Ugo Russo
Ugo Russo (Roma, 18 giugno 1950) è un giornalista italiano, inviato della redazione sportiva del Giornale Radio Rai. Russo è stato una delle voci storiche della trasmissione radiofonica Tutto il calcio minuto per minuto.
Ha seguito sei Olimpiadi, Mondiali ed Europei di numerose specialità, oltre a Giri d'Italia di ciclismo, Sei Nazioni di rugby e molto altro. Ai giochi olimpici di Sydney 2000 ha seguito e raccontato per la Rai avvenimenti di 23 diverse discipline agonistiche. Ha avuto un discreto passato anche come cantante-imitatore.
Biografia

Ha esordito scrivendo per un bisettimanale locale, Record, poi diventato il Corriere Laziale, a 17 anni, e ha poi collaborato con le prime radio private romane a partire dal 1974. Ha collborato ad emittenti locali quali Roma Video Blu, Pts, Teleregione, Canale 7, Canale 66, Teletevere e infine a Teleroma 56 con la quale ha lavorato per 16 anni come telecronista delle partite di calcio di Lazio e Roma. Ha lavorato, inoltre, per diverse televisioni private nazionali. È entrato in Rai nel 1994 diventando, successivamente, inviato.
Il 4 settembre 2011, prima di trasmettere la partita di calcio di serie B Livorno-Nocerina, è stato colpito da un ictus ischemico che lo ha tenuto in coma per 11 giorni. Dopo il risveglio con nessuna conseguenza riportata è ritornato alla normale attività lavorativa.
A maggio 2012 la Minerva edizioni ha pubblicato il suo libro autobiografico Un microfono a due facce, in cui Russo racconta una serie di aneddoti e situazioni dei suoi 45 anni di attività, tra giornalismo e spettacolo.
Il 12 ottobre 2014 realizza la sua ultima radiocronaca in Rai, raccontando la vittoria del Livorno sul Trapani per 6-0.[1]
Nel 2015 gli viene assegnata la Stella di bronzo del Coni, per la sua quarantennale attività di cronista sportivo.[2]
Il 25 gennaio 2016, a un anno esatto dalla morte del cantante Demis Roussos, ha pubblicato Il mio amico Demis[3] sul cantante del quale era stato il sosia per circa 35 anni, portandolo sui palcoscenici nel travestimento e nella voce. Nel settembre dello stesso anno diventa presidente onorario della Vivi Altotevere Sansepolcro, società calcistica di Serie D alla quale è particolarmente legato.
Nel novembre 2016 è stato scelto come testimonial dal comune di Foligno per la candidatura a "Città Europea dello Sport 2018", poi concretizzatasi nell'attribuzione di tale nomina alla cittadina umbra.[4]
Nella primavera 2018 gli viene conferita la cittadinanza onoraria della stessa Sansepolcro che poi, come testimonial, porterà a diventare "Comune europeo dello Sport 2021"
Nel settembre 2018 è uscito un altro suo libro, Quanto erano belli gli anni sessanta, in cui ripercorre fatti e personaggi del decennio in questione.[5]. L'anno dopo ne pubblica un altro: "Ma quanto erano belli gli anni 60!", relativo soltanto alla tematica sportiva.
Nel 2019 viene insignito della Stella d'argento del Coni al merito sportivo, consegnata poi nel novembre 2021 causa pandemia di Covid-19.
Dal 2020 è Vicepresidente regionale Lazio dell'Ansmes, associazione sotto l'egida del Coni, e socio Liba (Legends International Basketball Association) dal 2021.
Ha scritto diverse prefazioni di libri di colleghi giornalisti.
Il primo dicembre 2025, proprio in concomitanza con i suoi 60 anni di carriera, al Salone d’onore del CONI gli è stata consegnata la Stella d’Oro al merito sportivo, il più alto riconoscimento assegnato dal massimo organismo sportivo nazionale "a chi ha speso nel modo migliore un’intera vita professionale a seguire, raccontare, sostenere ed esaltare lo sport italiano nel mondo". Il premio gli è stato conferito anche per la sua notevole carriera dirigenziale, essendo, tra l’altro, socio benemerito o onorario di quattro Federazioni sportive nazionali.
