Uffici SAI

Uffici SAI
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegionePiemonte
LocalitàTorino
IndirizzoCorso Galileo Galilei 12, quartiere San Salvario
Coordinate45°02′39.65″N 7°40′53.13″E
Informazioni generali
Condizioniattivo
Costruzione1965
StileModerno
Usosede Unipol Assicurazioni
Altezza
  • 11 piani fuori terra
Realizzazione
ArchitettoAmedeo Albertini
AppaltatoreSocietà Assicuratrice Industriale
Proprietariogruppo Unipol

Uffici SAI o Palazzo SAI è un complesso immobiliare di Torino in stile Moderno costruito nel 1965 dall'architetto Amedeo Albertini in corso Galileo Galilei nel quartiere San Salvario.

Prende il nome dall'ex Società Assicuratrice Industriale, di cui è stato il centro direzionale, poi confluita in Fondiaria-SAI e oggi parte del gruppo UnipolSai.

Storia

La palazzina vista dal fiume Po

La compagnia assicuratrice SAI, che ha tra i suoi fondatori un gruppo di industriali di Torino, di Milano e del Veneto (fra cui i Marzotto, i Borletti, il Laniero, i Pirelli e Giovanni Agnelli), decide di costruire il complesso nel 1965, a ridosso della quotazione in borsa della società che avviene poi nel 1967.

L'architetto scelto per il progetto è Amedeo Albertini, uomo di fiducia del gruppo FIAT: assunto nel 1940 dalla Divisione costruzioni e impianti della FIAT diretta da Vittorio Bonadè Bottino, nel maggio 1945 si guadagna la stima del presidente Vittorio Valletta sottraendolo ad una squadra di gappisti che lo vogliono condannare a morte per collaborazionismo [1]. Per conto del gruppo costruirà i due palazzoni direzionali gemelli in corso Marconi (1951) e il centro direzionale della RIV in Corso Cairoli (1955) a Torino.

Nel 2014, a seguito dell'acquisto di SAI da parte di Unipol, il complesso passa nelle disponibilità di quest'ultima [2].

Tra il 2009 e il 2014 e tra il 2020 e il 2024 il complesso è stato oggetto di una importante ristrutturazione [3], dal costo complessivo di circa 60 milioni di euro [4][5].

Descrizione

Il progetto dispone sulla grande ansa del fiume due blocchi gemelli di pianta quadrata, di circa 35m di lato e di 11 piani fuori terra, collegate da una piastra alla base di due piani che si estende per più del doppio dell’impronta a terra delle torri stesse, con cortile centrale, e ospita più di 7.000 mq di superficie per uffici e spazi complementari [6]. I due volumi «puri» si stagliano nel paesaggio urbano, qui dominato dalla collina e dal corso del fiume, anche grazie alle facciate scandite da profondi marcapiano, che ne accentuano l’orizzontalità, e da frangisole metallici. Una scultura di Henry Moore (Reclining figure n° 5) e una di Jean Ipoustéguy (Alessandro davanti a Ecbatana) [7] sono ospitate nello spazio al piano terreno compreso tra i due edifici del complesso [8].

Note

Bibliografia

  • Magnaghi, Agostino, Uffici ex Sai ora IFIM, in Magnaghi, Agostino - Monge, Mariolina - Re, Luciano, Guida all’architettura moderna di Torino, Lindau, Torino 1995, p. 242.
  • Montanari, Guido, Amedeo Albertini, fantasia e tecnica nell'architettura, Skira, Milano 2007.
  • Martini, Alessandro, Uffici Sai, in Giusti, Maria Adriana - Tamborrino, Rosa, Guida all’architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006), U. Allemandi, Torino, 2008, p. 311.

Voci correlate