Uberto Gambara

Uberto Gambara
cardinale di Santa Romana Chiesa
Ritratto del cardinale Gambara
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita23 gennaio 1489 a Brescia
Ordinazione sacerdotalein data sconosciuta
Nomina a vescovo8 maggio 1528 da papa Clemente VII
Consacrazione a vescovofebbraio 1533 dal vescovo Giovanni Matteo Giberti
Creazione a cardinale19 dicembre 1539 da papa Paolo III
Morte14 febbraio 1549 (60 anni) a Roma

Uberto Gambara (Brescia, 23 gennaio 1489 – Roma, 14 febbraio 1549) è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano.

Biografia

Era figlio del conte Gianfrancesco, della nobile famiglia Gambara e da Alda Pio di Carpi, zio dei cardinali Giovanni Francesco Gambara e Girolamo da Correggio.

Fu destinato alla carriera ecclesiastica all'età di 10 anni. Nel 1502 fu nominato prevosto di Verolanuova. Per breve tempo si diede anche alla carriera militare con il fratello Brunoro, appoggiando le truppe francesi che muovevano contro Brescia. In seguito tornò alla carriera ecclesiastica.

Si recò a Roma durante il pontificato di papa Leone X, che lo nominò nunzio apostolico in Portogallo, incarico in cui fu confermato da papa Adriano VI e da papa Clemente VII, che da Lisbona lo trasferì alla nunziatura di Parigi presso la corte di Francesco I. Nel 1527 fu nominato nunzio apostolico in Inghilterra e durante quest'incarico trasmise la lettera del cardinale Thomas Wolsey che richiedeva alla Santa Sede maggiori poteri per annullare il matrimonio di Enrico VIII con Caterina d'Aragona. Nello stesso anno 1527 papa Clemente VII fu imprigionato dalle truppe imperiali durante il Sacco di Roma e Uberto Gambara intervenne a Parigi per richiedere l'aiuto delle truppe francesi per la liberazione del Pontefice.

L'8 maggio 1528 fu eletto vescovo di Tortona, ma nel contempo e fino il 1533 esercitò l'incarico di governatore di Bologna. Fu proprio a Bologna che assistette all'incoronazione di Carlo V e che nel febbraio del 1533 fu consacrato vescovo.

Nel 1539 tornò a Roma come vicario e papa Paolo III lo creò cardinale nel concistoro del 19 dicembre. Il 28 gennaio dell'anno successivo gli assegnò il titolo di San Silvestro in Capite.

Il 23 marzo 1541 optò per il titolo dei Santi Silvestro e Martino ai Monti.

Dal 9 gennaio 1542 al 7 giugno 1543 fu amministratore apostolico di Policastro. Intanto il 15 febbraio 1542 aveva optato per il titolo di Sant'Apollinare, che il 17 ottobre 1544 cambiò con quello di San Crisogono.

Tra il 1540 e il 1545 è probabilmente il committente del Moretto per la Pala di Pralboino da donare alla chiesa di Santa Maria degli Angeli di Pralboino, dalla quale sarà trasferita nella chiesa parrocchiale di Sant'Andrea all'inizio dell'Ottocento. Sulla pala, il cardinale si trova ritratto a fianco degli altri santi in adorazione della Vergine tra le nubi[1].

Il 16 dicembre 1547 ritornò a Roma dalla Francia. L'anno successivo, il 22 marzo rinunciò alla diocesi di Tortona in favore del parente Cesare Gambara. Risiedette a Genova, da dove tornò a Roma il 5 gennaio 1549 per morirvi poco più di un mese dopo. Fu sepolto a Brescia, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

  • Vescovo Luis de Cotes, O.S.A. (1545)

Ascendenza

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Maffeo Gambara Federico Gambara  
 
Dorotea degli Isei  
Brunoro Gambara  
… …  
 
…  
Giovan Francesco Gambara, signore delle Canove  
Leonardo Nogarola Antonio Nogarola  
 
Bartolomea Castronovo  
Ginevra Nogarola  
Bianca Borromeo …  
 
…  
Uberto Gambara  
Giberto II Pio di Savoia, signore di Carpi Marco I Pio, V signore di Carpi  
 
Taddea de' Roberti  
Marco II Pio di Savoia, signore di Carpi  
Alda da Polenta Aldobrandino da Polenta, signore di Ravenna  
 
N. Manfredi  
Alda Pio di Savoia  
Galeotto I del Carretto, VIII marchese del Finale Lazzarino II del Carretto, VII marchese del Finale  
 
Caterina del Carretto  
Benedetta del Carretto  
Vannina Adorno Raffaele Adorno, doge di Genova  
 
Violante Giustiniani-Longhi  
 

Note

  1. ↑ Begni Redona, pag. 403

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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