USS Boxer (LHD-4)
| USS Boxer (LHD-4) | |
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| Descrizione generale | |
| Tipo | nave da sbarco/LHA |
| Classe | Classe Wasp |
| In servizio con | |
| Identificazione | Pennant number: LHD-4 MMSI: 368710000 nominativo internazionale ITU: N B X R (November-Bravo-X-ray-Romeo) |
| Ordine | 3 ottobre 1988 |
| Costruttori | Ingalls Shipbuilding |
| Cantiere | Pascagoula, Mississippi |
| Impostazione | 18 aprile 1991 |
| Varo | 13 agosto 1993 |
| Madrina | Becky Miller |
| Battesimo | 28 agosto 1993 |
| Entrata in servizio | 11 febbraio 1995 |
| Caratteristiche generali | |
| Dislocamento | 41150 t |
| Lunghezza | 253,2 m |
| Larghezza | 31,8 m |
| Pescaggio | 8,1 m |
| Propulsione | Due caldaie, due turbine ad ingranaggi a vapore, due eliche, 70000 hp; |
| Velocità | 22 nodi (40,74 km/h) |
| Autonomia | 9 500 miglia a 18 nodi (17 590 km a 33,34 km/h) |
| Equipaggio | 1 208 |
| Passeggeri | 1 894 marines del distaccamento anfibio |
| Armamento | |
| Armamento | artiglieria alla costruzione:
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| Badge |
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| Note | |
| Motto | Honor, Courage, Strength (Onore, Coraggio, Forza) |
| dati tratti da [1] | |
| voci di navi presenti su Wikipedia | |
L'USS Boxer (hull classification symbol LHD-4) è una nave d'assalto anfibia di classe Wasp, sesta nave della United States Navy e prende il nome dall'HMS Boxer, nave della Royal Navy catturata durante la guerra anglo-americana del 1812.
Il contratto di costruzione venne assegnato alla Ingalls Shipbuilding di Pascagoula, Mississippi, il 3 ottobre 1988 e l'impostazione della chiglia avvenne il 18 aprile 1991. Varata il 13 agosto 1993 sotto il patrocinio della signora Becky Miller ed entrò in servizio il 11 febbraio 1995.
Storia operativa
Anni '90
Immediatamente dopo la messa in servizio, partì per San Diego, California, attraverso il Canale di Panama. Sebbene fosse stata progettata per attraversare il canale in sicurezza, l'ala del ponte e altri componenti più piccoli furono tranciati durante il transito.
Dopo piccole riparazioni e verifiche di sistema, il Boxer fu dispiegato nel Pacifico occidentale dal 24 marzo al 24 settembre 1997, insieme all'USS Ogden e all'USS Fort Fisher, e visitando numerosi porti stranieri. L'anno successivo partecipò anche al RIMPAC, per poi essere nuovamente dispiegato nel Pacifico occidentale il 5 dicembre 1998.
Anni 2000
L'USS Boxer fu nuovamente dispiegato nel Pacifico occidentale, nel Golfo Persico e nel Mar Rosso il 14 marzo 2001 a supporto dell'operazione Southern Watch. Visitò Singapore, la Thailandia, Guam, Jebel Ali, il Bahrein e la Giordania, per poi rientrare negli Stati Uniti il 14 settembre 2001, pochi giorni dopo gli attacchi dell'11 settembre.

Nel 2003, a causa dell'imminente guerra e della necessità di truppe in Iraq, la Boxer si ritrovò nuovamente in missione, questa volta con sei mesi di anticipo rispetto al previsto, eseguendo un dispiegamento della durata di sei mesi a diretto supporto dell'operazione Iraqi Freedom. Il 17 gennaio 2003, partì da San Diego con altre sei navi: la gemella Bonhomme Richard, l'USS Anchorage, l'USS Cleveland, l'USS Comstock, l'USS Dubuque e l'USS Pearl Harbor.
Ritornò negli Stati Uniti il 26 luglio 2003, ricevendo nello stesso anno il Marjorie Sterrett Battleship Fund Award per la flotta del Pacifico.
In un altro primo dispiegamento, noto come "surge deployment", l'USS Boxer salpò da sola da San Diego il 14 gennaio 2004 per supportare gli sforzi di ricostruzione in corso in Iraq, soprannominati operazione Iraqi Freedom II. Consegnò equipaggiamenti e rifornimenti alla base navale kuwaitiana nel Golfo Persico settentrionale per il continuo supporto alla ricostruzione postbellica dell'Iraq, rientrando in patria il 29 aprile successivo.
Il Boxer venne schierato con il 15ª MEU dal suo porto di San Diego il 13 settembre 2006, arrivando successivamente in Iraq a novembre ed e tornando ad attraccare in California il 31 maggio 2007.
