Canonizzazione10 dicembre 1726 da papa Benedetto XIII
Ricorrenza23 marzo
Attributimitria, bastone pastorale
Patrono diPerù, vescovi missionari, indios

Turibio Alfonso de Mogrovejo y Robledo (Toribio nell'originale spagnolo; Mayorga, 16 novembre 1538 – Zaña, 23 marzo 1606) è stato un arcivescovo cattolico spagnolo, professore di giurisprudenza a Salamanca, inquisitore a Granada e arcivescovo di Lima per volere di Filippo II; nel 1726 è stato proclamato santo da papa Benedetto XIII.

Biografia

Turibio de Mogrovejo nacque a Mayorga il 16 novembre 1538. Figlio di Luis Alfonso de Mogrovejo e Ana de Robles y Moran, studiò diritto canonico a Valladolid e presso l'Università di Salamanca, dove rimase come docente anche dopo la laurea. Filippo II, nonostante fosse ancora un laico, nel febbraio del 1571 lo mise a capo del tribunale dell'Inquisizione di Granada.

Nel maggio del 1579 il sovrano lo designò arcivescovo di Lima, chiamata allora Ciudad de Los Reyes, la città fondata da Francisco Pizarro nel 1535 nella colonia spagnola del Perù, e papa Gregorio XIII confermò la nomina, eleggendolo successore di Jerónimo de Loayza.

Ricevuta a Siviglia la consacrazione episcopale, il 12 maggio del 1581 Turibio de Mogrovejo prese possesso della sua sede vescovile.

La sua opera pastorale si svolse nella sua vasta diocesi (circa 450.000 chilometri quadrati), che egli visitò interamente circa tre volte, imparando la lingua locale, promuovendo l'evangelizzazione e l'istruzione delle popolazioni indigene. Curò la pubblicazione del catechismo in spagnolo, quechua e aymara (1552) e fondò a Lima il primo seminario di tutta l'America Latina (1591).

Nel 1605, durante una visita pastorale a Pacasmayo, contrasse la febbre che l'anno successivo lo portò alla morte nella sua residenza di Zaña, presso Lima, nel giorno di Giovedì santo.

Il culto

Proclamato beato da papa Innocenzo XI il 2 luglio 1679, fu canonizzato da Benedetto XIII il 10 dicembre 1726 e proclamato patrono dei vescovi latino-americani da Giovanni Paolo II il 9 marzo 1983.[1][2]

Patrono dei vescovi sudamericani, la sua memoria liturgica, già fissata al 27 aprile, fu poi spostata al 23 marzo.

Viene ricordato come l'Apostolo del Perù[3]

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

  • Arcivescovo Cristóbal Rojas Sandoval
  • Arcivescovo Toribio Alfonso de Mogrovejo y Robledo

La successione apostolica è:

  • Vescovo Alfonso Guerra, O.P. (1582)
  • Arcivescovo Bartolomé Martinez Menacho y Mesa (1588)
  • Arcivescovo Alfonso Fernández de Bonilla (1593)
  • Arcivescovo Luis López de Solís, O.E.S.A. (1594)
  • Vescovo Alonso Ramírez Vergara, O.S. (1595)
  • Vescovo Reginaldo de Lizárraga, O.P. (1599)
  • Vescovo Juan de La Roca (1601)

Note

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Collegamenti esterni

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