Udo Voigt
| Udo Voigt | |
|---|---|
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| Europarlamentare | |
| Legislatura | VIII |
| Gruppo parlamentare | Non iscritti |
| Sito istituzionale | |
| 5º Presidente del Partito Nazionaldemocratico di Germania | |
| Durata mandato | 6 marzo 1996 – 13 novembre 2011 |
| Predecessore | Günter Deckert |
| Successore | Holger Apfel |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Nazionaldemocratico di Germania |
| Professione | ingegnere aeronautico |
| Udo Voigt | |
|---|---|
| Nascita | Viersen, 14 aprile 1952 |
| Morte | 17 luglio 2025 (73 anni) |
| Etnia | Tedesca |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Anni di servizio | 1972–1984 |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Udo Voigt (Viersen, 14 aprile 1952 – 17 luglio 2025[1]) è stato un politico tedesco, dal 2014 al 2019 europarlamentare per il Partito Nazionaldemocratico di Germania (NPD).
Biografia
Udo Voigt fu il leader del partito di estrema destra Partito Nazionaldemocratico di Germania (NPD) dal 1996 al 2011, partito al quale si iscrisse nel 1968. Il 10 dicembre 2007 dichiarò in un'intervista che nell'Olocausto sarebbero morti non più di 340.000 ebrei.[2][3] L'11 ottobre 2012 fu condannato per sedizione a una pena di dieci mesi (sospesa) e a una multa di 1.000 euro, per aver lodato in un discorso le Waffen-SS.[3][4] Alle elezioni europee del 2014 fu eletto europarlamentare,[5] diventando il primo rappresentante del suo partito al Parlamento europeo.[3] Fu membro della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo.[3] Alle elezioni europee del 2019, in cui il suo partito ottenne solo lo 0,3% dei voti, non fu rieletto.
Note
- ↑ (DE) Der Kapitän geht auf seine letzte Reise, su die-heimat.de, 17 luglio 2025. URL consultato il 17 luglio 2025.
- ↑ (DE) Interview von NPD-Chef Udo Voigt mit iranischen Journalisten löst Empörung aus, su SWR.de, 10 dicembre 2007. URL consultato il 22 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2012).
- 1 2 3 4 (EN) James Crisp, Neo-Nazi takes seat on Parliament Civil Liberties Committee, Schulz furious, su EurActiv.com, 7 luglio 2014. URL consultato il 22 febbraio 2015.
- ↑ (DE) Ex-NPD-Chef Voigt wegen Volksverhetzung verurteilt, Der Spiegel, 11 ottobre 2012. URL consultato il 22 febbraio 2015.
- ↑ Parlamento europeo, eu
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Udo Voigt
Collegamenti esterni
- (EN) Opere di Udo Voigt, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Opere riguardanti Udo Voigt, su Open Library, Internet Archive.
- Udo Voigt, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 57756897 · ISNI (EN) 0000 0003 9875 462X · LCCN (EN) no2013029127 · GND (DE) 131848186 |
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