Dal 20 aprile al 26 giugno 2008, l'USS Boxer condusse una missione umanitaria in America Centrale e Meridionale.
Anti-Piracy Task Force
L'USS Boxer venne disegnato come nave ammiraglia della Combined Task Force 151, la task force internazionale antipirateria che insegue i pirati al largo delle coste della Somalia.[2]
Il 10 aprile 2009, la Boxer era in viaggio per assistere la fregata USS Halyburton e del cacciatorpediniere USS Bainbridge nelle negoziazioni per il rilascio di Richard Phillips, capitano della nave portacontainer battente bandiera statunitense MV Maersk Alabama, tenuta in ostaggio dai pirati somali a 480 chilometri dal Corno d'Africa.[3][1] Dopo che membri dell'equipaggio della nave catturata riuscirono a riconquistare la nave, i pirati si diedero alla fuga, prendendo in ostaggio Phillips a bordo di una scialuppa di salvataggio. La Boxer tentò di salvare l'ostaggio prima che la scialuppa raggiungesse la costa somala: il 12 aprile, dopo quattro giorni di negoziazioni, i cecchini appartenenti al DEVGRU dei Navy SEAL aprirono il fuoco sulla scialuppa uccidendo tre pirati e traendo in salvo il capitano Phillips. Abduwali Muse, il capo dei pirati, venne invece catturato sulla Bainbridge e condannato a 33 anni di carcere per pirateria.[4] Il capitano Phillips venne trasportato a bordo dell'USS Boxer per visite mediche e riposo.[5]
Intorno al 1° maggio 2009, il Boxer aiutò circa duecento membri dell'unità speciale tedesca GSG-9 ad avvicinarsi alla nave portacontainer tedesca dirottata MV Hansa Stavanger. Durante l'ultima fase dell'operazione, James L. Jones, Consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, negò l'approvazione definitiva per timore della sicurezza dei venticinque marinai a bordo della nave. Ciò portò alla decisione del Dipartimento della Difesa statunitense e del Ministero degli Interni tedesco di interrompere temporaneamente l'attacco pianificato al mercantile e di far rientrare l'unità GSG-9, sotto il comando del Ministro degli Interni tedesco, alla sua base operativa presso l'aeroporto di Mombasa, in Kenya. Venne riferito che l'influenza del Ministero della Difesa tedesco e i contatti con James Jones portarono alla decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dalla scena.[6]
La nave fece ritorno a San Diego il 1° agosto 2009. Durante il transito nel Pacifico, 69 marinai e marine a bordo contrassero l'influenza suina, costringendo all'annullamento di una crociera "Tiger Cruise" programmata al largo delle Hawaii per raggiungere le navi e portare con sé diverse centinaia di parenti e amici.
Anni 2010
La nave, con il 13th Marine Expeditionary Unit a bordo, salpò da San Diego il 22 febbraio 2011 per un dispiegamento di sette mesi negli oceani Pacifico e Indiano. Ad accompagnare la nave durante il dispiegamento c'erano la USS Green Bay e la USS Comstock.

Il 6 maggio 2016 venne riferito che gli Stati Uniti avevano schierato l'USS Boxer, supportata dai cacciatorpediniere Gravely e Gonzalez, al largo delle coste dello Yemen, con un contingente di 2.000-4.500 marines statunitensi del 13th MEU nella flottiglia, per fornire supporto alle forze della coalizione in Yemen impegnate nella lotta contro i militanti di AQAP.[7][8][9] Il 16 giugno 2016, la Boxer, supportata dalle navi da guerra anfibia New Orleans e Harpers Ferry, prese parte all'operazione Inherent Resolve; gli AV-8BII Harrier del 13th MEU, sbarcati dalla nave, iniziarono attacchi aerei contro l'ISIS in Iraq e Siria, rendendola la prima volta che la Marina statunitense utilizzò aerei imbarcati sia dal Mediterraneo che dal Golfo Persico contemporaneamente durante l'operazione - gli aerei della portaerei Harry S. Truman iniziarono attacchi aerei contro obiettivi dell'ISIS dal Mediterraneo il 3 giugno.[10][11]
Il 18 luglio 2019, il presidente Donald Trump dichiarò che la nave avrebbe abbattuto e distrutto un drone iraniano sullo stretto di Hormuz.[12] Secondo una dichiarazione del Presidente, il drone venne abbattuto dopo "aver ignorato molteplici richieste di sospensione". I funzionari iraniani respinsero la dichiarazione di Trump sull'abbattimento di un loro drone e l'IRGC pubblicò un video affermando che la mattina del 18 luglio, tramite il drone, stavano monitorando la nave e alcune altre imbarcazioni militari americane tra cui la USS Harpers Ferry, la USS John P. Murtha, la USS Bainbridge e la USS McFaul.
