Ulisse Giocchi


Ulisse Giocchi, o Ciocchi o Giuochi (Monte San Savino, 1570 circa – Firenze, 29 aprile 1631), è stato un pittore italiano.
Biografia
Notata una certa predisposizione al disegno, si trasferì a Firenze fin da ragazzo, entrando nella bottega di Bernardino Poccetti, dal quale apprese una salda padronanza del disegno e della tecnica dell'affresco. Almeno dal 1591 tornò temporaneamente nella sua città natale, dove sono registrate le sue prime opere indipendenti, in cui si nota già un interesse per il colorito baroccesco (dal 1579 ad Arezzo era presente la celebrata Madonna del Popolo) e, caratteristica più originale della sua arte, per le opere nordiche (incisioni) e fiamminghe (soprattutto i paesaggi alla Paul Brill). Spunti derivati dal paesaggismo d'oltralpe e della natura morta, generi allora estranei all'ambiente toscano, si trovano tuttavia nelle parti accessorie delle sue opere, in sfondi, fregi e decorazioni varie, mai ancora come soggetti indipendenti.
Dal 1601 al 1603 è a Montepulciano per decorare le lunette della chiesa di sant'Agnese. «Il pittore della metà di esse fu Ulisse Giocchi dal Montesansavino, una tavola del quale, esistente nella chiesa di chiesa di Santo Stefano protomartire in Chiusi è riputato lavoro squisito».[1]
Tornò a Firenze nel 1605, quando si immatricolò all'Accademia del Disegno[2], restando tuttavia nell'orbita del Poccetti, soprattutto nei cantieri a palazzo Pitti e alla certosa del Galluzzo.
Scomparso il suo maestro e amico nel 1612, continuò con discreto successo la sua attività di pittore a Firenze e in altri centri toscani, in particolare Pistoia.
Morì a Firenze, ma venne poi sepolto nella tomba di famiglia nella pieve di Monte San Savino.
Opere
- Ciclo apostolico della Chiesa di Santa Maria in Gradi, Arezzo, affresco (1600) realizzato con Giovanni Battista Manzolini (1613)[3]
- Lunette del chiostro della chiesa di Sant'Agnese di Montepulciano, 1601-1603.[4]
- San Francesco di Paola attraversa lo stretto di Messina sul suo mantello, affresco staccato dalla facciata dell’Agenzia Bps di Gravedona, 1605.[5]

- Cristo e la Samaritana al pozzo, Borgo a Buggiano Pistoia, ex Convento di Santa Marta (oggi Palazzo Comunale)[7]
- All'interno della chiesa e convento di San Domenico, il chiostro della Maddalena era ornato da affreschi di Ulisse Giocchi realizzati unitamente a Michelangelo Cinganelli e Giovanni Martinelli datati 1655 che sono poi stati «staccati e conservati nel convento».[8]
Note
- ↑ A.Parigi (Raccolte da), Notizie del Cardinale Roberto Nobili, degli altri illustri poliziani e della città di Montepulciano, Montepulciano, Tipografia di Angiolo Fumi, 1836, p. 16.
- ↑ aadfi.it, https://www.aadfi.it/accademico/giuochi-ulisse-di-sebastiano/.
- ↑ Enrico Gilardoni (Introduzione), Il ciclo apostolico di Santa Maria in Gradi. Lettura degli affreschi e risultati del restauro, Edizioni Helicon, Arezzo, Luglio 2003
- ↑ catalogo.beniculturali.it, https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900466481.
- ↑ catalogo.beniculturali.it, https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900745602.
- ↑ popsoarte.it, https://www.popsoarte.it/FixedPages/IT/opereControl.php/L/IT/id/443/action/scheda.
- 1 2 Alessandro Nesi, Ulisse Ciocchi in Valdinievole (e altrove), Quaderni di Maniera, Firenze 2020, p.11
- ↑ Touring Club Italiano, Toscana, in La Biblioteca di Repubblica, L'Italia, n. 8, Roma, Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. - Divisione La Repubblica, gennaio 2005, pp. 242-245.
Bibliografia
- Sandro Bellesi, Catalogo dei pittori fiorentini del '600 e del '700, Edizioni Polistampa, Firenze 2009.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ulisse Ciocchi
Collegamenti esterni
- Scheda nel DBI, su treccani.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 122169427 · CERL cnp00576921 · ULAN (EN) 500130988 · GND (DE) 123661250 |
|---|