Tyrsus

Tyrsus
Il Tyrsus a Civitavecchia nel 1990.
Descrizione generale
TipoTraghetto ferroviario
ClasseTyrsus
Armatore Rete Ferroviaria Italiana (1961-1994)
ProprietàRete Ferroviaria Italiana (1961-1994)
Società di Prestazioni Servizi Aquila (1992-1994)
Plurimar S.r.L (1994)
Società Coral Maritime Limited (1994-1995)
Saudi Egyptian Maritime Transport (1995-1996)
El Salam Shipping (1996-2002)
Porto di registrazione Civitavecchia (1961-1994)
La Valletta (1994-1995)
Panama (1995-1996)
Gedda (1996-2002)
Identificazione
CostruttoriCantieri Navali del Tirreno Riuniti
CantierePalermo, Italia
Costruzione n.257
Impostazione1959
Varo2 luglio 1961
MadrinaFranca Volpe
Battesimo2 luglio 1961, a Palermo
Consegnasettembre 1961
Viaggio inaugurale28 settembre 1961, da Civitavecchia
Entrata in servizio1º ottobre 1961
Nomi successiviAquila Prima (1994)
Tyrsus (1994-1995)
Duba 94 (1995-1996)
Al Salam El Saudi (1996-2002)
Veesham III (demolizione)
IntitolazioneTyrsus, antico nome del fiume Tirso (1961-1994;1994)
Duba, città saudita (1995-1996)
Fuori servizio1997
Disarmo1997
Radiazionemaggio 2002
Destino finaleDemolizione presso i cantieri di Alang nel 2002
Caratteristiche generali
Stazza lorda4 297 tsl
Stazza netta2 005,70 tsn
Portata lorda1 328 tpl
Lunghezza120,96 m
Larghezza17,23 m
Pescaggio4,8 m
Propulsione2 motori diesel FIAT GMT tipo C 600.6 TS a due tempi 6 cilindri in linea sovralimentati d 600 mm cs800 mm, 5 884 kW
Velocità18 nodi (33,34 km/h)
Capacità di carico180 carri ferroviari o 74 auto e 30 carri ferroviari (o 296 m.l. di binari)
Numero di cabine70
Passeggeri494
Classe Tyrsus, su ilmondodeitreni.it. URL consultato il 9 maggio 2026.
Tyrsus, su navifs.it. URL consultato il 9 maggio 2026.
Tyrsus, su naviearmatori.net. URL consultato il 9 maggio 2026.
(SV) Tyrsus (1961), su faktaomfartyg.se. URL consultato il 9 maggio 2026.
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Il Tyrsus è stato un traghetto ferroviario, appartenuto dal 1961 al 1992 alle Ferrovie dello Stato, principali armatrici dell'unità durante la sua carriera, e successivamente nel 2002 come Veesham III.

Servizio

Il traghetto, primo di una serie di due unità gemelle commissionate dalle Ferrovie dello Stato Italiane ai Cantieri Navali del Tirreno Riuniti, nonché il primo costruito appositamente per il traghettamento ferroviario da e per la Sardegna, venne varato e battezzato il 2 luglio 1961 nello stabilimento di Palermo con il nome di Tyrsus dalla madrina Franca Volpe e consegnato nel settembre seguente alla società statale, che lo trasferì l'11 settembre a Civitavecchia[1], immettendolo poi il 1º ottobre sulla nuova rotta, adibita sia al trasporto di passeggeri con auto al seguito, carri ferroviari e mezzi gommati pesanti[2], tra il porto laziale e l'apposita invasatura di Golfo Aranci, dove venne affiancato poco dopo dal gemello Hermaea. Tuttavia, il 27 novembre, all'arrivo a Civitavecchia, il traghetto subì un'avaria e, a causa di una folata di vento e del poco spazio di manovra, urtò la banchina, riportando lievi danni, che costrinsero le ferrovie a sostituirlo fino al 10 gennaio 1962 con il Reggio.[1][3][4] Negli anni seguenti, il traghetto continuò ad operare regolarmente il collegamento ferroviario tra Lazio e Sardegna, fino al 1º novembre 1991[5], quando venne posto fuori servizio e poco dopo ceduto alla Società di Prestazioni Servizi Aquila, che due anni dopo, il 31 ottobre 1993[5], lo trasferì alla Plurimar S.r.L, dalla quale venne ribattezzato Aquila Prima e, dopo una lunga serie di lavori di ristrutturazione, immesso il 1º maggio 1994[5] nei collegamenti tra Vasto, Bari e Durazzo.[3] A settembre venne poi ceduto alla maltese Società Coral Maritime Limited, che lo ribattezzò di nuovo Tyrsus, reimmettendolo nei collegamenti con l'Albania, stavolta con partenza da Ortona.[6]

Il Tyrsus a Golfo Aranci nel 1961, in occasione dell'inaugurazione del collegamento.

Il 20 agosto 1995, dopo circa trentaquattro anni di servizio in Italia, di cui trentuno nel Tirreno e tre nell'Adriatico, il traghetto venne ceduto alla saudita Saudi Egyptian Maritime Trasport, dalla quale venne ribattezzato Duba 94 e immesso nei collegamenti tra Suez e Gedda[6], nel Mar Rosso, dopo averlo modificato con l'aggiunta di una fatiscente sovrastruttura poppiera.[7] Il 19 settembre 1995 venne di nuovo venduto, stavolta alla El Salam Shipping[5], che lo ribattezzò El Salam El Saudi e lo continuò ad impiegare nei collegamenti tra Egitto e Arabia Saudita, ma tra i porti di Safaga e Duba.[6] Tuttavia, appena un anno dopo, nel 1997, il traghetto subì una grave avaria e venne disarmato a Suez, dove rimase fino al maggio del 2002, quando venne venduto per la demolizione ai cantieri di Alang, dove venne spiaggiato il 2 agosto con il nome di Veesham III.[6]

Note

  1. 1 2 Di: Redazione TRC, CORE CITAVECCHIESE 12: i traghetti delle Ferrovie dello Stato, su TRC Giornale, 9 agosto 2007. URL consultato il 9 maggio 2026.
  2. ↑ Quando il treno incontrò il mare, su FS News. URL consultato il 9 maggio 2026.
  3. 1 2 Claudio Patti, Navi & Armatori.net, su naviearmatori.net. URL consultato il 9 maggio 2026.
  4. ↑ Storia e Segreti del Molo del Lazzaretto, su Port Mobility Civitavecchia, 5 marzo 2018. URL consultato il 9 maggio 2026.
  5. 1 2 3 4 Tyrsus | Navi FS, su navifs.it, 31 ottobre 2012. URL consultato il 9 maggio 2026.
  6. 1 2 3 4 M/S TYRSUS (1961), su www.faktaomfartyg.se. URL consultato il 9 maggio 2026.
  7. ↑ Tyrsus, su Pianeta Navi, 23 marzo 2025. URL consultato il 9 maggio 2026.

Collegamenti esterni