L’ARTISTA

Sin da piccolo ha capito di avere significative doti nel rifare le voci, imitando sia la voce di personaggi sportivi che cantanti. Successo tra i compagni di scuola quando rifaceva il verso ai professori. A 18 anni entra nel CSR (Centro studentesco romano) che organizza serate e spettacoli nei locali più prestigiosi. Così, ben presto, si esibisce con una certa frequenza al Piper, al Gattopardo, alla Rupe Tarpea. Negli anni salirà su palcoscenici noti in tutta Italia come La Bussola, La Bussola domani, il Derby lavorando con decine di grossi nomi dello spettacolo. D’estate entra a far parte di varie compagnie (molto ben organizzata quella con Tony Dallara e Minnie Minoprio con la quale si esibisce per due stagioni consecutive). Il successo maggiore arriva per l’imitazione nel travestimento e nella voce di Demis Roussos. Diventato cantante è stato la voce solista dei Papi Fruggini, degli Acquaviva, del Centro Sound. Ha lavorato anche con gli Epoca. Dopo la metà degli anni '70 si distingue per i tanti spettacoli in cui si esibisce, organizzati dalla Fondazione del Barone Cini di Portacannone in conosciuti teatri (gran parte degli incassi erano devoluti in beneficenza) ed anche per questo nel 1979, come attore, riceve il Premio internazionale Colosseum. La motivazione: "In riconoscimento della egregia prova del suo ingegno, del suo valore ed in premio dell'opera svolta per il progresso sociale". Nei primi anni ottanta ha pubblicato un 45 giri, Ricordo d'amore e Rimorsi, canzoni delle quali ha composto pure musica e parole. In veste di cantante-imitatore è stato ospite di varie trasmissioni Rai (Uno Mattina estate, Scommettiamo che?, Casa Rai1), sui canali Mediaset e Telemontecarlo. Dal 2016 è presente su youtube il suo sito "Ugo Russo official" in cui sono pubblicate con video anche di molti anni fa numerose canzoni del suo repertorio. Al suo attivo ci sono anche aver recitato in commedie teatrali (esempio Ma che sera pazza, questa sera) e piccolissime parti in film e serie tv come Il poliziotto sprint, Io ho paura, Un amore di Dostoevskij.
Opere
Premi e riconoscimenti
- Premio internazionale Colosseum
- Stella di bronzo del Coni (2015)[2]
- Stella d'argento del Comitato olimpico nazionale italiano del Coni (2019)
- Stella d'Oro al merito sportivo del Coni (2025)
Note
Note 1^ Tutto il calcio.... radiocronista Rai piange in diretta nell’ultimo collegamento, su video.corriere.it. 2^ Benemerenze CONI - Tutte le Stelle e le Palme del Lazio, su lazio.coni.it. URL consultato il 15 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2016). 3^ Il mio amico Demis, su euromusica.org. 4^ tuttoilcalcioblog.blogspot.it, https://tuttoilcalcioblog.blogspot.it/2016/11/foligno-citta-europea-dello-sport-2018.html. 5^Stefano Stradotto, Biblio-TiCB 38: Ugo Russo - Quanto erano belli gli anni Sessanta, su tuttoilcalcioblog.blogspot.com. URL consultato il 21 settembre 2018. 6^Corriere dell'Umbria - Alla Sala d'onore del Coni consegnate le Stelle d'Oro. Premiato anche Ugo Russo pubblicato il 5/12/2025
- ↑ Tutto il calcio.... radiocronista Rai piange in diretta nell’ultimo collegamento, su video.corriere.it.
- 1 2 Benemerenze CONI - Tutte le Stelle e le Palme del Lazio, su lazio.coni.it. URL consultato il 15 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2016).
- ↑ Il mio amico Demis, su euromusica.org.
- ↑ tuttoilcalcioblog.blogspot.it, https://tuttoilcalcioblog.blogspot.it/2016/11/foligno-citta-europea-dello-sport-2018.html.
- 1 2 Stefano Stradotto, Biblio-TiCB 38: Ugo Russo - Quanto erano belli gli anni Sessanta, su tuttoilcalcioblog.blogspot.com. URL consultato il 21 settembre 2018.