Anni 2020
Il 15 marzo 2020 venne riferito che un marinaio a bordo, due giorni prima, era risultato presuntivamente positivo al SARS-CoV-2, il virus al centro della pandemia di COVID-19, segnando il primo caso di coronavirus a bordo di una nave da guerra americana.[13] Successivamente il marinaio fu messo in quarantena. Un secondo marinaio risultò positivo il 17 marzo successivo venendo anch'egli messo in quarantena.
Il 7 aprile 2020 venne reso noto che alla BAE Systems era stato assegnato un contratto dalla Marina degli Stati Uniti per eseguire un'ampia modernizzazione e manutenzione dell'USS Boxer, con l'inizio dei lavori previsti per giugno 2020 e completamento entro circa diciotto mesi, nel dicembre 2021.[14] In particolare, nell'ambito di questo lavoro, l'USS Boxer venne aggiornato per poter operare con il caccia F-35 Joint Strike Fighter.[15]
A partire dal 21 luglio 2023, si verificarono problemi durante la manutenzione in corso che impedirono alla nave di riprendere il mare.[16] Il 25 marzo 2024, il Boxer venne visto partire da San Diego,[17] ritornando dieci giorni dopo a causa di problemi meccanici.[18]
Nella cultura di massa
- La storia del dirottamento venne documentata dal saggio del 2010 Il dovere di un capitano di Richard Phillips e dal film del 2013 Captain Phillips - Attacco in mare aperto, diretto da Paul Greengrass, con protagonista Tom Hanks nel ruolo di Phillips.
Note
- 1 2 (EN) Boxer VI (LHD-4), su history.navy.mil. URL consultato il 28 maggio 2019.
- ↑ (EN) Jennifer Cragg, USS Boxer Supports 'Continuing Promise' in El Salvador, su DefenseLink, 23 maggio 2008. URL consultato il 13 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2008).
- ↑ (EN) More pirates searching for lifeboat, official says, su CNN, 10 aprile 2009. URL consultato il 13 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Hostage captain rescued; Navy snipers kill 3 pirates, su CNN, 12 aprile 2009. URL consultato il 13 gennaio 2026.
- ↑ (EN) US captain rescued from pirates, su CNN, 13 aprile 2009. URL consultato il 13 gennaio 2026.
- ↑ (EN) German Elite Troop Abandons Plan to Free Pirate Hostages, su Spiegel International, 4 maggio 2009. URL consultato il 13 gennaio 2026.
- ↑ (EN) U.S. forces now on the ground supporting combat operations in Yemen, Pentagon says, su The Washington Post, 6 maggio 2016. URL consultato il 13 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Lucas Tomlinson, Pentagon: US forces in Yemen to aid fight against Al Qaeda affiliate, su Fox News, 6 maggio 2016. URL consultato il 13 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Andrew Tilghman, U.S. reveals troops on the ground in Yemen, su Military Times, 6 maggio 2016. URL consultato il 13 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Chris Church, Harriers from USS Boxer begin airstrikes against Islamic State, su Stars and Stripes, 17 giugno 2016. URL consultato il 13 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Lucas Tomlinson, USS Harry Truman launches airstrikes against ISIS from Mediterranean Sea, su Fox News, 4 giugno 2016. URL consultato il 13 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Donald J. Trump, I want to apprise everyone of an incident in the Strait of Hormuz today, involving #USSBoxer, a U.S. Navy amphibious assault ship. The BOXER took defensive action against an Iranian drone...., su Twitter, 18 luglio 2019. URL consultato il 13 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Sam LaGrone, USS Boxer Sailor Tests ‘Presumptive Positive’ for Coronavirus, First Case Found on a Ship’s Crew, su U.S. Naval Institute (USNI) News, 17 marzo 2020. URL consultato il 13 gennaio 2026.
- ↑ (EN) George Allison, US Navy awards BAE Systems $200m contract to upgrade USS Boxer, su UK Defence Journal, 7 aprile 2020. URL consultato il 14 gennaio 2026.
- ↑ (EN) David B. Larter, US Navy upgrades more ships for the F-35 as the future of carriers remains in flux, su Defense News, 1º gennaio 2020. URL consultato il 14 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Konstantin Toropin, After 2-Year Overhaul, Navy Confirms USS Boxer Can't Get Underway, su Military.com, 27 luglio 2023. URL consultato il 14 gennaio 2026.
- ↑ (EN) USNI News Fleet and Marine Tracker: March 25, 2024, su USNI News, 25 marzo 2024. URL consultato il 14 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Rachel Nostrant, Troubled USS Boxer Returns Home 10 Days into Deployment Due to Maintenance Issue, su Military.com, 12 aprile 2024. URL consultato il 14 gennaio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su surfpac.navy.mil.

